15 settembre 2011
Ben tornata
Finalmente è tornata la cara, vecchia Inter, quella che non vince praticamente mai, che colleziona figuracce in giro per l'Europa e che macina allenatori a ritmi davvero frenetici, senza chiedersi se, magari, non siano sbagliati i giocatori; guardiamo un attimo in faccia la realtà: l'Inter ha funzionato un solo anno, quello della vittoria in coppa campioni, per il resto, anche con Mourinho, aveva raggiunto il traguardo minimo, cioè la vittoria dello scudetto, senza che ci fossero avversari reali. Ora si è tornati nell'assoluta normalità degli ultimi 20-30 anni, tutto qua.
11 settembre 2011
10 anni
Oggi sono 10 anni dall'11 settembre 2001, quello del World Trade Center, quello che ha cambiato il mondo, sotto molti punti di vista; si sono dette molte cose a riguardo, probabilmente anche troppe, e parecchie cose erano delle scemenze. Finalmente i giornali americani hanno deciso di fare pubblica ammenda, ammettendo l'errore di aver sostenuto la campagna di Bush e compagnia in merito alle colpe irachene e alle presunte armi di distruzione di massa possedute da Saddam Hussein; la guerra in Iraq e in Afghanistan si è rivelata un fallimento e un enorme spreco di vite umane in primis, e di soldi, su questo penso che non possano esserci dubbi. Le immagini di quel giorno sono ancora ben impresse nella mente di tutti noi e pronunciare la data di oggi mette sempre un po' i brividi. Due aerei che, a tutta velocità, entrano nei due grattacieli più alti di New York, nei simboli stessi della "capitale" americana; e poi i grattacieli che vengono giù, o che vengono fatti venire giù, stando alle tesi degli anti-americani, 2900 persone che muoiono così.
09 settembre 2011
Casa dolce casa
Il nuovo stadio della Juve mi pare davvero bello, concepito finalmente per giocare a pallone e per vivere e vedere le partite in modo coinvolto e coinvolgente; era ora che si facesse qualcosa del genere anche in Italia e sono contento che l'abbia fatto la mia Juve. Certo, ora ci vorrebbe una squadra veramente all'altezza, cosa che non si può dire nemmeno quest'anno, temo.
23 agosto 2011
Daghestan
Il centravanti dell'Inter, Samuel Eto'o, uno dei giocatori più famosi del mondo e uno dei pochissimi (se non l'unico) fuoriclasse del campionato italiano sta per trasferirsi in Daghestan, nella squadra dell'Anzhi (famosissima, vero?); evidentemente non gli era sufficiente lo stipendio da 12 milioni di euro netti all'anno, aveva bisogno di un aumento, 20,5 milioni all'anno, per due anni. Benissimo ha fatto l'Inter a cederlo, non capisco invece le motivazioni di Eto'o, visto che dubito che avesse davvero bisogno dell'aumento; o meglio capisco il suo unico interesse siano i soldi, più ne ha e più ne vuole. Certo che andare in un posto del genere è proprio assurdo!
21 agosto 2011
Londra-New York
La "folle" idea di andare in treno dalla Russia all'America: un'utopia, un possibile progetto per unire l'estremo oriente russo con l'Alaska.
20 agosto 2011
Non ne vuole proprio sapere
E così Massimo Moratti non vuole proprio saperne di sedersi attorno ad un tavolo a fare due chiacchiere su "calciopoli-farsopoli" con il presidente della Fiorentina, Diego Della Valle; niente da fare, evidentemente Moratti non gradisce la compagnia di chi vorrebbe chiedergli delle spiegazioni in merito a determinati argomenti che, volenti o nolenti, hanno cambiato la storia del calcio italiano. Mah!
13 agosto 2011
Tagli
Pare, ripeto pare, che il Governo sia intenzionato ad eliminare più di 35 province sotto i 300.000 abitanti, per far fronte così alla sempre più impellente necessità di risparmiare un po' di soldi pubblici; per il Corriere sarebbero 36 le province interessate, per La Repubblica 37, poco cambia, secondo me. Tra queste ci sono istituzioni assolutamente ridicole ma che ci sono costate (e continuano a costarci) centinaia di migliaia di euro, tipo le province sarde di Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio-Campidano, o quella di Biella, o quelle molisane; però non ho ancora capito come ci si comporterebbe in Liguria, dove sparirebbero 3 province su 4, o in Toscana, dove sarebbe cancellata addirittura Siena. Supponevo che, tipo Imperia e Savona, sarebbero state unite, mentre invece parebbe che scomparirebbero completamente, lasciando così Genova come capoluogo regionale e unico capoluogo provinciale. Mi pare poi completamente demagocica l'idea di abolire tutte le festività non religiose, tipo 25 aprile e 2 giugno; cominciassero i signori parlamentari, infatti, a dare il buon esempio, anziché distruggersi con ben 3 giorni lavorativi su 7.
12 agosto 2011
Ci vorrebbe una guerra?
Spesso, alle volte sempre più spesso, penso che soltanto passando attraverso una guerra, o una carestia, o un qualunque cataclisma si potrebbe poi ritornare ad avere un minimo di serenità, di normalità all'interno delle vite di molti di noi, soprattutto di molte persone giovani; finché, infatti, accadono fatti di questo tenore, o cose di questo tipo, beh, penso che non ci siano speranze per il futuro. Non ci sono parole, non c'è nessun tipo di spiegazione di fronte ad episodi simili, e di fronte ad episodi anche meno gravi, ma che comunque testimoniano chiaramente il vuoto che c'è nelle teste di molte persone; e non credo proprio che la colpa sia della scuola, o della società. La colpa è loro, e non mi si venga a dire che sono quasi giustificabili perché sono giovani. Normalmente infatti dice che i ragazzi del giorno d'oggi hanno un grado di maturità superiore a quella dei loro coetanei di 15-20-30 anni fa, non si può poi affermare il contrario quando più ci piace; a me sembrano tutti, o quasi, rintronati, altro che storie.
11 agosto 2011
06 agosto 2011
Non vincono più
Il derelitto calcio italiano (vedi, come ultima testimonianza, la figuraccia rimediata dal Palermo contro il Thun nei preliminari di coppa UEFA e la fuga dei giocatori migliori per i campionati esteri) è costretto ad andare fino in Cina per raccogliere consensi, applausi e un po' di soldi; la banda degli "onesti", però, non vince più, neanche laggiù a Pechino. 2-1 per il vecchio Milan nella finale di supercoppa italiana, e pensare che, pur di non far vincere Silvio, ero quasi disposto a "tifare"leggermente per gli "onesti". E vabbè, forse torna la cara, vecchia Inter, di cui si è intravisto qualche sprazzo anche durante la scorsa stagione: il 2-5 casalingo contro lo Schalke 04 rimarrà negli annali.
28 luglio 2011
Ahi serva Italia
Tremonti e i possibili pagamenti in nero: possibile che cada nella tentazione anche il ministro dell'economia?
26 luglio 2011
Perfettamente d'accordo
L'uso indescriminato del "tu" è un'abitudine che non piace per niente nemmeno a me, e sono contento che ci sia qualcuno che comincia a muoversi affinché si torni all'antica forma di cortesia.
23 luglio 2011
Inaccettabile
Trovo assolutamente inaccettabile che in un Paese normale e civile possano succedere cose del genere, che si debbano schierare la polizia e l'esercito per permettere la costruzione di una linea ferroviaria.
Un uomo solo?
Una persona, da sola, uccide quasi 90 persone, nella placida, tranquilla Norvegia! Il mondo mi pare davvero impazzito.
19 luglio 2011
Graziella Campagna
L'avevo visto già un paio d'anni fa, e ieri l'ho rivisto: sto parlando del telefilm (fiction o come diavolo si chiama) incentrato sulla figura di Graziella Campagna, un'inconsapevole vittima della mafia nel dicembre del 1985, e interpretato, tra gli altri, da Beppe Fiorello. Un bel documentario, interessante e istruttivo su questa vicenda praticamente sconosciuta.
15 luglio 2011
Ponzio Pilato
La FIGC, dunque, non può decidere sul campionato di calcio del 2006 e sulla squadra vincitrice di quel torneo (per la cronaca, Juventus 91 punti, Milan 88, Inter 76); l'Inter si tiene dunque il suo bel scudetto di cartone, le altre squadre devono tacere e la vicenda si chiude qui, almeno secondo loro. Non faccio il conto di quanti scudetti abbia vinto la Juve, se 27 o 29, so soltanto che ne ha vinti molti più degli altri, spero però che Andrea Agnelli continui sulla strada intrapresa in queste ultime settimane, che non conduce a uno scontro frontale con l'Inter, ma a un desiderio, a una necessità di chiarezza nei confronti della vicenda denominata "calciopoli", vicenda che ha cambiato radicalmente la storia del calcio italiano e della sua società e squadra più rappresentativa e più vincente. Se tutti, o quasi, telefonavano agli arbitri o ai designatori, beh, è giusto che tutti paghino; se nessuno paga per questo, è giusto che la Juve venga ricompensata, in considerazione dell'enorme danno d'immagine ed economico che ha patito in questi anni; la relazione del procuratore federale Palazzi è molto chiara: alti dirigenti dell'Inter avrebbero avuto contatti telefonici atti ad influenzare i risultati delle partite. Perché, allora, questo fatto non è stato preso in considerazione nel 2006, o meglio, è stato ritenuto privo di interesse? Chiarezza e verità, tutto qua!
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