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24 ottobre 2011

Ciao Sic



Due morti in diretta nel breve volgere di qualche ora, pur con le ovvie, grandissime differenze; non stavo guardando il GP ieri mattina, ho visto e rivisto l'incidente poi ed è davvero drammatico nella sua dinamica, nella sua inevitabilità, nella sua crudezza. Non so chi fosse Marco Simoncelli, non so come fosse davvero, intendo dire; era sicuramente un gran bel pilota, aveva già un bel passato alle spalle, e probabilmente un bel futuro davanti, non credo che lo si sarebbe potuto paragonare a Valentino Rossi, sicuramente però era il futuro del motociclismo italiano. Oltre all'incidente sono rimasto profondamente colpito da due cose: l'atteggiamento di Colin Edwards non appena si rialza e vede lì a fianco Simoncelli esanime sull'asfalto, senza casco. Sembra che Edwards, resosi definitivamente conto della situazione, rimanga attonito, incredulo, incapace di qualsiasi reazione; e poi lo sguardo di Valentino ai box, lo sguardo di un eterno ragazzo diventato uomo tutto di un tratto, lo sguardo di chi si confronta con la realtà e la scopre durissima, quasi insopportabile.

15 settembre 2011

Ben tornata

Finalmente è tornata la cara, vecchia Inter, quella che non vince praticamente mai, che colleziona figuracce in giro per l'Europa e che macina allenatori a ritmi davvero frenetici, senza chiedersi se, magari, non siano sbagliati i giocatori; guardiamo un attimo in faccia la realtà: l'Inter ha funzionato un solo anno, quello della vittoria in coppa campioni, per il resto, anche con Mourinho, aveva raggiunto il traguardo minimo, cioè la vittoria dello scudetto, senza che ci fossero avversari reali. Ora si è tornati nell'assoluta normalità degli ultimi 20-30 anni, tutto qua.

16 maggio 2011

Campioni



Campioni d'Italia, d'Europa e del mondo!

20 aprile 2011

Il punto sul campionato...e su quella squadra che non c'è più

Il Milan, dunque, ha vinto il campionato di calcio, nonostante qui si facesse il tifo per il Napoli o per l'Udinese, e tutto sommato anche per l'Inter, piuttosto che per la squadra di Berlusconi; ma tant'è, anche quest'anno vincono i più forti, i più continui e i più aiutati dagli arbitri, niente di nuovo sotto il sole. In Europa le formazioni italiane fanno pietà, raccolgono batoste che rimarranno negli annali, ma qui ci si continua a cullare nell'illusione del campionato più bello e più incerto del mondo... ah sì, i campioni, in effetti, sono tutti qui in Italia. E l'anno prossimo ci saranno Napoli e Lazio (o Udinese) nell'ex coppa campioni, sarà un successone del calcio italiano, già me lo vedo. Scendendo in classifica e andando verso la lotta per non retrocedere, beh, direi che il Bari è ovviamente già in B, il Brescia lo dovrebbe raggiungere presto e per il terzo posto direi che sarà lotta fino al termine tra Sampdoria, Cesena, Lecce e forse Parma, con la Sampdoria messa davvero male.
Vengo ora alla Juve: si parla tanto, ultimamente, di cambio di allenatore, visti i risultati scadenti. In linea di principio potrei anche essere d'accordo nel mandare via Del Neri, anche se con il materiale umano che ha in mano non so quale traguardo si sarebbe potuto raggiungere, ma manderei via l'allenatore solo se si riuscisse ad arrivare a un grande nome, a uno che veramente ha i contro coglioni, e che sappia imporsi in società e nel marasma del calcio nostrano. Due sono i nomi che mi vengono in mente, Capello e Mourinho; dubito che possano arrivare alla Juve e quindi cambiare Del Neri per metterci un altro "normale" (Gasperini, Conte, Mazzarri,...) non so quale vantaggio possa portare. Se poi dovesse arrivare Mancini, quello con i capelli sempre in ordine e con quelle belle sciarpette, beh, mi sparerei un colpo; Mancini, quello che perdeva sempre, quello che aveva in mano una delle squadre più forti d'Europa e che non riusciva a vincere neanche la coppa Italia. No, Mancini no! E ci vogliono i giocatori, ma quelli bravi veramente, gente da Juve, campioni o quasi; quindi non Motta, e nemmeno Iaquinta, o Traorè, o Sissoko, o Toni. No, gente come Iniesta, Messi, Ronaldo, Rooney, Xavi, Gerrard, Eto'o, gente che la guardi e pensi: beh, quello lì sì che è da Juve!

28 marzo 2011

Campioni d'Europa

La pallavolo non è uno sport seguitissimo nel nostro Paese, ma il fatto che una squadra italiana si sia laureata per la terza volta campione d'Europa è un fatto che non dovrebbe passare inosservato. Che poi questa squadra sia Trento, beh, è una cosa davvero notevole e bella!

26 marzo 2011

Un secondo e mezzo

Cominciare con un secondo e mezzo dal più veloce, cioè dal campione del mondo Sebastian Vettel, non è un grandissimo inizio, in effetti; sì, è presto, anzi prestissimo, ma stare davanti sarebbe comunque sempre meglio.

24 febbraio 2011

Ma che bel filotto

Tre partite in casa e tre belle sconfitte, due gol fatti, cinque subiti; molto bene, direi, Inter, Milan e Roma negli ottavi di finale di quella che era la gloriosa coppa campioni e che io, nel mio infinito romanticismo calcistico, non smetterò mai di rimpiangere. Si è perso contro la terza del campionato tedesco, la quarta-quinta del campionato inglese e contro una squadra ucraina che era alla prima partita ufficiale dopo tre mesi di pausa invernale, un successone, ripeto; e si è perso in casa, tutte e tre, e non avendo nulla da recriminare, Bayern, Tottenham e Shaktar Donetsk non hanno rubato nulla. Certo, c'è ancora il ritorno e tutto può succedere, però sarebbe ormai tempo di smettere di fare proclami sui modi di colmare il divario tra calcio nostrano ed europeo passando quindi all'azione; che si smette di delirare sulla costruzione di stadi moderni, in cui non si giochi solo al pallone, ma che ci sia anche il museo del club e cazzate varie. Investiamo sui giocatori, investiamo sui giovani, che si insegni loro a giocare a calcio, non solo a sollevare pesi e a correre come maratoneti; ma l'avete visto il torneo di Viareggio, che proprio in questi giorni è trasmesso dalla Rai? Ragazzi dai 17 ai 19 anni sono dei "Marcantoni" immensi, che scimmiottano ogni atteggiamento dei calciatori "adulti" e che corrono, corrono, corrono, ma non sanno nemmeno loro dove diavolo debbano andare; bisogna far correre il pallone, come si insegnava una volta, perché quello non fa fatica. Ah, tanto per chiarire: il gol di ieri sera di Gomez, scarsissimo centravanti del Bayern, mi ha fatto godere come un riccio.

07 gennaio 2011

Paracar che scappee de Lombardia

Non è propriamente in fuga dalla Lombardia, ma Luca Toni è sicuramente un paracarro! Ma proprio uno dei pochi decenti si doveva frantumare un ginocchio? E basta parlare di scudetto, porca pupazza!

26 dicembre 2010

Cose dell'altro mondo

Il calcio italiano mi sembra sempre più un circo, soprattutto a Milano; più o meno negli stessi giorni, proprio sotto Natale, capita che Milan e Inter facciano un "bel" regalo ai propri tifosi. Il Milan primo (!) in classifica e con un'ossatura di squadra finalmente consolidata decide di andare a mettere "il culo nelle pedate" acquistando Antonio Cassano, buon talento (non campione, please!) e testa matta; magari sarà un affarone, ma al momento assomiglia più a un azzardo. Ancora peggio, almeno apparentemente, fanno i cugini nerazzurri, quelli che si accaparrano scudetti vacanti: vincono i resti di quella che fu la gloriosa coppa intercontinentale e cosa fanno? Cacciano l'allenatore, il pacioccone Rafa Benitez! E vanno a prendersi Leonardo, un ragazzotto simpatico ed educato, ma sicuramente non un "conducator" modello Mourinho o Capello, come invece sembravano volere sia Moratti che lo spogliatoio; a magari compreranno anche Kaka che, con tutto il rispetto, in Europa ha fatto alla grande una stagione, quella della coppa campioni vinta dal Milan in finale contro il Liverpool. Boh!

23 dicembre 2010

Ancora su Bearzot

Due bellissimi articoli, due ritratti, due ricordi su Enzo Bearzot da parte di Gianni Mura; prima questo, poi quest'altro.

22 dicembre 2010

22 novembre 2010

Il punto sul campionato

Fa un bel po' d'impressione leggere la classifica di serie A in questo momento, dopo 13 partite: Milan 29, in testa, Inter 20 (!!!), sesta in classifica, con 12 (12!!!) punti in meno rispetto allo scorso campionato; non ho comunque intenzione di annoiarvi, quindi cercherò di essere stringato.
Inter: è semplicemente un gruppo svuotato, sia a livello fisico che a livello mentale, cosa sì immaginabile ad inizio stagione, ma non in queste proporzioni. L'Inter ha la pancia piena dopo l'abbuffata dell'anno scorso, le manca il grande motivatore che era seduto in panchina a dirigere la baracca, gioca male, non segna ed è falcidiata dagli infortuni; è tornata ad essere l'Inter, cioè un gran casino.
Milan: assolutamente e totalmente Ibra-dipendente, ma finché Berlusconi lascia lavorare Allegri il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale, sempre che l'Europa non sfianchi la squadra
Lazio e Napoli: belle novità, non hanno impegni europei (il Napoli smetterà presto di collezionare figuracce in coppa UEFA), negli anni post-mondiale può succedere di tutto
Juve: non ha impegni europei (a proposito, complimentoni per la serie di prestazioni indimenticabili in coppa UEFA), sta cercando di costruire qualcosa di importante, ma le manca sicuramente qualcosa per vincere, in primis un centravanti degno di questo nome (tanto valeva tenere il vecchio Trezegol). Obiettivo: quarto posto
Un paio di considerazioni a margine: per me l'Inter resta di gran lunga la squadra più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la più completa, sulla carta non ha avversari, o quasi; però devono succedere parecchie cose affinché possa competere per lo scudetto. La Roma può essere l'alternativa più credibile al Milan, ma anche qui vale il discorso legato al consumo di energie dovuto alla "coppa campioni". Nel campionato italiano non c'è un fuoriclasse che sia uno; ci sono alcuni campioni (Ibrahimovic, Eto'o, Sneijder, Maicon, Julio Cesar), qualche ottimo giocatore (Cavani, Krasic, Aquilani, Zarate e altri) e poco altro. Il campionato italiano è ormai ridotto a uno schifo, o quasi, partite modeste, stadi vuoti, solite beghe su rigori e fuorigioco, ma il calcio è un'altra cosa.

13 novembre 2010

Il momento della verità

Ammettiamolo, sarebbe un miracolo sportivo se domani Fernando Alonso dovesse riuscire a vincere il mondiale di Formula Uno, è lì a lottare con Mark Webber e Sebastian Vettel soprattutto grazie a una serie di circostanze, in primis la lotta interna nella Red Bull. La macchina di Alonso è obiettivamente inferiore a quella degli avversari, l'aiuto di Massa, nel corso della stagione, è stato praticamente nullo, ma lo Spagnolo è lì, e non sempre vincono i più forti!

16 settembre 2010

Consigli di lettura

Come sanno i miei due (magari...) lettori io sono un lettore di Gianni Mura, giornalista e più o meno scrittore di "La Repubblica"; è ripartito il campionato di calcio ed è ripartita anche una sua bella rubrica, ve la segnalo perché mi pare interessante su molti livelli. Lo spunto è normalmente il calcio, o lo sport in generale, ma si passa sempre ad affrontare anche altri temi della vita quotidiana.

19 giugno 2010

Lakers-Celtics 4-3


Hanno vinto i Lakers, alla settima, alla bella, quando ormai erano con le spalle al muro, sotto 3-2 dopo le 3 partite giocate in Massachusetts; hanno vinto i "fighetti" hollywoodiani trascinati anche da Kobe Bryant e da coach Phil Jackson, all'undicesimo titolo NBA (6 con i Chicago Bulls di Michael Jordan e 5 a L.A.).

09 giugno 2010

Boston Celtics-Los Angeles Lakers




In America è ormai entrata nel vivo la finale del campionato di basket NBA che propone il grande classico, Celtics-Lakers, così come due anni fa e così come altre volte nel passato, soprattutto a metà anni '80; Boston-Los Angeles sono le due squadre più vittoriose dell'NBA ma questo non è soltanto un confronto di pallacanestro. E' molto di più, almeno stando a quanto dicono i veri esperti: è il confronto tra due mondi opposti, tra il rigore morale della costa orientale e le tendenze più casiniste e modaiole della California, era e forse è tuttora il confronto tra il mondo dei bianchi del nord-est e quello dei neri dell'ovest, era Bird contro Magic, ora è Pierce contro Bryant. Al momento i Lakers sono in vantaggio 2-1, si gioca al meglio delle sette partite, le prossime due sono a Boston, le altre, se ci saranno, a L.A.

22 maggio 2010

2-1

Questa sera finirà 2-1 per l'Inter e così, dopo 45 anni, gli onestissimi torneranno finalmente a vincere la "coppa campioni" e si scatenerà il solito italico hurrà-hurrà, abbiamo vinto!

27 aprile 2010

Basta parole

Mi rivolgo ai giocatori del Barcellona, smettetela di parlare di rimonta, di inferno blaugrana al Camp Nou e cose simili, dai toni leggermente esagerati, come questo video, direi; cominciate a giocare a pallone, visto che ne siete capaci, e visto che a Milano avete fatto schifo, poi eventualmente potrete anche parlare. E mi pongo, e vi (?) pongo una considerazione in materia di Inter... chi se ne frega di Balotelli? Posso dirlo, chi diavolo se ne frega di Balotelli? Non me ne frega niente di Balotelli, niente della sua età, niente del colore della sua pelle, niente di niente: dice di essere un calciatore, quindi vien da sé: se è capace di giocare a pallone, lo dimostri, altrimenti ciao ciao; Balotelli, al momento, è un "signor nessuno", non ha fatto assolutamente nulla per dimostrare tanta attenzione.

18 marzo 2010

Evviva il calcio italiano

Non dico di essere addirittura contento della vittoria dell'Inter a Londra con il Chelsea e del conseguente passaggio del turno, dico solo che era ora che facesse una partita come si deve anche in Europa; quello che però mi diverte è che questa vittoria sia descritta, se non celebrata, come una vittoria del calcio italiano, quando di italiano, nell'Inter, non c'è un solo giocatore, men che meno l'allenatore. E' una vittoria di una formazione italiana, ma è ben lontano dall'essere una vittoria del calcio italiano, mettevelo in testa, cari commentatori dei miei...

23 gennaio 2010

ValentiNO


Ma sono proprio il solo a sperare che Valentino Rossi resti dov'è, che non si metta in testa di andare davvero in Formula Uno? Sarà bravo anche con il volante tra le mani, non dico di no, ma su una moto è un fenomeno, e quello deve fare; e quando sarà stufo, che si ritiri e che faccia quello che vuole. E che la Ferrari si concentri sul nuovo campionato mondiale, non su un'eventuale terza macchina, ma sulle due che daranno ad Alonso e a Massa, visto che sarebbe il caso di rimediare alle figuracce del 2009. Valentino rimanga Valentino, la Ferrari torni ad essere la Ferrari, suvvia!