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28 ottobre 2011

Silenzio

Un Paese civile, l'ho già scritto in altre occasioni, si vede anche da come si comporta in occasione di lutti e funerali; io non sopporto davvero gli applausi durante i minuti di silenzio (se si chiama "minuto di silenzio" un motivo ci sarà, no?), né durante le cerimonie funebri, mai! Anche per questo prendiamo ad esempio ciò che succede all'estero: si sta composti, zitti!

25 giugno 2011

Perché?

Punto numero uno: Facebook a me non piace neanche un po', non ne trovo l'utilità e mi sembra l'ennesimo tentativo di appiattimento della vita di ognuno di noi. Qualche fotografia, due righe scritte male su argomenti privi di interesse, cose così, insomma; certo, non si è obbligati ad iscriversi, quindi ciascuno si comporta come meglio crede.
Punto numero due: il fatto che Facebook diventi una sorta di libro delle condoglianze mi piace ancora meno. Quando qualcuno muore, lo si ricorda su Facebook... perché? La morte dovrebbe essere un momento di silenzio, di introspezione, di riflessione, un momento in cui ci si confronta con la realtà delle cose, con la dura legge della vita, e invece si va a scrivere qualche stupido ricordo su Facebook! Sto invecchiando, lo so, e soprattutto sono sempre più orso e sempre più lontano da tutto ciò che ci viene inculcato dalla società e dal mondo contemporaneo... però non sto male, per questo, anzi!

17 dicembre 2009

Ciao un paio di palle

Ci conosciamo, per caso? Ci frequentiamo da tempo? Sai qualcosa di me e io di te? No, no e ancora no! E allora perché diavolo devi entrare in ufficio, posto in cui mi vedi per la prima e spero ultima volta in vita mia, e devi salutarmi con un "ciao"? E' proprio passato di moda il vecchio, caro, elegante "buongiorno" o "buonasera", nonostante io mi ostini a usarli e ti saluti proprio in quel modo? Sei una persona adulta, io anche, e quindi ci si saluta in un certo modo, e che cazzo!

21 settembre 2008

Contro il razzismo

Anche in quel di Köln, nonostante Borghezio e pochi altri.

21 giugno 2008

Il primato di Milano

A Milano ci si droga come da nessun'altra parte d'Italia, statisticamente quasi la metà della popolazione l'ha fatto nel corso della propria vita, bene! Che sia sempre e solo colpa della società moderna, della sua mancanza di valori, della scuola che non educa bene le nuove generazioni?

08 marzo 2008

Mi scusi, dottore...

Sembrano quelle belle domande del "Cioè" di tanti anni fa!

30 dicembre 2007

2007



Senza parole!

21 ottobre 2007

Auguri e figli maschi

Lo ammetto, ogni tanto lo devo fare, devo svolgere la parte del rompiballe, del zidiòs montanaro, provo a trattenermi, ma l'istinto è più forte della ragione e quindi eccomi qua: non ho niente né contro il matrimonio, inteso come mera celebrazione, né tanto meno contro la felicità degli sposi e contro la loro voglia di comunicare a tutti la loro felicità. Ma ce l'ho contro quella che ormai è diventata un'abitudine, e precisamente l'affissione, spesso con l'orribile scotch super adesivo, su segnali stradali, pali della luce, muri delle case, fontane, di decine e decine di manifestini con la foto degli sposi; potrebbe non essere così grave se i suddetti manifestini venissero tolti subito dopo la cerimonia, anche se comunque si occupa uno spazio pubblico con un qualcosa di assolutamente privato, ma non mi va proprio giù che questi fogli restino appesi per giorni e giorni in balia degli eventi meteorologici, fino a che il vento non li disperde per le strade. Perché devo vedere, per settimane, i paesi "inondati" di questi manifestini? Non si potrebbe raccattarli diligentemente uno ad uno?

24 giugno 2007

Dam back

Alcuni nostri vicini Sudtirolesi hanno trovato un nuovo "divertimento"... sinceramente, però, spero non si diffonda troppo!

30 dicembre 2006

Non hanno (abbiamo?) proprio capito niente

E così hanno impiccato Saddam Hussein, veramente un gran bel modo per finire l'anno, e mi9 viene spontaneo dire che la storia non ci ha insegnato niente e mi piange il cuore vedere che le due più grandi potenze mondiali, UE ed USA, hanno, in pratica, avvallato questa decisione.

14 dicembre 2006

Mi pare si stia esagerando

Non credo di essere un integralista religioso e tanto meno un becero razzista, ma sono rimasto di stucco quando ho letto che, in un asilo di Bolzano, hanno deciso di annullare la tradizionale recita di Natale per non "turbare" i bambini extracomunitari, e di altre religioni, che frequentano la scuola; la recita di Natale è sempre stato un appuntamento importante nella vita dei bambini, e non vedo come possa dare fastidio un qualcosa che dura al massimo una mezz'oretta e il cui apice religioso è toccato con il canto "Tu scendi dalle stelle"! Dai, non scherziamo, la recita natalizia fa parte della nostra tradizione, ha poco da spartire con la religione, è piuttosto un momento di allegria e di condivisione, di gioia per tutti ed eliminarla, soprattutto con motivazioni così futili, significherebbe eliminare un pezzo della storia e della crescita di tutti noi!

18 novembre 2006

Vergognatevi!

Spero solo che la prossima volta siate voi a saltare in aria, visto che vi piace tanto Nassiriya, terroristi ignoranti, non sapete nemmeno dove sia, la Palestina!

Gioventù bruciata

E' palesemente raccapricciante, disgustoso e terribile, tanto per dirne una, la vicenda del ragazzo down picchiato e filmato in una scuola di Torino dai suoi stessi compagni e alla presenza di un'insegnante, ma è effettivamente una sorpresa? Voglio dire, ignoravamo che potessero succedere cose di questo tipo o abbiamo solamente finto di non conoscerne l'esistenza, dimenticando che, da sempre, i più deboli sono oggetto di scherno e di scherzi, anche feroci, da parte dei più forti, dei più belli, dei più "fighi"? Ehi, con questo non voglio assolutamente giustificare gli autori del misfatto, anzi, fosse per me, non metterebbero più piede in una scuola in vita loro, e li condannerei ad anni di volontariato in qualche centro che accoglie ragazzi e adulti con problemi fisici e psichici, ma mi dà anche fastidio l'enorme ondata di ipocrisia che, come spesso accade, si è alzata in questi ultimi giorni. E mi dà anche fastidio che la colpa sia sempre e solo della scuola, mi dà fastidio che i problemi degli adolescenti e dei giovani del giorno d'oggi siano da ricollegare all'ambiente scolastico, mentre si tace quasi sempre delle colpe e delle responsabilità della famiglia; a scuola, non ho (quasi) mai imparato a non picchiare gli invalidi, e nemmeno quelli che la pensano in modo diverso rispetto a me, l'ho imparato dai miei genitori, dalla mia famiglia che condivideva con me tutti i momenti liberi della giornata. La scuola non è mai stata un parcheggio in cui imparare solamente a vivere la quotidianità, certo, serve anche a questo, ma se poi, una volta a casa, ci si comporta in modo totalmente diverso, spesso supportati dai genitori moderni, allora cade tutto il fragile castello di carta che si era faticosamente costruito; mi viene detto che la scuola non è più quella di una volta, che gli insegnanti sono assolutamente inadeguati, che sono degli ignoranti impreparati, ma che dire dei genitori? Che dire di genitori che non negano mai niente ai figli che vengono messi al mondo quasi come fosse un gioco? Che dire di genitori che mai in vita loro darebbero torto ai propri figli, idolatrati come eroi omerici che lottano contro un mondo crudele e nemico? Che dire di genitori che presentano come "leggermente vivaci" ragazzi che allagano una scuola, o che danno fuoco ai motorini, o che picchiano gli indifesi? No, signori, i vostri figli non sono "vivaci", sono piuttosto dei criminali e dei vigliacchi, e la colpa di tutto ciò è vostra, non della scuola, e nemmeno della "società", e nemmeno di Berlusconi o di Prodi, la colpa è vostra, del vostro pressapochismo e della vostra inadeguatezza!

16 novembre 2006

La schiavitù della civiltà moderna

Sono reduce da tre giorni forzatamente senza Internet e mi sono accorto di quanto il nostro lavoro e la nostra vita siano ormai intimamente legate alla rete, a questo mostro attraente ma al tempo stesso da me un po' odiato, a questa rete che ci vuole fare lavorare e vivere sempre più in fretta perché non siamo più abituati ad aspettare, la posta non deve arrivare fra due-tre giorni, ma fra due-tre minuti, non ci sono alternative. Tocca scusarsi perché c'è un problema alla rete e l'erogazione del servizio non è possibile, ma siamo impazziti? Le informazioni che mi richiedi te le mando via posta, appunto, usando quell'arnese chiamato penna biro per scrivere l'indirizzo e infilando tutto in una busta, non in uno stupido computer; oppure possiamo tranquillamente e amabilmente conversare al telefono e ti segni su un foglietto quello che ti dico, e altrimenti vedi un po' di andare a... e dai, stiamo tranquilli, godiamoci la vita, visto che abbiamo la fortuna di poterlo fare, non soffriamo né la fame, né la sete, né il freddo e neppure il caldo, stiamo tutti moderatamente bene, se non di più, eppure non riusciamo ad accontentarci!