Visualizzazione post con etichetta TV. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TV. Mostra tutti i post
19 luglio 2011
Graziella Campagna
L'avevo visto già un paio d'anni fa, e ieri l'ho rivisto: sto parlando del telefilm (fiction o come diavolo si chiama) incentrato sulla figura di Graziella Campagna, un'inconsapevole vittima della mafia nel dicembre del 1985, e interpretato, tra gli altri, da Beppe Fiorello. Un bel documentario, interessante e istruttivo su questa vicenda praticamente sconosciuta.
23 marzo 2011
Qui Radio Londra
Fino a qualche anno fa, non tantissimi in realtà, Giuliano Ferrara non mi dispiaceva troppo, lo trovavo sì di parte, ma comunque spesso sufficientemente obiettivo, intelligente e interessante; dopo aver visto le prime puntate di Radio Londra su Rai Uno, beh, devo ammettere che il mio giudizio è mutato radicalmente, nel senso che Ferrara sicuramente mi pare ancora interessante, ma sinceramente non mi sembra più molto obiettivo, anzi mi pare che sia uno dei paladini più convinti del berlusconismo. Ciononostante cerco di seguire questa breve trasmissione, questo breve monologo, per cercare di capire anche l'altro punto di vista, quello cioè di chi la pensa in modo opposto al mio; e credo che la pluralità, in tv come sui giornali e in tutti gli altri organi di informazione, sia una grande ricchezza della democrazia.
18 novembre 2010
Vieni via con me
Non sono assolutamente un esperto di televisione, non so sinceramente dire se un programma sia fatto bene, benino, male o malissimo, al massimo so se un programma mi piace o meno; mi fermo un attimo a riflettere su "Vieni via con me", il tormentone di Fazio e Saviano, e di tanti altri, dietro alle quinte. Come scritto sopra non entro nel merito della trasmissione in sé, che mi pare comunque discretamente strutturata, forse un pochino troppo lunga e con conseguenti cali di ritmo, e nemmeno voglio occuparmi dei contenuti del programma, che comunque sono temi importanti e che raramente trovano spazio in tv; sono contento però che ci sia una trasmissione del genere, e vorrei che ce ne fossero di più. Vorrei anche che ci fossero programmi condotti da persone tendenzialmente di centro, e di destra, se poi questi programmi non mi dovessero piacere, beh, cambierei canale, no? Non vorrei diminuire il numero delle voci in tv, o sui giornali, vorrei aumentarlo! Vorrei che la televisione del Paese in cui mi sono trovato a vivere mi offrisse, oltre alle cazzate (scusate) che ci vengono propinate quotidianamente, anche spunti culturali, di attualità, temi che possano suscitare quello scambio, anche vivace, di opinioni che è alla base del vivere civile e che è sicuramente uno dei meriti che riconosco a "Vieni via con me".
24 ottobre 2009
Katyn 1940. Srebrenica 1995
Ogni venerdì sera, in prima serata, la 7 trasmette Niente di Personale, condotta dal direttore della rete, Antonello Piroso, attraverso approfondimenti e interviste; nell'edizione di quest'anno, cominciata 4 settimane fa, ha già focalizzato la propria attenzione su due agghiaccianti episodi di guerra, entrambi semi dimenticati, nonostante siano stati entrambi il soggetto di recentissimi film. Di questo non sapevo assolutamente nulla, ammetto la mia ignoranza, e mi sono informato solo dopo aver visto, per l'appunto, la trasmissione; quest'altro, invece, appartiene alla nostra storia più recente, alla storia di questo continente, ma ciononostante se ne sa ben poco, almeno secondo me; eppure Srebrenica si trova proprio nel cuore dell'Europa, eppure Srebrenica dista poche decine di chilometri in linea d'aria dalle coste italiane, eppure a Srebrenica, nel 1995 non nella preistoria, sono state uccise almeno 7500 persone, forse addirittura 10.000. 7500 uomini, donne, anziani, bambini, 7500 vite, 7500 storie personali fatte di affetti, amicizie, sentimenti, emozioni, 7500! Nessuno impedì questo eccidio, e ora sembra che il processo a Radovan Karadzic potrebbe non cominciare lunedì prossimo, 26 ottobre. Se questa è giustizia...
15 settembre 2009
A reti unificate
Già pensavo che fosse una cosa assolutamente anormale la messa in onda di una puntata speciale di "Porta a Porta" per la consegna da parte del Presidente del Consiglio delle prime unità abitative, come le chiamano adesso, ai terremotati di Onna; pensavo che somigliasse tanto a Putin che si fa immortalare con le vittime della sua giornatina a caccia, o a Mussolini che si faceva filmare con le mondine. Come si fa a trasmettere cose del genere in un Paese europeo nel 2009? Poi mi è venuto in mente che non siamo un Paese normale, che lo siamo sempre meno, e poi ho appreso un'ulteriore testimonianza di ciò, e non mi vengano a dire che sono un comunista mangia bambini: oggi non andrà in onda né "Ballarò", né "Matrix". Una serata interamente dedicata al capo e alla sua celebrazione... bene, avanti così!
12 settembre 2009
La nuova stagione televisiva
Questo me l'ero perso... beh, d'altronde la TV non la guardo praticamente più.
09 settembre 2009
14 aprile 2009
Finalmente un bel programma
In Inghilterra, in TV, ci sarà finalmente qualcosa di nuovo, se ne sentiva proprio la mancanza!
22 settembre 2008
Otto e mezzo
Stasera ricomincia uno dei miei programmi televisivi preferiti, e ricomincia con la grande novità data dall'assenza di Giulianone Ferrara e dal ritorno al primo amore di Lilli Gruber; certo, fossero stati insieme, sarebbe stato fantastico, sono comunque curioso di vedere come se la cava.
12 maggio 2008
E' vero o no?
La questione Travaglio è molto semplice, molto più semplice di come la si stia affrontando in queste ore: se ha detto il falso, vanno adottate le misure previste dalla legge, se ha detto la verità, beh, era suo diritto, almeno finché viviamo in un Paese libero. Come dicevano i Latini, tertium non datur!
19 aprile 2008
Piccolo sondaggio
Non che mi interessi molto, anzi non mi interessa quasi per niente, ma voi quest'anno avete mai visto il Grande Fratello? Ho saputo casualmente che sta per finire, io sapevo a mala pena che fosse iniziato!
21 marzo 2008
Bella topolona?
Ma secondo voi sarebbe veramente una cosa bella e intelligente mandare a una ragazza la suoneria del cellulare che, sulla musica dell'ahimè famoso ritornello "dammi tre parole, sole, cuore, amore", canta "o mia bella topolona... mamma mia quanto sei bòna"? Ieri ho visto una pubblicità con un sorcio ballerino che si esibiva in questa performance per me assurda, ma forse non capisco nulla!
03 marzo 2008
Io lo prolungherei di un altro po'
Innanzitutto una domanda: chi diavolo sono i due che hanno vinto il Festival??? E in secondo luogo qualcuno mi sa spiegare cosa facciano Carlo Verdone e il duo Vianello-Mondaini sul palco dell'Ariston nella serata finale, non si tratta (tratterebbe) di una manifestazione musicale? Vabbé, a parte tutto questo, credo che si possa tranquillamente fare a meno del Festival di Sanremo, anche se è una parte importante della storia del costume e della società del dopoguerra; per salvarlo bisognerebbe riportare la musica al centro dell'attenzione, svolgendo una gara tra i veri protagonisti della musica italiana; io eliminerei anche la gara dei giovani, tanto non interessa a nessuno. E bisognerebbe anche ridurre drasticamente il numero delle serate della manifestazione, chi se ne frega di Baudo, di Chiambretti, della bionda e della mora, dei super ospiti, del dopo Festival!
06 novembre 2007
Il "nuovo" TG 5
A sentir loro doveva essere una mezza rivoluzione: studio nuovo, tecnologia a volontà, grafica diversa e più accattivante, servizi più interessanti realizzati direttamente sul campo, ma boh, a me la nuova versione del TG 5 non ha convinto più di tanto. Innanzitutto non mi pare sia stata una grande idea iniziare questa nuova "era" con la "frizzante" verve del direttore C. J. Mimun, attraente e allegro come uno spaventapasseri nel bel mezzo dell'inverno; ci sono sì più inviati in giro per l'Italia (e che botta di culo che sia stato arrestato il nuovo boss della mafia così da poter mandare a Palermo il siciliano doc Salvo Sottile!), ma c'è anche la sensazione di un telegiornale a metà strada tra il TG 4 e Studio Aperto, infarcito di demagogia a partire dalla rubrica "l'indignato speciale", per arrivare ai pensieri impegnati di una mente pensante di questo nostro grande Paese, ovvero sia Vasco Rossi, che analizza addirittura l'impoverimento recente della popolazione italiana. Ma il "meglio", come sempre, arriva alla fine, signore e signori ecco a voi il gossip: prima c'è l'intervento illuminante di Carlo Rossella sulla regina Elisabetta II e sul suo invidiabile glamour, poi si arriva al top della serata, parlando finalmente di tette e culi e quindi di come stiano andando le vendite dei calendari delle varie donzelle più o meno svestite. Ma ecco il colpo a sorpresa che rimette le cose a posto e che non fa scivolare completamente l'Italia nel peccato: i calendari più venduti sono in realtà quelli religiosi, quello di Padre Pio, quello di Frate Indovino, che bello, siamo salvi!
Iscriviti a:
Post (Atom)
