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09 settembre 2011
Casa dolce casa
Il nuovo stadio della Juve mi pare davvero bello, concepito finalmente per giocare a pallone e per vivere e vedere le partite in modo coinvolto e coinvolgente; era ora che si facesse qualcosa del genere anche in Italia e sono contento che l'abbia fatto la mia Juve. Certo, ora ci vorrebbe una squadra veramente all'altezza, cosa che non si può dire nemmeno quest'anno, temo.
11 agosto 2011
15 luglio 2011
Ponzio Pilato
La FIGC, dunque, non può decidere sul campionato di calcio del 2006 e sulla squadra vincitrice di quel torneo (per la cronaca, Juventus 91 punti, Milan 88, Inter 76); l'Inter si tiene dunque il suo bel scudetto di cartone, le altre squadre devono tacere e la vicenda si chiude qui, almeno secondo loro. Non faccio il conto di quanti scudetti abbia vinto la Juve, se 27 o 29, so soltanto che ne ha vinti molti più degli altri, spero però che Andrea Agnelli continui sulla strada intrapresa in queste ultime settimane, che non conduce a uno scontro frontale con l'Inter, ma a un desiderio, a una necessità di chiarezza nei confronti della vicenda denominata "calciopoli", vicenda che ha cambiato radicalmente la storia del calcio italiano e della sua società e squadra più rappresentativa e più vincente. Se tutti, o quasi, telefonavano agli arbitri o ai designatori, beh, è giusto che tutti paghino; se nessuno paga per questo, è giusto che la Juve venga ricompensata, in considerazione dell'enorme danno d'immagine ed economico che ha patito in questi anni; la relazione del procuratore federale Palazzi è molto chiara: alti dirigenti dell'Inter avrebbero avuto contatti telefonici atti ad influenzare i risultati delle partite. Perché, allora, questo fatto non è stato preso in considerazione nel 2006, o meglio, è stato ritenuto privo di interesse? Chiarezza e verità, tutto qua!
14 luglio 2011
29 maggio 2011
05 maggio 2011
20 aprile 2011
Il punto sul campionato...e su quella squadra che non c'è più
Il Milan, dunque, ha vinto il campionato di calcio, nonostante qui si facesse il tifo per il Napoli o per l'Udinese, e tutto sommato anche per l'Inter, piuttosto che per la squadra di Berlusconi; ma tant'è, anche quest'anno vincono i più forti, i più continui e i più aiutati dagli arbitri, niente di nuovo sotto il sole. In Europa le formazioni italiane fanno pietà, raccolgono batoste che rimarranno negli annali, ma qui ci si continua a cullare nell'illusione del campionato più bello e più incerto del mondo... ah sì, i campioni, in effetti, sono tutti qui in Italia. E l'anno prossimo ci saranno Napoli e Lazio (o Udinese) nell'ex coppa campioni, sarà un successone del calcio italiano, già me lo vedo. Scendendo in classifica e andando verso la lotta per non retrocedere, beh, direi che il Bari è ovviamente già in B, il Brescia lo dovrebbe raggiungere presto e per il terzo posto direi che sarà lotta fino al termine tra Sampdoria, Cesena, Lecce e forse Parma, con la Sampdoria messa davvero male.
Vengo ora alla Juve: si parla tanto, ultimamente, di cambio di allenatore, visti i risultati scadenti. In linea di principio potrei anche essere d'accordo nel mandare via Del Neri, anche se con il materiale umano che ha in mano non so quale traguardo si sarebbe potuto raggiungere, ma manderei via l'allenatore solo se si riuscisse ad arrivare a un grande nome, a uno che veramente ha i contro coglioni, e che sappia imporsi in società e nel marasma del calcio nostrano. Due sono i nomi che mi vengono in mente, Capello e Mourinho; dubito che possano arrivare alla Juve e quindi cambiare Del Neri per metterci un altro "normale" (Gasperini, Conte, Mazzarri,...) non so quale vantaggio possa portare. Se poi dovesse arrivare Mancini, quello con i capelli sempre in ordine e con quelle belle sciarpette, beh, mi sparerei un colpo; Mancini, quello che perdeva sempre, quello che aveva in mano una delle squadre più forti d'Europa e che non riusciva a vincere neanche la coppa Italia. No, Mancini no! E ci vogliono i giocatori, ma quelli bravi veramente, gente da Juve, campioni o quasi; quindi non Motta, e nemmeno Iaquinta, o Traorè, o Sissoko, o Toni. No, gente come Iniesta, Messi, Ronaldo, Rooney, Xavi, Gerrard, Eto'o, gente che la guardi e pensi: beh, quello lì sì che è da Juve!
Vengo ora alla Juve: si parla tanto, ultimamente, di cambio di allenatore, visti i risultati scadenti. In linea di principio potrei anche essere d'accordo nel mandare via Del Neri, anche se con il materiale umano che ha in mano non so quale traguardo si sarebbe potuto raggiungere, ma manderei via l'allenatore solo se si riuscisse ad arrivare a un grande nome, a uno che veramente ha i contro coglioni, e che sappia imporsi in società e nel marasma del calcio nostrano. Due sono i nomi che mi vengono in mente, Capello e Mourinho; dubito che possano arrivare alla Juve e quindi cambiare Del Neri per metterci un altro "normale" (Gasperini, Conte, Mazzarri,...) non so quale vantaggio possa portare. Se poi dovesse arrivare Mancini, quello con i capelli sempre in ordine e con quelle belle sciarpette, beh, mi sparerei un colpo; Mancini, quello che perdeva sempre, quello che aveva in mano una delle squadre più forti d'Europa e che non riusciva a vincere neanche la coppa Italia. No, Mancini no! E ci vogliono i giocatori, ma quelli bravi veramente, gente da Juve, campioni o quasi; quindi non Motta, e nemmeno Iaquinta, o Traorè, o Sissoko, o Toni. No, gente come Iniesta, Messi, Ronaldo, Rooney, Xavi, Gerrard, Eto'o, gente che la guardi e pensi: beh, quello lì sì che è da Juve!
27 febbraio 2011
Proposta seria per la Juve
Dunque, credo di aver finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della "Juve" e dei suoi milioni di tifosi: no, non sto parlando di riesumare Luciano Moggi, né di scongelare il clone di Zidane, Nedved, Zambrotta e Thuram, no, ho in testa una soluzione molto più semplice. Ritirarsi! Sì, ritirarsi dal campionato e da qualsiasi competizione, ammettere cioè la propria incapacità e starsene a casa; ma non sto parlando di ritirarsi da questo campionato, bensì di ritirarsi per sempre. Sarebbe molto meglio che continuare a collezionare figuracce. Punto e basta. Signori, si chiude!
14 febbraio 2011
Presi in giro?
Chissà se quel fenomeno del calcio che risponde al nome di Marco Materazzi, inopinatamente campione del mondo nel 2006 grazie a una sfilza di juventini in campo e in panchina, si sente preso in giro ancora, anche oggi, dopo l'ennesima dimostrazione che, a ranghi completi, l'Inter con la Juve non vince mai, nemmeno per sbaglio!
07 gennaio 2011
Paracar che scappee de Lombardia
17 settembre 2010
Mia cara Juve
Mia cara, adorata Juve, devo essere sincero con te, anche questa volta, dopo tutti questi anni: se potessi non ti vorrei più bene; se potessi me ne fregherei di te, dei tuoi risultati, delle tue prestazioni ridicole, vergognose, umilianti per la tua storia, per il tuo nome, per noi tifosi. Mia cara Juve, non hai neanche idea di come mi faccia male pensare e scrivere queste cose ma guardati, guarda quello che sei diventata: ormai sei come una provinciale, una squadra che punta, al massimo, al quarto posto in classifica, una squadra che finisce per gioire per un pareggio a Napoli, o a Palermo. Guardati indietro, mia cara Juve, guarda la tua storia, i tuoi trionfi, guarda i tuoi scudetti, le tue notti europee, i tuoi campioni, guarda Boniperti, Sivori, Scirea, Platini, Zidane, guarda il tuo stesso capitano, Alessandro Del Piero e, mannaggia, guarda anche quell'anno in serie B. E poi guardati nel corso della passata stagione, guarda le umiliazioni in serie, contro grandi squadre come Bayern e Milan, ma anche contro Catania, Bari, Udinese, Fulham,... e guarda queste prime partite della nuova stagione: 1 punto in 2 partite, 3 gol presi anche dal Lech Poznan (che cazzo di squadra è il Lech Poznan?) Si può anche perdere, non è questo il discorso, ma c'è modo e modo; e comunque, mia cara Juve, è un'altra la cosa che mi fa soffrire maggiormente: è l'assoluta mancanza di un futuro, non vedo futuro per te, lo so che ci vuole pazienza, ma quanta ancora? Tornerai ancora quella di prima? Dimmi di sì, per favore, e io aspetterò. Tu eri forte, incutevi rispetto, soggezione, quasi paura, e io ti rivoglio così, mia cara Juve; ti rivoglio vincente, piena di grandi giocatori, non con Grygera, Motta e Lanzafame, lo si capisce già dai nomi che non è gente da Juve. Tu eri anche antipatica, e io ti rivoglio così, i simpatici sono quelli dell'Inter, vedi che allenatore pacioccone che si sono presi? Lasciamoli essere simpatici, noi no, chi se ne frega, noi siamo quelli che devono, ripeto devono, vincere. Vorrei non volerti più bene, ma domenica ti aspetterò, lo so già; aspetterò la partita di Udine, temendo una nuova sconfitta, ma sperando ardentemente di sbagliarmi!
05 agosto 2010
C'era una volta
Una società vera, formata da dirigenti veri; si trattava di una società, e di conseguenza, di una squadra ai vertici calcistici europei! Nostalgia canaglia...
31 luglio 2010
Anno nuovo, vita vecchia
Ancora una volta mi ritrovo nel bel mezzo di un'estate senza speranze, dal punto di vista calcistico; è triste e desolante sapere di cominciare un altro campionato senza alcuna possibilità di vittoria, perché a me interessa soltanto vincere lo scudetto, non partecipare. E' altrettanto triste, per un "romantico" come me, constatare definitivamente che il pallone, in Italia, è ormai soltanto una questione di soldi e di diritti tv, che a nessuno interessa più il gioco in se stesso e che le nostre squadre ; sono perfettamente d'accordo con questo articolo, pur sapendo che nessuna delle proposte verrà nemmeno presa in considerazione.
16 maggio 2010
Heysel
Considero ancora Walter Veltroni una risorsa per il PD, e comunque una persona con una bella testa pensante, anche se, a volte, forse un po' troppo sognatrice; è anche tifoso della Juve, di una certa Juve, e su un tragico episodio della nostra grande storia ha scritto un monologo intenso, commovente, vivo.
Finalmente è finita
Finalmente è finita, almeno per quest'anno, questa orribile "odissea" dell'ex squadra più forte d'Italia, di quella che una volta era la Juve; è finita come altro non poteva finire, con un "bel" 3-0 contro il Milan, contro cioè una formazione che non aveva più assolutamente nulla da chiedere al proprio campionato. E' finita con la quindicesima sconfitta in campionato, una roba da record, è finita col settimo posto in classifica, ed è già tanto; è finita l'annata più vergognosa di cui io abbia ricordo, sia per le sconfitte, sia per come sono maturate queste sconfitte, spesso delle vere e proprie umiliazioni, sia per l'assoluto immobilismo dei responsabili di questo scempio, società e giocatori. Il futuro è ovviamente (visti i precedenti) nebuloso e sinceramente poco importa, secondo me, chi sarà il prossimo allenatore, importa solo che si decida in fretta; che ci si circondi di gente che capisce di calcio, che si acquistino giocatori di pallone, e che si congedino, finalmente, parecchi elementi evidentemente cotti. Io, sinceramente, terrei soltanto Chiellini e Marchisio, più Del Piero perché è comunque importante e perché non ha più mercato, e forse Buffon; per tutti gli altri considererei la cessione, o il regalo a chi li vuole. Cosa ce ne facciamo, infatti, di Cannavaro e Grosso (grazie a Lippi e a chi l'ha ascoltato), di Camoranesi e Grygera, di Amauri e Poulsen, di Melo e Zebina, di De Ceglie e Trezeguet? Via tutti, per cortesia, con un "grazie" a chi è rimasto anche in B e con una pedata nel culo a tutti gli altri; via, subito, domani al più tardi. Noi siamo la Juve, porca paletta, è ora di capirlo.
23 marzo 2010
Mano rotta
Sinceramente preferisco di gran lunga un uomo di 40 anni che si rompe una mano dando un pugno a un tavolo al colmo dell'incazzatura, ad altre persone che parlano, parlano e non fanno mai niente, che vengono a dirci che "bisogna analizzare la situazione con calma"; per lo meno il buon Chimenti ha dimostrato un po' di cattiveria, di rabbia, di grinta. Solo un consiglio... la prossima volta dia un bel cazzottone al presidente francese, o all'amichetto di Moggi, o a Diego, o a Melo, o a uno qualunque dei suoi compagni di squadra.
11 gennaio 2010
Salvatela

Qualcuno mi ha chiesto recentemente come mai io non mi interessi più di calcio, come mai io sembri ormai godere per le sconfitte della sgangheratissima banda in bianco e nero, come mai io sembri rassegnato; in realtà io sono davvero rassegnato, è proprio così. Il problema vero non sono le sconfitte in serie, in fondo siamo stati 9 anni, tra l'epoca di Trapattoni e quella di Lippi, senza vincere praticamente niente; il problema vero è che non si intravede nessuna luce in fondo al tunnel, nemmeno un fioco baluginare, se non da qui a 10 anni, magari, ma non nell'immediato, non l'anno prossimo. Il problema vero è constatare quotidianamente che questa dirigenza è assolutamente ignorante e inadeguata e che non ne ha azzeccata una giusta da quando si è insediata ai vertici della società più vincente d'Italia, quasi quattro anni fa; il problema vero è che la "Famiglia" non c'è più e che ai presunti eredi non importa niente, ma proprio niente, della Juve, delle sue vicende e della sua storia e sarebbe ora che i bambini viziati dai nomi improponibili si decidessero a fare qualcosa per la Juve, fosse anche farla finita definitivamente e cedere il giocattolo. Il problema vero è che non c'è più nessun allenatore al mondo che sia talmente masochista da voler andare a lavorare in un posto del genere, quando invece, fino a qualche anno fa, sedere sulla panchina della Juve era il sogno di tutti i tecnici italiani e probabilmente di molti stranieri. Il problema non è perdere, ma come si perde: lo si può anche fare con un pesante 3-0 casalingo, non è qui il problema; il problema è che lo si deve comunque fare a testa alta, da grande squadra, lottando su ogni pallone, fino alla fine. E invece la sconfitta di ieri è un'altra umiliazione, l'ennesima di questa stagione orribile, che segue quelle contro il Bayern, il Cagliari, il Bari e il Catania! Il problema vero è che la Juve non c'è più, come viene sottolineato anche in questo articolo; la Juve non c'è più e io la rivoglio. La Juve è anche mia, sicuramente più di quanto lo sia di Blanc e Secco, Cannavaro e Grosso, la Juve è anche mia; la Juve è orgoglio, stile, tradizione, rispetto, la Juve è vittorie! Io rivoglio la Juve!
12 dicembre 2009
Venire meno alla parola (più o meno) data
Sì, ancora Juve, ma questo articolo non poteva passare sotto silenzio, è semplicemente fantastico!
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