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12 novembre 2011
Patrimoniale
Non capisco quale sia il problema vero dell'eventuale introduzione della patrimoniale, sempre che abbia capito bene di cosa si tratterebbe; non capisco perché non si possano tassare i patrimoni più cospicui, mobili o immobili che siano, mi pare che venga fatto in parecchie nazioni estere. Chi più ha, più paga... mi pare un principio di una linearità e di una semplicità assoluta.
15 ottobre 2011
Appuntamento a marzo?
Dunque, ricapitoliamo: ieri la Camera dei Deputati ha rinnovato la fiducia a Silvio Berlusconi e al suo governo dopo l'"incidente di percorso" di qualche giorno fa. C'è la maggioranza assoluta, risicata ma c'è, quindi nessuno può mandare via Berlusconi, se non Berlusconi stesso; se non si dimette, cioè, rimane dov'è, e non mi pare proprio che abbia intenzione di farsi da parte. Certo, sarà sempre più difficile governare, si rischia di andare sotto ad ogni votazione, soprattutto se legate a provvedimenti importanti, e quindi non si va avanti, l'Italia è ferma ormai da un anno e mezzo e non è una gran bella cosa.
Fini e Casini profetizzano (sperano?) che il governo possa adesso andare avanti, possa vivacchiare fino a dicembre, dopo di che si dimetta e si vada a votare a marzo 2012; ecco, è su questo che vorrei porre la mia attenzione. Dunque, si è sempre detto che, se si andasse a votare ora, vincerebbe abbastanza facilmente e nettamente il centro-sinistra; si mostrano sondaggi decisamente chiari, ci si basa sulle ultime amministrative dominate effettivamente dall'attuale opposizione e così via. Mi sorge però spontanea un'osservazione, seguita da una domanda: mi sembra che la maggior parte di questi sondaggi mostri un confronto elettorale tra il centro-destra con Berlusconi e il centro-sinistra, o sbaglio? In questo caso mi sembra abbastanza evidente che vincerebbe l'accoppiata PD-IDV. Se però Berlusconi si facesse da parte, o se lo mettessero da parte, siamo proprio sicuri che vincerebbe l'attuale opposizione? Nessuno credo che lo possa sapere, e nessuno credo che possa avere ben chiaro in testa quello che succederebbe se Berlusconi non ci fosse più; quanto è ipotizzabile, infatti, la continuazione dell'alleanza PdL-Lega? O quanto, invece, sarebbe ipotizzabile la nascita di un movimento di centro-destra (molto centro), formato da molti esponenti dell'attuale PdL, dall'UDC di Casini e, magari, da Fini e compagnia? Sicuri che non avrebbero chance persone tipo Alfano, Formigoni, gli stessi Casini e Fini? E, di fronte a questo scenario appena ipotizzato, cosa farebbero PD e IDV? Il candidato sarebbe Bersani, come da logica delle primarie, o qualcuno apparentemente più forte, Renzi o Vendola in primis?
Fini e Casini profetizzano (sperano?) che il governo possa adesso andare avanti, possa vivacchiare fino a dicembre, dopo di che si dimetta e si vada a votare a marzo 2012; ecco, è su questo che vorrei porre la mia attenzione. Dunque, si è sempre detto che, se si andasse a votare ora, vincerebbe abbastanza facilmente e nettamente il centro-sinistra; si mostrano sondaggi decisamente chiari, ci si basa sulle ultime amministrative dominate effettivamente dall'attuale opposizione e così via. Mi sorge però spontanea un'osservazione, seguita da una domanda: mi sembra che la maggior parte di questi sondaggi mostri un confronto elettorale tra il centro-destra con Berlusconi e il centro-sinistra, o sbaglio? In questo caso mi sembra abbastanza evidente che vincerebbe l'accoppiata PD-IDV. Se però Berlusconi si facesse da parte, o se lo mettessero da parte, siamo proprio sicuri che vincerebbe l'attuale opposizione? Nessuno credo che lo possa sapere, e nessuno credo che possa avere ben chiaro in testa quello che succederebbe se Berlusconi non ci fosse più; quanto è ipotizzabile, infatti, la continuazione dell'alleanza PdL-Lega? O quanto, invece, sarebbe ipotizzabile la nascita di un movimento di centro-destra (molto centro), formato da molti esponenti dell'attuale PdL, dall'UDC di Casini e, magari, da Fini e compagnia? Sicuri che non avrebbero chance persone tipo Alfano, Formigoni, gli stessi Casini e Fini? E, di fronte a questo scenario appena ipotizzato, cosa farebbero PD e IDV? Il candidato sarebbe Bersani, come da logica delle primarie, o qualcuno apparentemente più forte, Renzi o Vendola in primis?
31 maggio 2011
6-0
Verrebbe da dire che si tratta di un risultato tennistico, un 6-0 (Torino e Bologna subito, Milano, Napoli, Trieste e Cagliari al ballottaggio, oltre a una serie di altre vittorie in centri minori, ma significative dal punto di vista simbolico e non solo) roboante, eclatante, sorprendente, umiliante per Berlusconi e i suoi alleati. Spero davvero che il "Berlusconismo" sia agli sgoccioli, spero che si possa ripartire, finalmente, con nuove persone e con nuove idee.
15 maggio 2011
Come sarà?
Vi siete mai chiesti come sarà l'Italia del dopo Berlusconi? Intendo dire, come sarà questo Paese sotto tutti i punti di vista, innanzitutto politico ovviamente, ma anche sociale e culturale; nella mia vita adulta la scena politica è sempre stata monopolizzata da Berlusconi, sia che avesse vinto, sia che avesse perso le elezioni. Non riesco ad immaginare l'Italia senza di lui, anche se non vedo l'ora che tutto ciò accada; ma ci può essere un'Italia semplicemente divisa tra chi vota un po' più a sinistra e chi invece vota un po' più a destra, come avviene in quasi tutto il mondo civile? Ci può davvero essere un'Italia in cui il presidente del consiglio e i suoi amici non vogliono dividere in due, o in tre il Paese, in cui queste persone non danno vita a scandali praticamente ogni giorno, in cui si parli di altro rispetto al bunga-bunga del premier e dei suoi collaboratori, in cui i magistrati non siano definiti un "cancro della democrazia", in cui si accusino giornalisti e vignettisti di avere le mani sporche di sangue, in cui non si facciano le corna e non si raccontino barzellette durante importanti vertici internazionali? ... può esistere un'Italia del genere?
14 maggio 2011
Delirio
Non so se abbiate avuto l'occasione di "godere" del delirio di Daniela Santanchè (quella del dito medio alzato davanti ai manifestanti), giovedì sera da Santoro; credo che i suoi comportamenti, uniti a quelli di parecchi suoi amici di partito, sia sintomatico delle condizioni pietose in cui versi l'Italia berlusconiana; e tutto ciò mi disgusta profondamente.
09 aprile 2011
Così fan tutti?
Il grado di "civilità" di un Paese, secondo me, lo si misura anche dal comportamento dei politici; ovviamente tutte le persone possono sbagliare, ma tutte possono ammettere le proprie colpe, nel caso in cui ci siano, e chiedere scusa. La nostra classe politica, nel complesso, mi pare che non sia in grado di farlo, o non voglia farlo, come parrebbe dimostrare anche l'ultima questione che vede coinvolto il ministro La Russa, che avrebbe utilizzato un volo di stato per andare a vedere l'Inter! L'arroganza e la tracotanza di persone del genere, della "casta" sono davvero insopportabili e, per come la vedo io, è insopportabile far passare l'idea del "così fan tutti"; anche per casi come questo, all'estero, ci si dimetterebbe senza neanche pensarci.
01 aprile 2011
Destra e sinistra
Perché quelli di "sinistra", tendenzialmente ridono molto di più di quelli di destra? Non dico di rischiare di morire dalle risate come ha fatto Bersani martedì scorso a Ballarò, ma dai, su, ridete anche voi, uomini e donne di "destra".
19 marzo 2011
Espulsione
Certi fatti successi in settimana mi sembrano davvero gravi, inconcepibili e mi sembrano inoltre stare a testimoniare un malessere profondo della politica e della società italiana in generale; se dipendesse da me la Lega Nord dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano. Non trovo tollerabile che un partito politico, un partito politico che è addirittura al governo, in una grande democrazia moderna si schieri apertamente contro i valori nazionali, contro l'unità stessa del Paese; non trovo tollerabile nemmeno il fatto che, praticamente nessuno, abbia evidenziato e criticato pesantemente l'assenza dei leghisti in occasione delle manifestazioni dello scorso 17 marzo e non trovo tollerabile che gli atteggiamenti e i comportamenti dei leghisti siano da sempre etichettati come "atti folclorisitici". Ripeto, se dipendesse da me, la Lega dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano.
26 gennaio 2011
Postribolo
Di tutto il bordello (e mai tale definizione sembrerebbe essere stata più appropriata) legato alle ultime vicende che riguarderebbero il Presidente del Consiglio ritengo che soltanto quanto segue sia davvero rilevante per un'eventuale richiesta di dimissioni di Silvio Berlusconi:
- il Premier si è veramente reso ricattabile? Voglio dire, frequenta o ha frequentato persone che potrebbero estorcergli denaro in cambio del silenzio?
- il Premier ha fatto sesso con minorenni?
- il Premier è venuto meno ad impegni istituzionali durante i suoi incontri con queste persone?
Se si rispondesse affermativamente anche ad una sola di queste domande, credo che le dimissioni immediate di Berlusconi sarebbero doverose; eventuali procedimenti penali sarebbero poi a carico della magistratura. (a proposito: può un normale cittadino italiano, chiamato a comparire, rifiutarsi di presentarsi davanti ai magistrati?)
Questo è, secondo me, il quadro prettamente politico; dal punto di vista personale mi fa schifo tutto ciò che è emerso in questi ultimi giorni, mi fanno schifo cene con 3 uomini e 20 donne mezze nude che poi intrattengono gli ospiti in vario modo, mi fa schifo che tutto questo avvenga in presenza del Presidente del Consiglio del Paese in cui sono nato, e mi fa ancora schifo che nessuno dei suoi compagni di partito dica nulla per condannare questi turpi (!) episodi. Mi fa anche schifo vivere in un Paese in cui una persona del genere identifica il prototipo di tanti cittadini comuni, di tanti uomini finti forti che si sentono tali solo offendendo e sottomettendo l'altro sesso; mi fa schifo vivere in un Paese in cui un uomo del genere ha vinto 3 volte le elezioni e rischierebbe seriamente di vincere ancora.
- il Premier si è veramente reso ricattabile? Voglio dire, frequenta o ha frequentato persone che potrebbero estorcergli denaro in cambio del silenzio?
- il Premier ha fatto sesso con minorenni?
- il Premier è venuto meno ad impegni istituzionali durante i suoi incontri con queste persone?
Se si rispondesse affermativamente anche ad una sola di queste domande, credo che le dimissioni immediate di Berlusconi sarebbero doverose; eventuali procedimenti penali sarebbero poi a carico della magistratura. (a proposito: può un normale cittadino italiano, chiamato a comparire, rifiutarsi di presentarsi davanti ai magistrati?)
Questo è, secondo me, il quadro prettamente politico; dal punto di vista personale mi fa schifo tutto ciò che è emerso in questi ultimi giorni, mi fanno schifo cene con 3 uomini e 20 donne mezze nude che poi intrattengono gli ospiti in vario modo, mi fa schifo che tutto questo avvenga in presenza del Presidente del Consiglio del Paese in cui sono nato, e mi fa ancora schifo che nessuno dei suoi compagni di partito dica nulla per condannare questi turpi (!) episodi. Mi fa anche schifo vivere in un Paese in cui una persona del genere identifica il prototipo di tanti cittadini comuni, di tanti uomini finti forti che si sentono tali solo offendendo e sottomettendo l'altro sesso; mi fa schifo vivere in un Paese in cui un uomo del genere ha vinto 3 volte le elezioni e rischierebbe seriamente di vincere ancora.
11 gennaio 2011
Italia
Ma voi riuscite ad immaginare un qualsiasi altro Paese in cui ci sia un partito che si chiama France, o Deutschland, o Great Britain? No, perché a quanto pare, prossimamente il partito di maggioranza relativa qui da noi si chiamerà Italia, null'altro che Italia... e proprio nel 150° anniversario della nascita del Paese.
11 novembre 2010
E staccate 'sta spina
E staccate 'sta spina, e che cazzo, non se ne può più! E' ovvio che non lo faccia Berlusconi, mica è così scemo e soprattutto così masochista da tirarsi la zappa sui piedi; lui sta bene lì, ed è comprensibile, chi glielo fa fare di dimettersi? E quindi che gli altri si sveglino, a cominciare dagli eterni tentennatori di Fli, che adesso aspettano il ritorno del presidente del consiglio prima di uscire ufficialmente dal governo; ma che caspiterina aspettate, non andate più d'accordo su nulla, almeno a parole! Quindi via, dai, che prima si finisce questa pagliacciata e prima, si spera, si ricomincia.
24 settembre 2010
Un po' di ordine, per cortesia - cap. 2
Ce l'ho, e parecchio, anche con quegli altri, quelli che perdono sempre, quelli che appartentgono a quello sgangheratissimo carrozzone che è il partito democratico, quelli che perdono sempre, insomma, anche alle primarie, che pure si organizzano soltanto tra di loro e sulle quali tornerò a breve. Perché continuano a litigare? Da dove diavolo è rispuntato fuori Veltroni? E D'Alema cosa diavolo ci fa ancora in sella? Dunque... Veltroni a me piaceva, e tutto sommato continua a piacere, ma ormai il suo tempo è scaduto, ci ha provato, ha perso e ha deciso di ritirarsi dai ruoli dirigenziali, quindi basta, ti saluto; secondo me sarebbe valsa la pena continuare con lui, ma non si è voluto farlo, e si potrebbe anche tornare indietro, ma non proprio ora, non con un partito alla deriva, frazionato e litigioso. Dicevamo, le primarie: in linea di principio mi piacciono anche, ma non se organizzate ogni 6 mesi; hanno un senso se realizzate come in America, hanno un senso se organizzate in vista della scadenza naturale delle legislature. Voglio dire, che senso avrebbe fare le primarie se cadesse il governo ora, o anche in primavera: dunque, poniamo che domani cada il governo e che si vada a votare a marzo. Immagino che prima di novembre non ci sarebbero le primarie, e poi? 3 mesi di campagna elettorale, tra una bega e l'altra, senza avere nemmeno il tempo di riorganizzare il partito e di capire, eventualmente, con chi allearsi? Eh che cazzo, no, se cade il governo si va alle elezioni con Bersani o con uno deciso da voi, e da voi soltanto, e che non scegliete voi tra Vendola e Chiamparino, tra la Bindi e Renzi, o chissà chi. Si imbavaglia Di Pietro, o ci si stacca da lui, e si va alle elezioni mostrando gli attibuti, e non soltanto dipingendo Berlusconi come il demonio, quello lo si fa da quasi 20 anni, e serve a poco, se non a nulla; si va alle elezioni con qualche idea, con qualche proposta, con la voglia di vincere la battaglia e non soltanto di sconfiggere Berlusconi. Dai!
19 settembre 2010
Un po' d'ordine, per cortesia
Vi annoierò un po', forse... beh, vi chi? Comunque, vi annoierò un po', temo, parlando di politica italiana, o cercando di farlo, per lo meno; cosa diavolo sta succedendo? Due anni fa Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono fuse nel PdL (a proposito, è IL PdL, non la PdL, cazzolina) e la coalizione tra questo nuovo movimento e la Lega ha vinto nettamente le elezioni, Berlusconi, Fini e Bossi andavano abbastanza d'accordo, abbastanza, ribadisco, perché non si può sorvolare sul fatto che le posizioni di Alleanza Nazionale e della Lega siano sempre state parecchio distanti; comunque, vuoi per calcoli elettorali, vuoi per accaparrarsi le poltrone l'alleanza è stata fatta ed ha portato, come detto, a una vittoria schiacciante contro la banda di derelitti del centro sinistra. Fini è stato eletto Presidente della Camera e tutto pareva andare bene, ma invece i contrasti tra lui e Berlusconi, anche a causa delle posizioni leghiste, sono notevolmente aumentati; Fini sembra finalmente un moderno politico europeo di destra, ben lontano dal populismo berlusconiano, però mi chiedo anche dove diavolo abbia avuto la testa fino a questo momento. Berlusconi non è cambiato, è dal 1994 che ripete gli stessi slogan, è dal 1994 che accusa la magistratura di essere un covo di comunisti, è dal 1994 che amoreggia con Bossi per mere questioni elettorali nel nord Italia; insomma, Berlusconi lo conosciamo bene, no?! E Fini, allora, cosa ha fatto finora, se nel suo ex alleato intravede, in pratica, l'avversario da battere a ogni costo, o quasi? Ben venga un politico come l'ex leader di AN, ma ci si può fidare di lui? Immagino che Fini voglia provare ad essere il candidato premier di una coalizione di centro destra nel 2013, o comunque non prima di un annetto e mezzo, però allora perché sposare con così tanto entusiasmo la causa del PdL soltanto un paio d'anni fa? Vorrei quindi che si facesse un po' di chiarezza, tutti quanti e, in fondo, che si verificasse una semplice cosa: PdL e Lega hanno ancora la maggioranza del 2008 in Parlamento? Sì? Bene, che vadano avanti a lavorare per questo Paese. No? Bene, che lascino tutto e che si vada a votare.
28 giugno 2010
Solo in Italia
Solo in questo sgangheratissimo Paese può accadere che venga creato un ministero del nulla, un ministero che debba occuparsi di controllare che un altro ministero faccia il proprio dovere; è una cosa senza senso, senza alcuna decenza, senza alcuna motivazione logica e politica, se non quella legata alla necessità di accontentare qualcuno, elargendo poltrone di qua e di là. In Italia è stato fatto tutto questo, e, non contenti, si è assegnata la poltrona a un personaggio sotto inchiesta, che sa a mala pena di essere al mondo, che si lamenta perché se la prendono con lui anziché con Lippi... ma siamo impazziti?
15 maggio 2010
Che ridere! Ma anche che tristezza!
Ieri li ho visti per la seconda volta nel giro di un paio di settimane e mi sono sembrati davvero patetici; sto parlando dei rappresentanti del PdL in visita elettorale a Bolzano dove, tra domani e il 30 maggio, verrà scelto il nuovo sindaco. Il partito dell'amore che vince sempre sull'odio e sull'invidia è solito infatti concludere le proprie riunioni e i propri finti comizi con l'inno nazionale, ma ci sono parecchi "ma", almeno a Bolzano/Bozen: il candidato sindaco dei Silvioboys è l'ex gloria dell'hockey locale, Robert Oberrauch, che parla sì un italiano davvero impeccabile, ma che non è propriamente italiano. E lo sono meno ancora i suoi alleati locali; faceva quindi una certa impressione vedere prima Frattini e poi la bionda Biancofiore, con la mano sul petto, a sgolarsi sulle note di Mameli, mente la maggior parte dei presenti nella sala, Oberrauch compreso, non apriva bocca e si guardava attorno con aria piuttosto perplessa.
24 aprile 2010
Trasparenza?
In questi giorni, all'interno del PdL e dei giornali vicini al partito, si sentono varie persone che parlano del battibecco (a dir poco) in diretta tv tra Berlusconi e Fini come una prova di trasparenza, come la dimostrazione che il PdL è un partito democratico in cui tutti hanno la possibilità di esprimere le proprie idee e soprattutto è un partito in cui non si nasconde niente, a differenza, viene sottinteso, di quanto accade altrove, in particolare nel PD. Beh, mi pare una tesi quanto meno bizzarra: a me, quel litigio, è sembrato tanto uno spettacolo indegno e penoso, un confronto che si poteva tranquillamente svolgere lontano dalle telecamere, non siamo mica al "grande fratello", suvvia.
22 aprile 2010
Consentimi, caro Gianfranco
Sembra proprio che ormai si sia alla stretta finale, alla resa dei conti, e mi auguro davvero che finalmente cominci a nascere un partito vero, serio, moderno, europeo nel panorama del centro-destra italiano.
31 marzo 2010
7-6? Magra soddisfazione
Giusto un paio di giorni fa mi chiedevo come sarebbero andate a finire le elezioni regionali, come si sarebbero dichiarati i vari partiti, se vincitori, sconfitti, così e così... beh, non mi sembra proprio che ci siano dubbi, mi hanno aiutato a risolvere la questione: il centro-destra ha vinto, purtroppo, porca paletta! Ha vinto eccome, non si può dire nient'altro, ha ovviamene riconquistato Lombardia e Veneto e ci ha aggiunto Piemonte, Lazio, Campania e Calabria, mica bruscolini; dove hanno vinto gli altri? Toscana, Emilia e Umbria? Eh beh, avessero perso anche lì... avete capito voi lì al PD? Perso, si è perso ancora, un'altra volta, avanti così. Mi fa un po' più schifo questo Paese, lo ammetto, anche se questa è la democrazia e mi va benissimo così; e mi preoccupa un po' il sempre maggior successo leghista, il sempre maggior successo di un gruppo di razzisti e, nella maggior parte dei casi, di ignoranti.
29 marzo 2010
Chi vincerà, chi perderà
Chi vincerà queste elezioni regionali, e chi le perderà? Berlusconi e compagnia dicono, almeno in parte giustamente, che a loro, innanzitutto, interessa rivincere in Lombardia e in Veneto, le uniche due loro regioni al momento, e che qualunque altra zona sottratta al centro-sinistra sarebbe un successo. D'altra parte, però, chi riesce ad immaginarsi Berlusconi soddisfatto di un successo solo nel lombardo-veneto (quest'ultimo leghista, in realtà)? Penso che il PdL potrebbe essere soddisfatto di conquistare, che ne so, il Piemonte, o il Lazio, o la Campania, un'altra grande regione almeno, insomma; il centro-sinistra, fino a ieri, governava in 11 regioni su 13, e quindi ci sarebbe da aspettarsi la conferma di tutti i presidenti uscenti (mi rifiuto di usare il termine "governatore"), ma dubito che ci sarà un'altra vittoria così schiacciante. E quindi, chi potrà dire di essere il vincitore di queste regionali? Lombardia, Veneto, e una/due tra Piemonte, Lazio, Campania, Puglia e Calabria sarebbero un grande successo per Berlusconi e compagnia, inutile girarci intorno, anche se conquisterebbe soltanto 4 regioni su 13... ma che regioni! Vediamo come va a finire, intanto continuo a chiedermi come sia possibile votare 2 giorni in un Paese "normale"!
03 marzo 2010
Scadenze
Stando ai fatti, solo ai fatti puri e crudi, mi pare che le cose si possano riassumere così: c'è una scadenza entro la quale si devono consegnare le liste che intendono presentarsi a qualsivoglia votazione, e congiuntamente i nomi e le firme autenticate delle persone che si candidano per le suddette liste, giusto? Questa scadenza, per le elezioni amministrative di fine marzo è, per l'appunto, scaduta, giusto? Quello, o quelli che dovevano personalmente andare al posto di consegna e depositare il tutto non è arrivato in tempo, giusto? Ergo... queste liste arrivate in ritardo non partecipano, giusto?
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