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24 ottobre 2011

Ciao Sic



Due morti in diretta nel breve volgere di qualche ora, pur con le ovvie, grandissime differenze; non stavo guardando il GP ieri mattina, ho visto e rivisto l'incidente poi ed è davvero drammatico nella sua dinamica, nella sua inevitabilità, nella sua crudezza. Non so chi fosse Marco Simoncelli, non so come fosse davvero, intendo dire; era sicuramente un gran bel pilota, aveva già un bel passato alle spalle, e probabilmente un bel futuro davanti, non credo che lo si sarebbe potuto paragonare a Valentino Rossi, sicuramente però era il futuro del motociclismo italiano. Oltre all'incidente sono rimasto profondamente colpito da due cose: l'atteggiamento di Colin Edwards non appena si rialza e vede lì a fianco Simoncelli esanime sull'asfalto, senza casco. Sembra che Edwards, resosi definitivamente conto della situazione, rimanga attonito, incredulo, incapace di qualsiasi reazione; e poi lo sguardo di Valentino ai box, lo sguardo di un eterno ragazzo diventato uomo tutto di un tratto, lo sguardo di chi si confronta con la realtà e la scopre durissima, quasi insopportabile.

21 ottobre 2011

Boh!

Non sono contento dell'uccisione di Gheddafi, dell'omicidio di Gheddafi, della sua esecuzione, né tanto meno sono contento di averlo visto in TV negli ultimi secondi della sua vita, e da morto, insanguinato e offeso; non ero contento nemmeno di aver visto gli ultimi attimi di Saddam, né le foto di Bin Laden, né quelle, ancorché meno traumatiche e impressionanti, di Ceausescu, le prime che io mi ricordi. Era naturale che finisse così, era soltanto questione di tempo, ma si sapeva che la storia avrebbe seguito il suo corso, che la vendetta si sarebbe consumata prima o poi; l'unica possibile alternativa sarebbe stata un'azione di qualche gruppo speciale occidentale, ma ovviamente tutti si sono ben guardati dallo sporcarsi le mani in prima persona, molto meglio rimanere nell'ombra, fomentare la rivolta e aspettare la sua conclusione. L'ho già detto in altre occasioni, tutti hanno diritto ad un processo, ad un processo equo e imparziale, possibilmente da svolgersi in patria, come a Norimberga. E ora che non si cominci a dire che "così vanno le cose", non si cominci a rinnegare il vecchio amico messo da parte solo quando non serviva più, non si rinneghino 40 anni di collaborazione, non scalfita nemmeno da atti terroristici come Lockerbie o dai missili su Lampedusa. E non mi si venga a dire che, adesso, la Libia può cominciare il suo percorso di ricostruzione, come avvenne in Europa dopo la seconda guerra mondiale; è tutto completamente diverso: dal punto di vista economico non ci saranno i soldi investiti in Europa e, dal punto di vista sociale-politico, mancano le basi che comunque c'erano in Europa, manca il concetto di democrazia che c'era qui, manca tutto. E, come sperimentato quotidianamente in Afghanistan e in Iraq, non basta qualche anno per "instaurare" la democrazia, ci vorranno decenni, se non secoli.

17 ottobre 2011

Politicamente scorretto

E' sbagliato, lo so, ma anche sabato, almeno per un attimo, ho pensato che la polizia a Roma avrebbe dovuto caricare i fucili con pallini veri, magari non letali, ma che comunque facciano male e parecchio; ho pensato, almeno per un attimo, che i blindati non dovevano indietreggiare di fronte alla massa di delinquenti, di criminali, ma avanzare a qualunque costo, o quasi. Non è assolutamente accettabile che una città sia messa a ferro e fuoco da marmaglie di quel tipo, si deve essere inflessibili sul campo, durante le manifestazioni, e ora.

15 settembre 2011

Ometto

Nel bel mezzo delle Alpi Apuane è morto ieri Francesco Farsetti, detto Ometto, un ex partigiano e poi un oste, un ristoratore che non faceva entrare i Tedeschi all'interno del proprio locale; non avevo mai sentito parlare di lui, mi pare comunque una vicenda curiosa.

23 agosto 2011

Daghestan

Il centravanti dell'Inter, Samuel Eto'o, uno dei giocatori più famosi del mondo e uno dei pochissimi (se non l'unico) fuoriclasse del campionato italiano sta per trasferirsi in Daghestan, nella squadra dell'Anzhi (famosissima, vero?); evidentemente non gli era sufficiente lo stipendio da 12 milioni di euro netti all'anno, aveva bisogno di un aumento, 20,5 milioni all'anno, per due anni. Benissimo ha fatto l'Inter a cederlo, non capisco invece le motivazioni di Eto'o, visto che dubito che avesse davvero bisogno dell'aumento; o meglio capisco il suo unico interesse siano i soldi, più ne ha e più ne vuole. Certo che andare in un posto del genere è proprio assurdo!

20 agosto 2011

Non ne vuole proprio sapere

E così Massimo Moratti non vuole proprio saperne di sedersi attorno ad un tavolo a fare due chiacchiere su "calciopoli-farsopoli" con il presidente della Fiorentina, Diego Della Valle; niente da fare, evidentemente Moratti non gradisce la compagnia di chi vorrebbe chiedergli delle spiegazioni in merito a determinati argomenti che, volenti o nolenti, hanno cambiato la storia del calcio italiano. Mah!

13 agosto 2011

Tagli



Pare, ripeto pare, che il Governo sia intenzionato ad eliminare più di 35 province sotto i 300.000 abitanti, per far fronte così alla sempre più impellente necessità di risparmiare un po' di soldi pubblici; per il Corriere sarebbero 36 le province interessate, per La Repubblica 37, poco cambia, secondo me. Tra queste ci sono istituzioni assolutamente ridicole ma che ci sono costate (e continuano a costarci) centinaia di migliaia di euro, tipo le province sarde di Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio-Campidano, o quella di Biella, o quelle molisane; però non ho ancora capito come ci si comporterebbe in Liguria, dove sparirebbero 3 province su 4, o in Toscana, dove sarebbe cancellata addirittura Siena. Supponevo che, tipo Imperia e Savona, sarebbero state unite, mentre invece parebbe che scomparirebbero completamente, lasciando così Genova come capoluogo regionale e unico capoluogo provinciale. Mi pare poi completamente demagocica l'idea di abolire tutte le festività non religiose, tipo 25 aprile e 2 giugno; cominciassero i signori parlamentari, infatti, a dare il buon esempio, anziché distruggersi con ben 3 giorni lavorativi su 7.

12 agosto 2011

Ci vorrebbe una guerra?

Spesso, alle volte sempre più spesso, penso che soltanto passando attraverso una guerra, o una carestia, o un qualunque cataclisma si potrebbe poi ritornare ad avere un minimo di serenità, di normalità all'interno delle vite di molti di noi, soprattutto di molte persone giovani; finché, infatti, accadono fatti di questo tenore, o cose di questo tipo, beh, penso che non ci siano speranze per il futuro. Non ci sono parole, non c'è nessun tipo di spiegazione di fronte ad episodi simili, e di fronte ad episodi anche meno gravi, ma che comunque testimoniano chiaramente il vuoto che c'è nelle teste di molte persone; e non credo proprio che la colpa sia della scuola, o della società. La colpa è loro, e non mi si venga a dire che sono quasi giustificabili perché sono giovani. Normalmente infatti dice che i ragazzi del giorno d'oggi hanno un grado di maturità superiore a quella dei loro coetanei di 15-20-30 anni fa, non si può poi affermare il contrario quando più ci piace; a me sembrano tutti, o quasi, rintronati, altro che storie.

23 luglio 2011

Inaccettabile

Trovo assolutamente inaccettabile che in un Paese normale e civile possano succedere cose del genere, che si debbano schierare la polizia e l'esercito per permettere la costruzione di una linea ferroviaria.

Un uomo solo?

Una persona, da sola, uccide quasi 90 persone, nella placida, tranquilla Norvegia! Il mondo mi pare davvero impazzito.

15 luglio 2011

Ponzio Pilato

La FIGC, dunque, non può decidere sul campionato di calcio del 2006 e sulla squadra vincitrice di quel torneo (per la cronaca, Juventus 91 punti, Milan 88, Inter 76); l'Inter si tiene dunque il suo bel scudetto di cartone, le altre squadre devono tacere e la vicenda si chiude qui, almeno secondo loro. Non faccio il conto di quanti scudetti abbia vinto la Juve, se 27 o 29, so soltanto che ne ha vinti molti più degli altri, spero però che Andrea Agnelli continui sulla strada intrapresa in queste ultime settimane, che non conduce a uno scontro frontale con l'Inter, ma a un desiderio, a una necessità di chiarezza nei confronti della vicenda denominata "calciopoli", vicenda che ha cambiato radicalmente la storia del calcio italiano e della sua società e squadra più rappresentativa e più vincente. Se tutti, o quasi, telefonavano agli arbitri o ai designatori, beh, è giusto che tutti paghino; se nessuno paga per questo, è giusto che la Juve venga ricompensata, in considerazione dell'enorme danno d'immagine ed economico che ha patito in questi anni; la relazione del procuratore federale Palazzi è molto chiara: alti dirigenti dell'Inter avrebbero avuto contatti telefonici atti ad influenzare i risultati delle partite. Perché, allora, questo fatto non è stato preso in considerazione nel 2006, o meglio, è stato ritenuto privo di interesse? Chiarezza e verità, tutto qua!

09 luglio 2011

Ah, il cantiere!

Nel paesello in cui il caso mi ha portato a lavorare è arrivata la marea umana composta, in prevalenza, di simpaticissimi pensionati veneti che, detto tra noi, non sanno proprio come farsi passare la giornata; tanto per dire, ieri mattina alle 9.30 ne ho visto uno addormentato come un sasso su una scomodissima sedia posta accanto all'ingresso dell'albergo in cui suppongo quest'uomo pernotti. Ma, per fortuna, quest'anno il paese (o la città, come la chiamano i turisti) offre una nuova, inaspettata attrazione, il mega cantiere! Eh già, proprio a pochi metri dalla piazza centrale, si sta costruendo un grande parcheggio interrato, di cui si stanno gettando ora le fondamenta; camion vanno su e giù dal centro della terra, uomini semi nudi lavorano laggiù negli inferi, sotto il sole cocente, e schiere di turisti si aggrappano alla rete, con vista panoramica, che delimita il cantiere. Giubilo, gioia irrefrenabile, e ovvi, puntuali commenti caustici sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla qualità del lavoro stesso.

02 luglio 2011

Meglio tacere, ministra

Mi tocca riaffrontare il tema del Palio di Siena e della presunta violenza consumate nei confronti dei cavalli nell'ambito di questa manifestazione che, per la cronaca, è una delle più antiche d'Italia. Durante le prove per il palio di questa sera è morto il cavallo della Chiocciola e la ministra Brambilla si è subito scagliata contro la manifestazione, da lei ritenuta anacronistica e giustamente non inserita nella lista delle candidature italiane per l'UNESCO; sono totalmente in disaccordo con lei, e invece concordo con quanto detto dal sindaco di Siena, secondo il quale il Palio è un patrimonio nazionale da salvaguardare. Gli incidenti, rari, possono capitare, così come possono capitare ovunque e in qualsiasi occasione.

02 giugno 2011

Nessuna pietà

Nessuna pietà, dal punto di vista umano, provo per Beppe Signori e per nessuno degli altri personaggi coinvolti nelle nuove vicende legate alle scommesse nel mondo del calcio; non mi sorprende che si torni a parlare di questo tipo di avvenimenti, finora infatti non è mai stato fatto nulla di serio per evitarli. Non so come finirà questa storia, ma spero che i colpevoli, se saranno riconosciuti tali, paghino a caro prezzo i propri misfatti.

31 maggio 2011

6-0

Verrebbe da dire che si tratta di un risultato tennistico, un 6-0 (Torino e Bologna subito, Milano, Napoli, Trieste e Cagliari al ballottaggio, oltre a una serie di altre vittorie in centri minori, ma significative dal punto di vista simbolico e non solo) roboante, eclatante, sorprendente, umiliante per Berlusconi e i suoi alleati. Spero davvero che il "Berlusconismo" sia agli sgoccioli, spero che si possa ripartire, finalmente, con nuove persone e con nuove idee.

27 maggio 2011

Ratko Mladic

Nel luglio del 1999 ci fu un vero e proprio massacro nel cuore dell'Europa, a poche decine di chilometri dalle coste italiane sulle quali migliaia di persone si crogiolavano beatamente al sole; il massacro fu preparato e portato a termine dalle truppe del generale serbo Ratko Mladic, arrestato ieri dopo 16 anni di latitanza. Il massacro di più di 8.000 persone innocenti, tra le quali c'erano ovviamente anche donne, anziani e bambini, si svolse nell'indifferenza più totale, soprattutto dei caschi blu olandesi che avrebbero dovuto sorvegliare la zona e proteggere la popolazione locale. Qui si trovano dei video di quel giorno, girati dagli stessi soldati serbi. E, tanto per chiarire: io non ho nulla né contro la Serbia, né contro i Serbi, ma stento a credere che Mladic, così come Karadzic e Milosevic prima di lui, non abbia goduto di qualche forma di protezione da parte delle autorità di Belgrado... quindi calma, prima di esigere l'ingresso all'interno dell'Unione Europea!

03 maggio 2011

Walpurgis-Nacht

Osama Bin Laden è stato ucciso proprio nella notte di Santa Valpurga... che sia più di una coincidenza?!

02 maggio 2011

E' lui o non è lui?

Credo che la morte di Osama Bin Laden (ed evito qui di chiedermi se sia morto davvero, e se sì quando o altre domande del genere) sia un evento significativo più dal punto di vista simbolico che reale, diciamo così; non so quale peso avesse ora Bin Laden all'interno di Al Qaeda, se avesse un ruolo operativo o se fosse soltanto il finanziatore, e dubito che qualcuno lo sappia. Di conseguenza dubito che qualcuno sappia quello che succederà da oggi in poi. Quel che è certo è che il presidente americano ci fa un gran bel figurone! Non riesco a capire però alcuni aspetti della vicenda: innanzitutto non posso essere d'accordo sulla finalità dell'azione, cioè non posso concordare sul fatto che l'obiettivo fosse l'uccisione di Bin Laden, anziché la sua cattura. Per quanto possa essere stato colpevole, non posso accettare che uno Stato (per di più di uno Stato avanzato come l'America) abbia come missione l'eliminazione fisica di una persona; ritengo che sarebbe stato molto meglio, nel limite del possibile, arrestare Bin Laden per portarlo davanti a una corte, così come venne fatto subito con i Tedeschi dopo la fine della seconda guerra mondiale. Da quanto trapela, Bin Laden è stato giustiziato! In secondo luogo, non capisco come così tante persone possano scendere in strada per festeggiare la morte di quest'uomo, come se si trattasse di festeggiare una vittoria sportiva o qualcosa del genere; anche in questo, secondo il mio punto di vista, risiede il divario culturale ancora esistente tra Europa e Stati Uniti.

02 aprile 2011

L'Italiano medio

Dicono che Silvio Berlusconi impersoni davvero il prototipo dell'Italian medio, e probabilmente è vero; di conseguenza, se parla così perché così si esprime la maggioranza degli Italiani, beh, mi sentirò sempre più lontano da questi connazionali.

26 marzo 2011

Per favore, no!

Non cominciamo a dire che, da domani, l'ora legale sarà l'unica cosa legale rimasta in Italia; è una "battuta" vecchissima e che ormai non fa più ridere nessuno, sempre che abbia mai portato qualcuno a farlo. Quindi meglio starsene zitti e spostare le lancette avanti di un'ora, anche senza rompere i maroni sull'ora di sonno che perderemo, ma che recupereremo ad ottobre, o nel 2027.