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15 settembre 2011
Ben tornata
Finalmente è tornata la cara, vecchia Inter, quella che non vince praticamente mai, che colleziona figuracce in giro per l'Europa e che macina allenatori a ritmi davvero frenetici, senza chiedersi se, magari, non siano sbagliati i giocatori; guardiamo un attimo in faccia la realtà: l'Inter ha funzionato un solo anno, quello della vittoria in coppa campioni, per il resto, anche con Mourinho, aveva raggiunto il traguardo minimo, cioè la vittoria dello scudetto, senza che ci fossero avversari reali. Ora si è tornati nell'assoluta normalità degli ultimi 20-30 anni, tutto qua.
23 agosto 2011
Daghestan
Il centravanti dell'Inter, Samuel Eto'o, uno dei giocatori più famosi del mondo e uno dei pochissimi (se non l'unico) fuoriclasse del campionato italiano sta per trasferirsi in Daghestan, nella squadra dell'Anzhi (famosissima, vero?); evidentemente non gli era sufficiente lo stipendio da 12 milioni di euro netti all'anno, aveva bisogno di un aumento, 20,5 milioni all'anno, per due anni. Benissimo ha fatto l'Inter a cederlo, non capisco invece le motivazioni di Eto'o, visto che dubito che avesse davvero bisogno dell'aumento; o meglio capisco il suo unico interesse siano i soldi, più ne ha e più ne vuole. Certo che andare in un posto del genere è proprio assurdo!
06 agosto 2011
Non vincono più
Il derelitto calcio italiano (vedi, come ultima testimonianza, la figuraccia rimediata dal Palermo contro il Thun nei preliminari di coppa UEFA e la fuga dei giocatori migliori per i campionati esteri) è costretto ad andare fino in Cina per raccogliere consensi, applausi e un po' di soldi; la banda degli "onesti", però, non vince più, neanche laggiù a Pechino. 2-1 per il vecchio Milan nella finale di supercoppa italiana, e pensare che, pur di non far vincere Silvio, ero quasi disposto a "tifare"leggermente per gli "onesti". E vabbè, forse torna la cara, vecchia Inter, di cui si è intravisto qualche sprazzo anche durante la scorsa stagione: il 2-5 casalingo contro lo Schalke 04 rimarrà negli annali.
14 luglio 2011
29 maggio 2011
Mettiamo Guardiola all'Atalanta!
Mettiamo Guardiola all'Atalanta, e Colantuono, l'attuale allenatore dei Bergamaschi, al Barcellona... ebbene, cosa succederebbe, il Barça avrebbe comunque appena vinto la Coppa Campioni? Oppure, lasciamo Guardiola al Barcellona, ma senza Messi e Villa, o Iniesta e Xavi... è l'eterna questione, quanto è importante l'allenatore in una squadra di calcio? Il Barcellona è una gran bella squadra, non ci sono dubbi, formata da alcuni fuoriclasse e da tanti grandi giocatori; in alcuni momenti è un po' troppo leziosa, volendo arrivare in porta col pallone tra i piedi, però gioca bene, non c'è dubbio alcuno.
24 febbraio 2011
Ma che bel filotto
Tre partite in casa e tre belle sconfitte, due gol fatti, cinque subiti; molto bene, direi, Inter, Milan e Roma negli ottavi di finale di quella che era la gloriosa coppa campioni e che io, nel mio infinito romanticismo calcistico, non smetterò mai di rimpiangere. Si è perso contro la terza del campionato tedesco, la quarta-quinta del campionato inglese e contro una squadra ucraina che era alla prima partita ufficiale dopo tre mesi di pausa invernale, un successone, ripeto; e si è perso in casa, tutte e tre, e non avendo nulla da recriminare, Bayern, Tottenham e Shaktar Donetsk non hanno rubato nulla. Certo, c'è ancora il ritorno e tutto può succedere, però sarebbe ormai tempo di smettere di fare proclami sui modi di colmare il divario tra calcio nostrano ed europeo passando quindi all'azione; che si smette di delirare sulla costruzione di stadi moderni, in cui non si giochi solo al pallone, ma che ci sia anche il museo del club e cazzate varie. Investiamo sui giocatori, investiamo sui giovani, che si insegni loro a giocare a calcio, non solo a sollevare pesi e a correre come maratoneti; ma l'avete visto il torneo di Viareggio, che proprio in questi giorni è trasmesso dalla Rai? Ragazzi dai 17 ai 19 anni sono dei "Marcantoni" immensi, che scimmiottano ogni atteggiamento dei calciatori "adulti" e che corrono, corrono, corrono, ma non sanno nemmeno loro dove diavolo debbano andare; bisogna far correre il pallone, come si insegnava una volta, perché quello non fa fatica. Ah, tanto per chiarire: il gol di ieri sera di Gomez, scarsissimo centravanti del Bayern, mi ha fatto godere come un riccio.
22 dicembre 2010
22 novembre 2010
Il punto sul campionato
Fa un bel po' d'impressione leggere la classifica di serie A in questo momento, dopo 13 partite: Milan 29, in testa, Inter 20 (!!!), sesta in classifica, con 12 (12!!!) punti in meno rispetto allo scorso campionato; non ho comunque intenzione di annoiarvi, quindi cercherò di essere stringato.
Inter: è semplicemente un gruppo svuotato, sia a livello fisico che a livello mentale, cosa sì immaginabile ad inizio stagione, ma non in queste proporzioni. L'Inter ha la pancia piena dopo l'abbuffata dell'anno scorso, le manca il grande motivatore che era seduto in panchina a dirigere la baracca, gioca male, non segna ed è falcidiata dagli infortuni; è tornata ad essere l'Inter, cioè un gran casino.
Milan: assolutamente e totalmente Ibra-dipendente, ma finché Berlusconi lascia lavorare Allegri il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale, sempre che l'Europa non sfianchi la squadra
Lazio e Napoli: belle novità, non hanno impegni europei (il Napoli smetterà presto di collezionare figuracce in coppa UEFA), negli anni post-mondiale può succedere di tutto
Juve: non ha impegni europei (a proposito, complimentoni per la serie di prestazioni indimenticabili in coppa UEFA), sta cercando di costruire qualcosa di importante, ma le manca sicuramente qualcosa per vincere, in primis un centravanti degno di questo nome (tanto valeva tenere il vecchio Trezegol). Obiettivo: quarto posto
Un paio di considerazioni a margine: per me l'Inter resta di gran lunga la squadra più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la più completa, sulla carta non ha avversari, o quasi; però devono succedere parecchie cose affinché possa competere per lo scudetto. La Roma può essere l'alternativa più credibile al Milan, ma anche qui vale il discorso legato al consumo di energie dovuto alla "coppa campioni". Nel campionato italiano non c'è un fuoriclasse che sia uno; ci sono alcuni campioni (Ibrahimovic, Eto'o, Sneijder, Maicon, Julio Cesar), qualche ottimo giocatore (Cavani, Krasic, Aquilani, Zarate e altri) e poco altro. Il campionato italiano è ormai ridotto a uno schifo, o quasi, partite modeste, stadi vuoti, solite beghe su rigori e fuorigioco, ma il calcio è un'altra cosa.
Inter: è semplicemente un gruppo svuotato, sia a livello fisico che a livello mentale, cosa sì immaginabile ad inizio stagione, ma non in queste proporzioni. L'Inter ha la pancia piena dopo l'abbuffata dell'anno scorso, le manca il grande motivatore che era seduto in panchina a dirigere la baracca, gioca male, non segna ed è falcidiata dagli infortuni; è tornata ad essere l'Inter, cioè un gran casino.
Milan: assolutamente e totalmente Ibra-dipendente, ma finché Berlusconi lascia lavorare Allegri il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale, sempre che l'Europa non sfianchi la squadra
Lazio e Napoli: belle novità, non hanno impegni europei (il Napoli smetterà presto di collezionare figuracce in coppa UEFA), negli anni post-mondiale può succedere di tutto
Juve: non ha impegni europei (a proposito, complimentoni per la serie di prestazioni indimenticabili in coppa UEFA), sta cercando di costruire qualcosa di importante, ma le manca sicuramente qualcosa per vincere, in primis un centravanti degno di questo nome (tanto valeva tenere il vecchio Trezegol). Obiettivo: quarto posto
Un paio di considerazioni a margine: per me l'Inter resta di gran lunga la squadra più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la più completa, sulla carta non ha avversari, o quasi; però devono succedere parecchie cose affinché possa competere per lo scudetto. La Roma può essere l'alternativa più credibile al Milan, ma anche qui vale il discorso legato al consumo di energie dovuto alla "coppa campioni". Nel campionato italiano non c'è un fuoriclasse che sia uno; ci sono alcuni campioni (Ibrahimovic, Eto'o, Sneijder, Maicon, Julio Cesar), qualche ottimo giocatore (Cavani, Krasic, Aquilani, Zarate e altri) e poco altro. Il campionato italiano è ormai ridotto a uno schifo, o quasi, partite modeste, stadi vuoti, solite beghe su rigori e fuorigioco, ma il calcio è un'altra cosa.
16 settembre 2010
Consigli di lettura
Come sanno i miei due (magari...) lettori io sono un lettore di Gianni Mura, giornalista e più o meno scrittore di "La Repubblica"; è ripartito il campionato di calcio ed è ripartita anche una sua bella rubrica, ve la segnalo perché mi pare interessante su molti livelli. Lo spunto è normalmente il calcio, o lo sport in generale, ma si passa sempre ad affrontare anche altri temi della vita quotidiana.
09 settembre 2010
31 luglio 2010
Anno nuovo, vita vecchia
Ancora una volta mi ritrovo nel bel mezzo di un'estate senza speranze, dal punto di vista calcistico; è triste e desolante sapere di cominciare un altro campionato senza alcuna possibilità di vittoria, perché a me interessa soltanto vincere lo scudetto, non partecipare. E' altrettanto triste, per un "romantico" come me, constatare definitivamente che il pallone, in Italia, è ormai soltanto una questione di soldi e di diritti tv, che a nessuno interessa più il gioco in se stesso e che le nostre squadre ; sono perfettamente d'accordo con questo articolo, pur sapendo che nessuna delle proposte verrà nemmeno presa in considerazione.
22 maggio 2010
2-1
Questa sera finirà 2-1 per l'Inter e così, dopo 45 anni, gli onestissimi torneranno finalmente a vincere la "coppa campioni" e si scatenerà il solito italico hurrà-hurrà, abbiamo vinto!
15 maggio 2010
Oddio, che scelte...
Portieri: Buffon (e ci mancherebbe), De Sanctis, Marchetti, Sirigu (per secondo e terzo portiere va bene chiunque, si spera solo che Buffon regga!)
Difensori (aiuto!): Bocchetti, Bonucci (no comment su entrambi), Cannavaro (sarà che è come il buon vino, ma a me pare peggiorare ogni giorno che passa), Cassani (ma non era un ex ciclista?), Chiellini (speriamo solo che non si rompa! O che non rompa qualcuno, con conseguente espulsione), Criscito, Grosso (ma no, Grosso no, per favore), Maggio, Zambrotta (ancora?)
Centrocampisti (ri-aiuto!): Camoranesi (ha davvero voglia di giocare? Se sì, lo si porta in Sudafrica, altrimenti che se ne resti a casa, o che torni in Argentina), Candreva (avrebbe fatto meglio a rimanere al Livorno anziché andare alla "Juve"), Cossu (chi?), De Rossi (finalmente uno bravo per davvero), Gattuso (ma neanche per sogno!), Marchisio (un altro bravo, e vai!), Montolivo, Palombo, Pepe (per questi tre vedasi Bocchetti e Bonucci), Pirlo (bollito misto)
Attaccanti (un po' meglio, almeno in teoria): Borriello, Di Natale, Gilardino (se si rimettesse a segnare sarebbe meglio!), Iaquinta (lo sappiamo, Lippi va pazzo di gente come Iaquinta), Pazzini (sì, Pazzini mi piace parecchio... e infatti non giocherà mai, immagino), Quagliarella (ma dai, Quagliarella... non se ne parla!), Rossi (no, non è Pablito; avevo e ho tuttora delle forti perplessità)
Questi sono i 30 giocatori che ha partorito quello che, secondo parecchi, è ancora il campionato più bello del mondo... a me, sinceramente, piacerebbero di più, che ne so, Iniesta, Xavi, Torres e Villa, o Lampard, Gerrard e Rooney, o Julio Cesar, Maicon e Kakà, ma tant'è. E per fortuna non ha inserito gente come Materazzi, Amauri, Balotelli, Toni ma secondo me mancano Rivera, Mazzola, Zoff, Baggio e altri illustri "vecchietti"; il mio pronostico vede l'Italia eliminata già nel girone eliminatorio (che, per la cronaca, vede la presenza di potenze calcistiche del calibro di Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda), oppure campione del mondo, con la solita, immensa botta di culo.
Difensori (aiuto!): Bocchetti, Bonucci (no comment su entrambi), Cannavaro (sarà che è come il buon vino, ma a me pare peggiorare ogni giorno che passa), Cassani (ma non era un ex ciclista?), Chiellini (speriamo solo che non si rompa! O che non rompa qualcuno, con conseguente espulsione), Criscito, Grosso (ma no, Grosso no, per favore), Maggio, Zambrotta (ancora?)
Centrocampisti (ri-aiuto!): Camoranesi (ha davvero voglia di giocare? Se sì, lo si porta in Sudafrica, altrimenti che se ne resti a casa, o che torni in Argentina), Candreva (avrebbe fatto meglio a rimanere al Livorno anziché andare alla "Juve"), Cossu (chi?), De Rossi (finalmente uno bravo per davvero), Gattuso (ma neanche per sogno!), Marchisio (un altro bravo, e vai!), Montolivo, Palombo, Pepe (per questi tre vedasi Bocchetti e Bonucci), Pirlo (bollito misto)
Attaccanti (un po' meglio, almeno in teoria): Borriello, Di Natale, Gilardino (se si rimettesse a segnare sarebbe meglio!), Iaquinta (lo sappiamo, Lippi va pazzo di gente come Iaquinta), Pazzini (sì, Pazzini mi piace parecchio... e infatti non giocherà mai, immagino), Quagliarella (ma dai, Quagliarella... non se ne parla!), Rossi (no, non è Pablito; avevo e ho tuttora delle forti perplessità)
Questi sono i 30 giocatori che ha partorito quello che, secondo parecchi, è ancora il campionato più bello del mondo... a me, sinceramente, piacerebbero di più, che ne so, Iniesta, Xavi, Torres e Villa, o Lampard, Gerrard e Rooney, o Julio Cesar, Maicon e Kakà, ma tant'è. E per fortuna non ha inserito gente come Materazzi, Amauri, Balotelli, Toni ma secondo me mancano Rivera, Mazzola, Zoff, Baggio e altri illustri "vecchietti"; il mio pronostico vede l'Italia eliminata già nel girone eliminatorio (che, per la cronaca, vede la presenza di potenze calcistiche del calibro di Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda), oppure campione del mondo, con la solita, immensa botta di culo.
27 aprile 2010
Basta parole
Mi rivolgo ai giocatori del Barcellona, smettetela di parlare di rimonta, di inferno blaugrana al Camp Nou e cose simili, dai toni leggermente esagerati, come questo video, direi; cominciate a giocare a pallone, visto che ne siete capaci, e visto che a Milano avete fatto schifo, poi eventualmente potrete anche parlare. E mi pongo, e vi (?) pongo una considerazione in materia di Inter... chi se ne frega di Balotelli? Posso dirlo, chi diavolo se ne frega di Balotelli? Non me ne frega niente di Balotelli, niente della sua età, niente del colore della sua pelle, niente di niente: dice di essere un calciatore, quindi vien da sé: se è capace di giocare a pallone, lo dimostri, altrimenti ciao ciao; Balotelli, al momento, è un "signor nessuno", non ha fatto assolutamente nulla per dimostrare tanta attenzione.
10 gennaio 2010
18 ottobre 2009
Maggio è lontano...
E' il 18 ottobre e già bisogna cominciare a cercare qualcosa di interessante per riempire i fine settimana degli Italiani, dal punto di vista calcistico; il campionato è quasi finito, ancora prima di cominciare, e mi lascia di stucco scoprire che c'è qualcuno che fa finta di sorprendersi dell'enorme superiorità dell'Inter nei confronti delle altre squadre di serie A. Vabbé, un altro anno di vacche magre, se non magrissime, chissà che almeno quest'anno non si riesca ad arrivare in fondo alla Coppa Italia, la coppetta degli sconfitti e dei delusi; ah, quando c'era la Juve, che tristezza nell'ammirare dei pirla qualunque che sbagliano passaggi di 10 metri, che nostalgia di Zidane, di Davids, di Emerson, di Nedved... dove sei Juve?
03 settembre 2009
02 settembre 2009
Intervista al campionato
Buongiorno... non ha caldo lì, a fianco del suo paròl?
Cosa vuole, anche questo ormai è il calcio moderno, si è tornati in campo il 23 agosto e il 30 è già stato tempo di Milan-Inter (che massacro!) e di Roma-Juve.
Non mi sembra entusiasta di tutto ciò ma pazienza, ormai conosciamo il suo lato da "orso"; il suo maestro si è già sbilanciato, ora tocca a lei...
Ho letto l'auto-intervista di Gianni Mura, interessante come al solito; speravo che prevedesse un campionato un po' più aperto ma, in effetti, l'Inter sembra ancora chiaramente superiore. Ha perso quel mattacchione di Ibra, ma ha trovato quattro gran bei giocatori; quel fenomeno del suo allenatore dovrà finalmente darle un gioco, ma l'organico e la forza fisica dell'Inter sono superiori, senza contare l'esperienza maturata in questi ultimi anni.
E poi, c'è il vuoto?
Sì, o quasi; la Juve è più forte, più tecnica, ma ha qualche punto interrogativo: alcuni "vecchietti", i malanni di Sissoko e Diego (che sono molto curioso di continuare a vedere all'opera), la vena realizzativa degli attaccanti, l'inesperienza di Ferrara. Se tutto filerà liscio arriverà seconda, e poi c'è davvero il vuoto, almeno in teoria: Milan e Roma hanno parecchie lacune, Fiorentina, Genoa e Lazio non sono sicuramente da scudetto, e le altre lotteranno al massimo per un piazzamento UEFA.
Che però non c'è più!
E 'l paròl se ne rammarica: hanno distrutto tutto, governano sempre e solo i soldi, e ciò è sempre più evidente e credo che ormai non sia più possibile tornare indietro, al caro vecchio gioco del pallone. Torno però indietro io per concludere con la lotta per non retrocedere, ma anche qui siamo alle solite: le tre neopromosse, il Chievo, il Bologna, il Siena, il Cagliari e forse il Catania e l'Atalanta. Mi permetta ancora un'ultima osservazione in chiave scudetto: Inter favoritissima, "lobby" dei potenti permettendo, diciamo così.
Cioè...
Non vorrei che ai vertici del calcio fossero ormai stufi di veder vincere e di premiare sempre i "bauscia"; se così fosse, beh, potrebbe esserci spazio per qualche sorpresa, anche se 'l paròl si agita furiosamente al solo pensiero di un campionato deciso dall'alto o quasi.
Mhm, addirittura strategie occulte... guardi che a decidere è sempre il campo!
Non sempre, non sempre! Mi lasci dire che spero che faccia bene la Sampdoria, che si ripeta il Genoa che giochino un gran campionato alcuni esponenti del nostro calcio: Criscito, Chiellini, Marchisio, Giovinco, Pazzini, Cassano, Acquafresca, Balotelli, e qualche "vecchietto", Totti e Del Piero in primis.
Nostalgià di Kakà e Ibrahimovic?
Mah, più che altro di Nedved e Maldini, un esempio per tutti e che mancherà un po' a tutti, ad eccezione di quel manipolo di imbecilli che l'ha contestato nel giorno dell'addio al calcio.
Ha finalmente deciso se le piace o meno Mourinho?
No, sinceramente no, e credo che non lo saprò mai; come allenatore non sono davvero in grado di giudicarlo, ma certo è un personaggio: ottimo intrattenitore, e soprattutto è un fenomeno nel togliere attenzioni e pressioni dall'Inter che così può lavorare decisamente meglio.
Ultima domanda in chiave nazionale... Cassano sì o Cassano no?
Decisamente sì, un sì forte e chiaro; non so davvero come si possa deliberatemente rinunciare a un giocatore del genere, è un crimine!
Buon campionato, ci si sente più avanti.
D'accordo, fate i bravi e godetevi lo "spettacolo"... quello sul campo, sperando che ci sia, non quello delle chiacchiere in TV.
Cosa vuole, anche questo ormai è il calcio moderno, si è tornati in campo il 23 agosto e il 30 è già stato tempo di Milan-Inter (che massacro!) e di Roma-Juve.
Non mi sembra entusiasta di tutto ciò ma pazienza, ormai conosciamo il suo lato da "orso"; il suo maestro si è già sbilanciato, ora tocca a lei...
Ho letto l'auto-intervista di Gianni Mura, interessante come al solito; speravo che prevedesse un campionato un po' più aperto ma, in effetti, l'Inter sembra ancora chiaramente superiore. Ha perso quel mattacchione di Ibra, ma ha trovato quattro gran bei giocatori; quel fenomeno del suo allenatore dovrà finalmente darle un gioco, ma l'organico e la forza fisica dell'Inter sono superiori, senza contare l'esperienza maturata in questi ultimi anni.
E poi, c'è il vuoto?
Sì, o quasi; la Juve è più forte, più tecnica, ma ha qualche punto interrogativo: alcuni "vecchietti", i malanni di Sissoko e Diego (che sono molto curioso di continuare a vedere all'opera), la vena realizzativa degli attaccanti, l'inesperienza di Ferrara. Se tutto filerà liscio arriverà seconda, e poi c'è davvero il vuoto, almeno in teoria: Milan e Roma hanno parecchie lacune, Fiorentina, Genoa e Lazio non sono sicuramente da scudetto, e le altre lotteranno al massimo per un piazzamento UEFA.
Che però non c'è più!
E 'l paròl se ne rammarica: hanno distrutto tutto, governano sempre e solo i soldi, e ciò è sempre più evidente e credo che ormai non sia più possibile tornare indietro, al caro vecchio gioco del pallone. Torno però indietro io per concludere con la lotta per non retrocedere, ma anche qui siamo alle solite: le tre neopromosse, il Chievo, il Bologna, il Siena, il Cagliari e forse il Catania e l'Atalanta. Mi permetta ancora un'ultima osservazione in chiave scudetto: Inter favoritissima, "lobby" dei potenti permettendo, diciamo così.
Cioè...
Non vorrei che ai vertici del calcio fossero ormai stufi di veder vincere e di premiare sempre i "bauscia"; se così fosse, beh, potrebbe esserci spazio per qualche sorpresa, anche se 'l paròl si agita furiosamente al solo pensiero di un campionato deciso dall'alto o quasi.
Mhm, addirittura strategie occulte... guardi che a decidere è sempre il campo!
Non sempre, non sempre! Mi lasci dire che spero che faccia bene la Sampdoria, che si ripeta il Genoa che giochino un gran campionato alcuni esponenti del nostro calcio: Criscito, Chiellini, Marchisio, Giovinco, Pazzini, Cassano, Acquafresca, Balotelli, e qualche "vecchietto", Totti e Del Piero in primis.
Nostalgià di Kakà e Ibrahimovic?
Mah, più che altro di Nedved e Maldini, un esempio per tutti e che mancherà un po' a tutti, ad eccezione di quel manipolo di imbecilli che l'ha contestato nel giorno dell'addio al calcio.
Ha finalmente deciso se le piace o meno Mourinho?
No, sinceramente no, e credo che non lo saprò mai; come allenatore non sono davvero in grado di giudicarlo, ma certo è un personaggio: ottimo intrattenitore, e soprattutto è un fenomeno nel togliere attenzioni e pressioni dall'Inter che così può lavorare decisamente meglio.
Ultima domanda in chiave nazionale... Cassano sì o Cassano no?
Decisamente sì, un sì forte e chiaro; non so davvero come si possa deliberatemente rinunciare a un giocatore del genere, è un crimine!
Buon campionato, ci si sente più avanti.
D'accordo, fate i bravi e godetevi lo "spettacolo"... quello sul campo, sperando che ci sia, non quello delle chiacchiere in TV.
18 maggio 2009
Onore ai vincitori
E così, molto "sorprendentemente", l'Inter ha vinto anche quest'anno e non mi metto a discutere sul fatto se sia il quarto scudetto consecutivo, o il terzo, o il primo, non me ne importa un accidente; dico che l'Inter ha vinto meritatamente perché è più forte dei finti avversari che si ritrova, è più forte soprattutto fisicamente ed economicamente, su questo penso possano esserci pochi dubbi. L'Inter di Mourinho non ha un gioco, se non quello che prevede palla lunga per Ibra e che si arrangi, ha spesso alzato delle barricate degne dei più grandi catenacciari del mondo (come contro la Juve, in superiorità numerica), ma Mourinho è così bravo e furbo da spostare l'attenzione di tutti dal campo alle sale stampa, nelle quali lui, indubitabilmente, dà il meglio di se stesso; l'Inter di Mourinho è destinata a dominare per chissà quanti altri anni se il presidente del consiglio non si dà una mossa... no, gli altri, quelli che una volta vincevano (quasi) sempre sono ormai un caso patologico. Quindi onore all'Inter, certo è che se qualcuno mi spiegasse perché una società con 140 milioni di euro di debiti può ancora comportarsi normalmente, beh, gliene sarei grato.
06 settembre 2008
Intervista pre-campionato
Eccoci qui di nuovo, buongiorno a Lei e al suo paròl...
E, da parte mia, saluti ai suoi due lettori, 'l paròl l'è sàl foc, per ora è tranquillo.
Allora l'agitamo subito: pronostico secco, chi lo vince questo campionato?
Non sono tipo da pronostici, ma se proprio dovessi fare un nome mi toccherebbe dire ancora Inter per le solite ragioni: rosa infinita e di alto livello, mancanza di avversari reali, aiutini arbitrali...
Eh no, basta, quelli non ci sono più, dicono.
Ecco, 'l paròl l'era calmo, me tòca spostar 'na stèla anca stavolta; a maggio a Roma sostenevano di essere stati derubati dello scudetto, io so soltanto questo, e non voglio aggiungere altro, se non che riguardi direttamente il calcio giocato. Mi è permesso?
Sì, sì, prego.
Dunque, partiamo dal Milan che può essere la squadra dell'anno in tutti i sensi; può dare spettacolo e insegnare calcio a tutti o, più probabilmente, può naufragare nel breve volgere di qualche mese insieme alla sua ammucchiata di trequartisti ed ex (molto ex) palloni d'oro. Può segnare 3-4 gol a partita, ma ne può subire altrettanti; il presidente del consiglio e il suo amico pelato si esaltano pronunciando i nomi di Pato, di Kakà, di Ronaldinho, del figliol prodigo Shevchenko, ma si sono dimenticati un portiere, un difensore centrale e un centravanti vero. Senza dimenticare che, in mezzo, non può correre solamente Gattuso, o Flamini.
A proposito di gente in mezzo al campo, la Juve pare esserne zeppa.
Osteria, 'l paròl se agita 'n altro colpo! Eh, la Juve... La Juve ha compiuto un miracolo l'anno scorso ma dubito che ci riuscirà per due stagioni di seguito; i "vecchi" che l'hanno trascinata al terzo posto di maggio hanno un anno in più e probabilmente meno motivazioni; Amauri è sì un bel giocatore ma il centrocampo e la difesa? Solo medianacci e rincalzi tipo Grygera e Molinaro, con tutto il rispetto, s'intende. Sicuramente è una squadra tosta, compatta, solida ma, Camoranesi a parte, manca l'uomo in grado di illuminare il gioco, l'uomo che sappia giocare a pallone, non solo correre. Ho paura che la mia amatissima Juve possa essere la delusione di quest'anno, ho paura che finisca con l'arrancare attorno alla metà della classifica; stiamo a vedere ma ho ancora l'impressione che l'attuale dirigenza sia assolutamente inadeguata, anche se fuori dal campo sta lavorando bene, ma prima o poi bisogna anche vincere, noi siamo la Juve.
Non ci ha ancora detto niente della Roma... e di eventuali sorprese.
La Roma? Boh, sinceramente non saprei cosa dire, mi pare la solita incompiuta e, quest'anno, anche incompleta; Totti non si sa cosa farà, Mancini (quello brasiliano) è andato all'Inter, continua a mancare un centravanti. Credo che la Roma continuerà a giocare bene, ma lo scudetto... mhm, ne dubito. Cosa posso aggiungere poi? La Fiorentina, la sua dirigenza e il suo allenatore hanno tutto il mio affetto e la mia stima, stanno tutti compiendo un lavoro egregio e lodevolissimo; grazie al loro operato si può sperare in un calcio migliore, in un calcio visto nuovamente come un gioco. Per quanto riguarda le possibili sorprese metterei in cima alla lista Sampdoria, sperando in Cassano, e Udinese, poi Napoli e Lazio, mentre in negativo potrebbe toccare ancora al Palermo... a proposito, come fa una persona sana di mente ad andare a lavorare con Zamparini? Mah! Per la salvezza lotta ristretta alle "solite": le neopromosse (Bologna probabilmente escluso), Reggina, Siena, Cagliari e forse Catania.
Le piace poco questo calcio, vero?
Sì, mi piace poco e sempre meno, anca al paròl, ma è un discorso vecchio e temo ormai superato; i romantici come me si devono rassegnare.
Rassegnare a cosa, ci scusi?
Beh, agli infiniti fiumi di denaro che governano questo (ex) sport, a tipi come Mourinho che ordina di comprare Muntari, Mancini e Quaresma e a tipi come Moratti che lo accontenta all'istante perché, evidentemente, 35 giocatori erano pochi, ai nostri ragazzi come Giovinco e Balotelli che scaldano la panchina, alla nazionale alla deriva, alla violenza di gruppi sempre più numerosi di barbari devastatori del bene pubblico, a partite suddivise lungo tutto l'arco della settimana e disputate da maratoneti più che da ragazzi in grado di giocare al pallone, come si diceva una volta.
A proposito di nazionale: pensieri sul ritorno di Lippi?
Sinceramente non lo capisco; per me non avrebbe dovuto abbandonare dopo Berlino, ma a questo punto non sarebbe dovuto tornare; così si ha la sensazione che sia tornato solamente per la grana. E comunque la Federazione avrebbe dovuto difendere maggiormente Donadoni durante e dopo gli Europei.
La salutiamo, buon campionato, nonostante i foschi pronostici a tinte nerazzurre...
Buon campionato a tutti e permettetemi di rivolgere un pensiero a Stefano Borgonovo che sta lottando contro un male terribile e il cui destino pare segnato.
E, da parte mia, saluti ai suoi due lettori, 'l paròl l'è sàl foc, per ora è tranquillo.
Allora l'agitamo subito: pronostico secco, chi lo vince questo campionato?
Non sono tipo da pronostici, ma se proprio dovessi fare un nome mi toccherebbe dire ancora Inter per le solite ragioni: rosa infinita e di alto livello, mancanza di avversari reali, aiutini arbitrali...
Eh no, basta, quelli non ci sono più, dicono.
Ecco, 'l paròl l'era calmo, me tòca spostar 'na stèla anca stavolta; a maggio a Roma sostenevano di essere stati derubati dello scudetto, io so soltanto questo, e non voglio aggiungere altro, se non che riguardi direttamente il calcio giocato. Mi è permesso?
Sì, sì, prego.
Dunque, partiamo dal Milan che può essere la squadra dell'anno in tutti i sensi; può dare spettacolo e insegnare calcio a tutti o, più probabilmente, può naufragare nel breve volgere di qualche mese insieme alla sua ammucchiata di trequartisti ed ex (molto ex) palloni d'oro. Può segnare 3-4 gol a partita, ma ne può subire altrettanti; il presidente del consiglio e il suo amico pelato si esaltano pronunciando i nomi di Pato, di Kakà, di Ronaldinho, del figliol prodigo Shevchenko, ma si sono dimenticati un portiere, un difensore centrale e un centravanti vero. Senza dimenticare che, in mezzo, non può correre solamente Gattuso, o Flamini.
A proposito di gente in mezzo al campo, la Juve pare esserne zeppa.
Osteria, 'l paròl se agita 'n altro colpo! Eh, la Juve... La Juve ha compiuto un miracolo l'anno scorso ma dubito che ci riuscirà per due stagioni di seguito; i "vecchi" che l'hanno trascinata al terzo posto di maggio hanno un anno in più e probabilmente meno motivazioni; Amauri è sì un bel giocatore ma il centrocampo e la difesa? Solo medianacci e rincalzi tipo Grygera e Molinaro, con tutto il rispetto, s'intende. Sicuramente è una squadra tosta, compatta, solida ma, Camoranesi a parte, manca l'uomo in grado di illuminare il gioco, l'uomo che sappia giocare a pallone, non solo correre. Ho paura che la mia amatissima Juve possa essere la delusione di quest'anno, ho paura che finisca con l'arrancare attorno alla metà della classifica; stiamo a vedere ma ho ancora l'impressione che l'attuale dirigenza sia assolutamente inadeguata, anche se fuori dal campo sta lavorando bene, ma prima o poi bisogna anche vincere, noi siamo la Juve.
Non ci ha ancora detto niente della Roma... e di eventuali sorprese.
La Roma? Boh, sinceramente non saprei cosa dire, mi pare la solita incompiuta e, quest'anno, anche incompleta; Totti non si sa cosa farà, Mancini (quello brasiliano) è andato all'Inter, continua a mancare un centravanti. Credo che la Roma continuerà a giocare bene, ma lo scudetto... mhm, ne dubito. Cosa posso aggiungere poi? La Fiorentina, la sua dirigenza e il suo allenatore hanno tutto il mio affetto e la mia stima, stanno tutti compiendo un lavoro egregio e lodevolissimo; grazie al loro operato si può sperare in un calcio migliore, in un calcio visto nuovamente come un gioco. Per quanto riguarda le possibili sorprese metterei in cima alla lista Sampdoria, sperando in Cassano, e Udinese, poi Napoli e Lazio, mentre in negativo potrebbe toccare ancora al Palermo... a proposito, come fa una persona sana di mente ad andare a lavorare con Zamparini? Mah! Per la salvezza lotta ristretta alle "solite": le neopromosse (Bologna probabilmente escluso), Reggina, Siena, Cagliari e forse Catania.
Le piace poco questo calcio, vero?
Sì, mi piace poco e sempre meno, anca al paròl, ma è un discorso vecchio e temo ormai superato; i romantici come me si devono rassegnare.
Rassegnare a cosa, ci scusi?
Beh, agli infiniti fiumi di denaro che governano questo (ex) sport, a tipi come Mourinho che ordina di comprare Muntari, Mancini e Quaresma e a tipi come Moratti che lo accontenta all'istante perché, evidentemente, 35 giocatori erano pochi, ai nostri ragazzi come Giovinco e Balotelli che scaldano la panchina, alla nazionale alla deriva, alla violenza di gruppi sempre più numerosi di barbari devastatori del bene pubblico, a partite suddivise lungo tutto l'arco della settimana e disputate da maratoneti più che da ragazzi in grado di giocare al pallone, come si diceva una volta.
A proposito di nazionale: pensieri sul ritorno di Lippi?
Sinceramente non lo capisco; per me non avrebbe dovuto abbandonare dopo Berlino, ma a questo punto non sarebbe dovuto tornare; così si ha la sensazione che sia tornato solamente per la grana. E comunque la Federazione avrebbe dovuto difendere maggiormente Donadoni durante e dopo gli Europei.
La salutiamo, buon campionato, nonostante i foschi pronostici a tinte nerazzurre...
Buon campionato a tutti e permettetemi di rivolgere un pensiero a Stefano Borgonovo che sta lottando contro un male terribile e il cui destino pare segnato.
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