28 marzo 2011
Campioni d'Europa
La pallavolo non è uno sport seguitissimo nel nostro Paese, ma il fatto che una squadra italiana si sia laureata per la terza volta campione d'Europa è un fatto che non dovrebbe passare inosservato. Che poi questa squadra sia Trento, beh, è una cosa davvero notevole e bella!
26 marzo 2011
Per favore, no!
Non cominciamo a dire che, da domani, l'ora legale sarà l'unica cosa legale rimasta in Italia; è una "battuta" vecchissima e che ormai non fa più ridere nessuno, sempre che abbia mai portato qualcuno a farlo. Quindi meglio starsene zitti e spostare le lancette avanti di un'ora, anche senza rompere i maroni sull'ora di sonno che perderemo, ma che recupereremo ad ottobre, o nel 2027.
Un secondo e mezzo
Cominciare con un secondo e mezzo dal più veloce, cioè dal campione del mondo Sebastian Vettel, non è un grandissimo inizio, in effetti; sì, è presto, anzi prestissimo, ma stare davanti sarebbe comunque sempre meglio.
23 marzo 2011
Qui Radio Londra
Fino a qualche anno fa, non tantissimi in realtà, Giuliano Ferrara non mi dispiaceva troppo, lo trovavo sì di parte, ma comunque spesso sufficientemente obiettivo, intelligente e interessante; dopo aver visto le prime puntate di Radio Londra su Rai Uno, beh, devo ammettere che il mio giudizio è mutato radicalmente, nel senso che Ferrara sicuramente mi pare ancora interessante, ma sinceramente non mi sembra più molto obiettivo, anzi mi pare che sia uno dei paladini più convinti del berlusconismo. Ciononostante cerco di seguire questa breve trasmissione, questo breve monologo, per cercare di capire anche l'altro punto di vista, quello cioè di chi la pensa in modo opposto al mio; e credo che la pluralità, in tv come sui giornali e in tutti gli altri organi di informazione, sia una grande ricchezza della democrazia.
22 marzo 2011
Dispiaciuto?
A me, sinceramente, dispiace molto di più per tutte quelle persone innocenti che si ritrovano tra due fuochi.
19 marzo 2011
Espulsione
Certi fatti successi in settimana mi sembrano davvero gravi, inconcepibili e mi sembrano inoltre stare a testimoniare un malessere profondo della politica e della società italiana in generale; se dipendesse da me la Lega Nord dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano. Non trovo tollerabile che un partito politico, un partito politico che è addirittura al governo, in una grande democrazia moderna si schieri apertamente contro i valori nazionali, contro l'unità stessa del Paese; non trovo tollerabile nemmeno il fatto che, praticamente nessuno, abbia evidenziato e criticato pesantemente l'assenza dei leghisti in occasione delle manifestazioni dello scorso 17 marzo e non trovo tollerabile che gli atteggiamenti e i comportamenti dei leghisti siano da sempre etichettati come "atti folclorisitici". Ripeto, se dipendesse da me, la Lega dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano.
17 marzo 2011
Il Re
"Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo Unico: il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta atti del Governo, mandano a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861"
15 marzo 2011
Nucleare
Quasi casualmente ho scoperto che a giugno ci sarà un referendum sul ritorno alla creazione di centrali nucleari in Italia e alla successiva produzione di energia; pur essendo fondamentalmente contrario alla cosa, soprattutto perché ho capito che il vantaggio per l'Italia sarebbe minimo, ho come l'impressione che non siano proprio i giorni migliori per discutere di questa tematica.
13 marzo 2011
150 anni
Complice il 150esimo compleanno dell'unità nazionale, mi sono trovato ad interrogarmi su che valenza abbia ora questa festa e soprattutto su cosa possa significare essere italiano e sentirsi italiano; innanzitutto mi pare che si possa affermare che nel 1861 ci fu un'unità parziale del territorio nazionale, visto che Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia non facevano ancora parte del neonato Regno d'Italia. A parte questo mi chiedo cosa voglia dire, per me, essere italiano... ebbene, non trovo risposte adeguate, lo ammetto senza problemi. Voglio dire, mi sento distante anni luce dal prototipo classico di Italiano che viene, da tempo, diffuso e amplificato un po' da tutti; il modello, cioè, di una persona poco affidabile, casinista, che ad agosto va in vacanza al mare perché vuole il caldo e rilassarsi al sole, il modello di una persona che canticchia canzoni napoletane, che non rispetta (o poco) le leggi. Sarò, forse, influenzato anche dal contatto frequente con i Talian che popolano le nostre località di villeggiatura, ma quel tipo di persona proprio non mi appartiene; cosa vuol dire, quindi, essere Italiano? C'è comunque qualcosa che ci unisce tutti quanti, oltre al fatto di vivere all'interno dei confini e di parlare la stessa lingua, o quasi? Mi sento più europeo, quasi, più "cittadino del mondo", e spesso ho l'impressione di avere molti più punti in comune con i Tedeschi che con i Talian; boh, poi mi emoziono sentendo le vicende dei giovani che hanno combattutto per la libertà durante il Risorgimento, però un'identità nazionale non riesco proprio a sentirla.
12 marzo 2011
La fine del mondo
Guardando le immagini provenienti dal Giappone non ho fatto fatica a pensare alle varie genti che abitavano la Terra nei tempi antichi, anche soltanto qualche secolo fa, mica per forza di cose nella prestoria; quando, cioè, mancava la conoscenza, quando gli eventi naturali erano pressoché inspiegabili e quindi ci si trovava completamente disarmati di fronte ai cataclismi. Ecco, vedendo certe immagini vien naturale pensare che, una volta, si poteva credere che terremoti, maremoti e simili fossero una punizione divina che si portava via tutto ciò che veniva a pararsi sulla sua strada.
11 marzo 2011
Quasi in diretta dal Giappone
09 marzo 2011
Per fortuna ci sono loro
Manca ancora un po' di tempo, ma già cominciano a rompermi gli zebedei, un po' come la Ferilli e il suo sofà; ora, per le nozze reali di William e Kate c'è anche un sito ufficiale, bello!
27 febbraio 2011
Proposta seria per la Juve
Dunque, credo di aver finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della "Juve" e dei suoi milioni di tifosi: no, non sto parlando di riesumare Luciano Moggi, né di scongelare il clone di Zidane, Nedved, Zambrotta e Thuram, no, ho in testa una soluzione molto più semplice. Ritirarsi! Sì, ritirarsi dal campionato e da qualsiasi competizione, ammettere cioè la propria incapacità e starsene a casa; ma non sto parlando di ritirarsi da questo campionato, bensì di ritirarsi per sempre. Sarebbe molto meglio che continuare a collezionare figuracce. Punto e basta. Signori, si chiude!
25 febbraio 2011
Tripoli bel suol d'amore
Si combatte ormai attorno a Tripoli, capitale della Libia; ma Gheddafi resiste, o per lo meno così pare; secondo me, in realtà, è su una spiaggia alle Hawaii insieme a Bin Laden.
24 febbraio 2011
Ma che bel filotto
Tre partite in casa e tre belle sconfitte, due gol fatti, cinque subiti; molto bene, direi, Inter, Milan e Roma negli ottavi di finale di quella che era la gloriosa coppa campioni e che io, nel mio infinito romanticismo calcistico, non smetterò mai di rimpiangere. Si è perso contro la terza del campionato tedesco, la quarta-quinta del campionato inglese e contro una squadra ucraina che era alla prima partita ufficiale dopo tre mesi di pausa invernale, un successone, ripeto; e si è perso in casa, tutte e tre, e non avendo nulla da recriminare, Bayern, Tottenham e Shaktar Donetsk non hanno rubato nulla. Certo, c'è ancora il ritorno e tutto può succedere, però sarebbe ormai tempo di smettere di fare proclami sui modi di colmare il divario tra calcio nostrano ed europeo passando quindi all'azione; che si smette di delirare sulla costruzione di stadi moderni, in cui non si giochi solo al pallone, ma che ci sia anche il museo del club e cazzate varie. Investiamo sui giocatori, investiamo sui giovani, che si insegni loro a giocare a calcio, non solo a sollevare pesi e a correre come maratoneti; ma l'avete visto il torneo di Viareggio, che proprio in questi giorni è trasmesso dalla Rai? Ragazzi dai 17 ai 19 anni sono dei "Marcantoni" immensi, che scimmiottano ogni atteggiamento dei calciatori "adulti" e che corrono, corrono, corrono, ma non sanno nemmeno loro dove diavolo debbano andare; bisogna far correre il pallone, come si insegnava una volta, perché quello non fa fatica. Ah, tanto per chiarire: il gol di ieri sera di Gomez, scarsissimo centravanti del Bayern, mi ha fatto godere come un riccio.
19 febbraio 2011
Letture post-intervento
Durante questa mia lunga convalescenza sto avendo ovviamente modo di leggere molto, mi sto davvero sbizzarendo a destra e a manca alla ricerca di qualcosa che desti il mio interesse, almeno inizialmente; sono quindi passato dal poderoso e possente affresco semi-storico offerto da Umberto Eco ne "Il cimitero di Praga" (ogni tanto un po' prolisso e un po' confuso e confusionario, ma si legge abbastanza bene) alla storia d'Italia raccontata da Carlo Fruttero e Massimo Gramellini ne "La Patria, bene o male" (facile, divertente, interessante), dal tuffo nel passato adolescenziale grazie a Emilio Salgari e a Sandokan per arrivare poi a un volumetto che ricostruisce la storia a me sconosciuta dei Jedburghs, i reparti speciali degli eserciti alleati impegnati nella liberazione della Francia durante la seconda guerra mondiale ("Chiamati all'azione", dell'americano Will Irwin. Sono infine approdato a Primo Levi, di cui avevo letto soltanto "Se questo è un uomo": questa volta mi sono concentrato su quello che può esserne definito il prosieguo, cioè "La Tregua", la narrazione del lunghissimo viaggio di ritorno da Auschwitz a Torino. Viaggio non solo fisico, ovviamente, ma anche mentale, psicologico, viaggio all'interno di se stessi, del proprio io frantumato, annullato e annichilito da Auschwitz, dal suo orrore quotidiano. Le righe che seguono mi hanno colpito enormemente, penso che non abbiano bisogno di commento: "Ci (il soggetto è una dozzina di soldati tedeschi, abbandonati a se stessi dopo la fine della guerra; gli altri protagonisti del passo in questione sono Levi e alcuni compagni di viaggio) videro, e alcuni fra loro mossero verso noi con passi incerti, da automi. Ci chiesero pane: non nella loro lingua, bensì in russo. Rifiutammo, poiché il nostro pane era prezioso. Ma Daniele non rifiutò: Daniele, a cui i tedeschi avevano spento la moglie forte, il fratello, i genitori e non meno di trenta parenti; Daniele, che della razzia nel ghetto di Venezia era il solo superstite, e che dal giorno della liberazione si nutriva di dolore, trasse un pane, e lo mostrò a quelle larve, e lo depose a terra. Ma pretese che venissero a prenderlo strisciando a terra carponi: il che essi fecero docilmente".
18 febbraio 2011
Sanremo
Cari (?) amici (?), mi permetto di porgervi una domanda, anzi un paio: qualcuno di voi ha mai visto veramente un'intera puntata del festival di Sanremo? (o qualcuno di voi conosce qualcuno che l'abbia fatto davvero?) Se sì, mi sapete dire perché l'avete fatto, perché cioè vi siete posti davanti al televisore per 3-4 ore sentendo delle canzoni orrende e assistendo ad uno spettacolo a dir poco pietoso?
15 febbraio 2011
Laureata
Sembra ormai che la prova più forte che si porta a difesa della consigliera lombarda Nicole Minetti sia che la persona in questione è una persona intelligente e laureata con il massimo dei voti; ebbene sì, laureta col massimo dei voti. Non so quanto mi interessi, in realtà, la vicenda e non so nemmeno cosa ne accadrà della Minetti, ma una domanda mi frulla in testa: cos'è, una laureata, proprio grazie alla sua condizione di essere laureata, non può commettere crimini? Una laureata non può prostituirsi?
14 febbraio 2011
Presi in giro?
Chissà se quel fenomeno del calcio che risponde al nome di Marco Materazzi, inopinatamente campione del mondo nel 2006 grazie a una sfilza di juventini in campo e in panchina, si sente preso in giro ancora, anche oggi, dopo l'ennesima dimostrazione che, a ranghi completi, l'Inter con la Juve non vince mai, nemmeno per sbaglio!
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