30 aprile 2011
E poi basta!
Ultimissime righe sul royal wedding, o meglio su una mia stupida curiosità sulla royal family: dunque, i media italiani traducono il nome della regina, quello di suo marito e di suo figlio, giusto? Poi però William rimane William e Harry rimane Herry... perché? Anzi, why?
29 aprile 2011
La sorella...
23 aprile 2011
20 aprile 2011
Il punto sul campionato...e su quella squadra che non c'è più
Il Milan, dunque, ha vinto il campionato di calcio, nonostante qui si facesse il tifo per il Napoli o per l'Udinese, e tutto sommato anche per l'Inter, piuttosto che per la squadra di Berlusconi; ma tant'è, anche quest'anno vincono i più forti, i più continui e i più aiutati dagli arbitri, niente di nuovo sotto il sole. In Europa le formazioni italiane fanno pietà, raccolgono batoste che rimarranno negli annali, ma qui ci si continua a cullare nell'illusione del campionato più bello e più incerto del mondo... ah sì, i campioni, in effetti, sono tutti qui in Italia. E l'anno prossimo ci saranno Napoli e Lazio (o Udinese) nell'ex coppa campioni, sarà un successone del calcio italiano, già me lo vedo. Scendendo in classifica e andando verso la lotta per non retrocedere, beh, direi che il Bari è ovviamente già in B, il Brescia lo dovrebbe raggiungere presto e per il terzo posto direi che sarà lotta fino al termine tra Sampdoria, Cesena, Lecce e forse Parma, con la Sampdoria messa davvero male.
Vengo ora alla Juve: si parla tanto, ultimamente, di cambio di allenatore, visti i risultati scadenti. In linea di principio potrei anche essere d'accordo nel mandare via Del Neri, anche se con il materiale umano che ha in mano non so quale traguardo si sarebbe potuto raggiungere, ma manderei via l'allenatore solo se si riuscisse ad arrivare a un grande nome, a uno che veramente ha i contro coglioni, e che sappia imporsi in società e nel marasma del calcio nostrano. Due sono i nomi che mi vengono in mente, Capello e Mourinho; dubito che possano arrivare alla Juve e quindi cambiare Del Neri per metterci un altro "normale" (Gasperini, Conte, Mazzarri,...) non so quale vantaggio possa portare. Se poi dovesse arrivare Mancini, quello con i capelli sempre in ordine e con quelle belle sciarpette, beh, mi sparerei un colpo; Mancini, quello che perdeva sempre, quello che aveva in mano una delle squadre più forti d'Europa e che non riusciva a vincere neanche la coppa Italia. No, Mancini no! E ci vogliono i giocatori, ma quelli bravi veramente, gente da Juve, campioni o quasi; quindi non Motta, e nemmeno Iaquinta, o Traorè, o Sissoko, o Toni. No, gente come Iniesta, Messi, Ronaldo, Rooney, Xavi, Gerrard, Eto'o, gente che la guardi e pensi: beh, quello lì sì che è da Juve!
Vengo ora alla Juve: si parla tanto, ultimamente, di cambio di allenatore, visti i risultati scadenti. In linea di principio potrei anche essere d'accordo nel mandare via Del Neri, anche se con il materiale umano che ha in mano non so quale traguardo si sarebbe potuto raggiungere, ma manderei via l'allenatore solo se si riuscisse ad arrivare a un grande nome, a uno che veramente ha i contro coglioni, e che sappia imporsi in società e nel marasma del calcio nostrano. Due sono i nomi che mi vengono in mente, Capello e Mourinho; dubito che possano arrivare alla Juve e quindi cambiare Del Neri per metterci un altro "normale" (Gasperini, Conte, Mazzarri,...) non so quale vantaggio possa portare. Se poi dovesse arrivare Mancini, quello con i capelli sempre in ordine e con quelle belle sciarpette, beh, mi sparerei un colpo; Mancini, quello che perdeva sempre, quello che aveva in mano una delle squadre più forti d'Europa e che non riusciva a vincere neanche la coppa Italia. No, Mancini no! E ci vogliono i giocatori, ma quelli bravi veramente, gente da Juve, campioni o quasi; quindi non Motta, e nemmeno Iaquinta, o Traorè, o Sissoko, o Toni. No, gente come Iniesta, Messi, Ronaldo, Rooney, Xavi, Gerrard, Eto'o, gente che la guardi e pensi: beh, quello lì sì che è da Juve!
16 aprile 2011
Misteri d'Italia
E' passato quasi inosservato il 20esimo anniversario dell'incidente della Moby Prince, avvenuto il 10 aprile 1991 nel porto di Livorno; eppure è stato il più grave incidente marittimo accaduto in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale e ha causato la morte di 142 persone. Approfondendo un po' l'argomento, si scopre che anche questa vicenda è avvolta da un fitto alone di mistero, da una serie di cose poco chiare, da un fitto intreccio di testimonianze contraddittorie, se non addirittura opposte le une alle altre, da strane presenze di navi non identificate, da inquietanti collegamenti avvenuti in quegli anni, anche in posti disparati. Chiedere finalmente un po' di chiarezza sarebbe doveroso, o no?
09 aprile 2011
Così fan tutti?
Il grado di "civilità" di un Paese, secondo me, lo si misura anche dal comportamento dei politici; ovviamente tutte le persone possono sbagliare, ma tutte possono ammettere le proprie colpe, nel caso in cui ci siano, e chiedere scusa. La nostra classe politica, nel complesso, mi pare che non sia in grado di farlo, o non voglia farlo, come parrebbe dimostrare anche l'ultima questione che vede coinvolto il ministro La Russa, che avrebbe utilizzato un volo di stato per andare a vedere l'Inter! L'arroganza e la tracotanza di persone del genere, della "casta" sono davvero insopportabili e, per come la vedo io, è insopportabile far passare l'idea del "così fan tutti"; anche per casi come questo, all'estero, ci si dimetterebbe senza neanche pensarci.
04 aprile 2011
Yes we can... again!
Allora è certo, Barack Obama si ricandida ufficialmente per il secondo mandato da presidente degli Stati Uniti e qui si farà il tifo per lui anche nel 2012; non si sa ancora, ovviamente, chi sarà lo/la sfidante, questa volta tocca ai Repubblicani la serie quasi infinita di primarie e caucus.
02 aprile 2011
L'Italiano medio
Dicono che Silvio Berlusconi impersoni davvero il prototipo dell'Italian medio, e probabilmente è vero; di conseguenza, se parla così perché così si esprime la maggioranza degli Italiani, beh, mi sentirò sempre più lontano da questi connazionali.
01 aprile 2011
Destra e sinistra
Perché quelli di "sinistra", tendenzialmente ridono molto di più di quelli di destra? Non dico di rischiare di morire dalle risate come ha fatto Bersani martedì scorso a Ballarò, ma dai, su, ridete anche voi, uomini e donne di "destra".
28 marzo 2011
Campioni d'Europa
La pallavolo non è uno sport seguitissimo nel nostro Paese, ma il fatto che una squadra italiana si sia laureata per la terza volta campione d'Europa è un fatto che non dovrebbe passare inosservato. Che poi questa squadra sia Trento, beh, è una cosa davvero notevole e bella!
26 marzo 2011
Per favore, no!
Non cominciamo a dire che, da domani, l'ora legale sarà l'unica cosa legale rimasta in Italia; è una "battuta" vecchissima e che ormai non fa più ridere nessuno, sempre che abbia mai portato qualcuno a farlo. Quindi meglio starsene zitti e spostare le lancette avanti di un'ora, anche senza rompere i maroni sull'ora di sonno che perderemo, ma che recupereremo ad ottobre, o nel 2027.
Un secondo e mezzo
Cominciare con un secondo e mezzo dal più veloce, cioè dal campione del mondo Sebastian Vettel, non è un grandissimo inizio, in effetti; sì, è presto, anzi prestissimo, ma stare davanti sarebbe comunque sempre meglio.
23 marzo 2011
Qui Radio Londra
Fino a qualche anno fa, non tantissimi in realtà, Giuliano Ferrara non mi dispiaceva troppo, lo trovavo sì di parte, ma comunque spesso sufficientemente obiettivo, intelligente e interessante; dopo aver visto le prime puntate di Radio Londra su Rai Uno, beh, devo ammettere che il mio giudizio è mutato radicalmente, nel senso che Ferrara sicuramente mi pare ancora interessante, ma sinceramente non mi sembra più molto obiettivo, anzi mi pare che sia uno dei paladini più convinti del berlusconismo. Ciononostante cerco di seguire questa breve trasmissione, questo breve monologo, per cercare di capire anche l'altro punto di vista, quello cioè di chi la pensa in modo opposto al mio; e credo che la pluralità, in tv come sui giornali e in tutti gli altri organi di informazione, sia una grande ricchezza della democrazia.
22 marzo 2011
Dispiaciuto?
A me, sinceramente, dispiace molto di più per tutte quelle persone innocenti che si ritrovano tra due fuochi.
19 marzo 2011
Espulsione
Certi fatti successi in settimana mi sembrano davvero gravi, inconcepibili e mi sembrano inoltre stare a testimoniare un malessere profondo della politica e della società italiana in generale; se dipendesse da me la Lega Nord dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano. Non trovo tollerabile che un partito politico, un partito politico che è addirittura al governo, in una grande democrazia moderna si schieri apertamente contro i valori nazionali, contro l'unità stessa del Paese; non trovo tollerabile nemmeno il fatto che, praticamente nessuno, abbia evidenziato e criticato pesantemente l'assenza dei leghisti in occasione delle manifestazioni dello scorso 17 marzo e non trovo tollerabile che gli atteggiamenti e i comportamenti dei leghisti siano da sempre etichettati come "atti folclorisitici". Ripeto, se dipendesse da me, la Lega dovrebbe essere espulsa dal parlamento italiano.
17 marzo 2011
Il Re
"Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo Unico: il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta atti del Governo, mandano a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861"
15 marzo 2011
Nucleare
Quasi casualmente ho scoperto che a giugno ci sarà un referendum sul ritorno alla creazione di centrali nucleari in Italia e alla successiva produzione di energia; pur essendo fondamentalmente contrario alla cosa, soprattutto perché ho capito che il vantaggio per l'Italia sarebbe minimo, ho come l'impressione che non siano proprio i giorni migliori per discutere di questa tematica.
13 marzo 2011
150 anni
Complice il 150esimo compleanno dell'unità nazionale, mi sono trovato ad interrogarmi su che valenza abbia ora questa festa e soprattutto su cosa possa significare essere italiano e sentirsi italiano; innanzitutto mi pare che si possa affermare che nel 1861 ci fu un'unità parziale del territorio nazionale, visto che Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia non facevano ancora parte del neonato Regno d'Italia. A parte questo mi chiedo cosa voglia dire, per me, essere italiano... ebbene, non trovo risposte adeguate, lo ammetto senza problemi. Voglio dire, mi sento distante anni luce dal prototipo classico di Italiano che viene, da tempo, diffuso e amplificato un po' da tutti; il modello, cioè, di una persona poco affidabile, casinista, che ad agosto va in vacanza al mare perché vuole il caldo e rilassarsi al sole, il modello di una persona che canticchia canzoni napoletane, che non rispetta (o poco) le leggi. Sarò, forse, influenzato anche dal contatto frequente con i Talian che popolano le nostre località di villeggiatura, ma quel tipo di persona proprio non mi appartiene; cosa vuol dire, quindi, essere Italiano? C'è comunque qualcosa che ci unisce tutti quanti, oltre al fatto di vivere all'interno dei confini e di parlare la stessa lingua, o quasi? Mi sento più europeo, quasi, più "cittadino del mondo", e spesso ho l'impressione di avere molti più punti in comune con i Tedeschi che con i Talian; boh, poi mi emoziono sentendo le vicende dei giovani che hanno combattutto per la libertà durante il Risorgimento, però un'identità nazionale non riesco proprio a sentirla.
12 marzo 2011
La fine del mondo
Guardando le immagini provenienti dal Giappone non ho fatto fatica a pensare alle varie genti che abitavano la Terra nei tempi antichi, anche soltanto qualche secolo fa, mica per forza di cose nella prestoria; quando, cioè, mancava la conoscenza, quando gli eventi naturali erano pressoché inspiegabili e quindi ci si trovava completamente disarmati di fronte ai cataclismi. Ecco, vedendo certe immagini vien naturale pensare che, una volta, si poteva credere che terremoti, maremoti e simili fossero una punizione divina che si portava via tutto ciò che veniva a pararsi sulla sua strada.
11 marzo 2011
Quasi in diretta dal Giappone
09 marzo 2011
Per fortuna ci sono loro
Manca ancora un po' di tempo, ma già cominciano a rompermi gli zebedei, un po' come la Ferilli e il suo sofà; ora, per le nozze reali di William e Kate c'è anche un sito ufficiale, bello!
27 febbraio 2011
Proposta seria per la Juve
Dunque, credo di aver finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della "Juve" e dei suoi milioni di tifosi: no, non sto parlando di riesumare Luciano Moggi, né di scongelare il clone di Zidane, Nedved, Zambrotta e Thuram, no, ho in testa una soluzione molto più semplice. Ritirarsi! Sì, ritirarsi dal campionato e da qualsiasi competizione, ammettere cioè la propria incapacità e starsene a casa; ma non sto parlando di ritirarsi da questo campionato, bensì di ritirarsi per sempre. Sarebbe molto meglio che continuare a collezionare figuracce. Punto e basta. Signori, si chiude!
25 febbraio 2011
Tripoli bel suol d'amore
Si combatte ormai attorno a Tripoli, capitale della Libia; ma Gheddafi resiste, o per lo meno così pare; secondo me, in realtà, è su una spiaggia alle Hawaii insieme a Bin Laden.
24 febbraio 2011
Ma che bel filotto
Tre partite in casa e tre belle sconfitte, due gol fatti, cinque subiti; molto bene, direi, Inter, Milan e Roma negli ottavi di finale di quella che era la gloriosa coppa campioni e che io, nel mio infinito romanticismo calcistico, non smetterò mai di rimpiangere. Si è perso contro la terza del campionato tedesco, la quarta-quinta del campionato inglese e contro una squadra ucraina che era alla prima partita ufficiale dopo tre mesi di pausa invernale, un successone, ripeto; e si è perso in casa, tutte e tre, e non avendo nulla da recriminare, Bayern, Tottenham e Shaktar Donetsk non hanno rubato nulla. Certo, c'è ancora il ritorno e tutto può succedere, però sarebbe ormai tempo di smettere di fare proclami sui modi di colmare il divario tra calcio nostrano ed europeo passando quindi all'azione; che si smette di delirare sulla costruzione di stadi moderni, in cui non si giochi solo al pallone, ma che ci sia anche il museo del club e cazzate varie. Investiamo sui giocatori, investiamo sui giovani, che si insegni loro a giocare a calcio, non solo a sollevare pesi e a correre come maratoneti; ma l'avete visto il torneo di Viareggio, che proprio in questi giorni è trasmesso dalla Rai? Ragazzi dai 17 ai 19 anni sono dei "Marcantoni" immensi, che scimmiottano ogni atteggiamento dei calciatori "adulti" e che corrono, corrono, corrono, ma non sanno nemmeno loro dove diavolo debbano andare; bisogna far correre il pallone, come si insegnava una volta, perché quello non fa fatica. Ah, tanto per chiarire: il gol di ieri sera di Gomez, scarsissimo centravanti del Bayern, mi ha fatto godere come un riccio.
19 febbraio 2011
Letture post-intervento
Durante questa mia lunga convalescenza sto avendo ovviamente modo di leggere molto, mi sto davvero sbizzarendo a destra e a manca alla ricerca di qualcosa che desti il mio interesse, almeno inizialmente; sono quindi passato dal poderoso e possente affresco semi-storico offerto da Umberto Eco ne "Il cimitero di Praga" (ogni tanto un po' prolisso e un po' confuso e confusionario, ma si legge abbastanza bene) alla storia d'Italia raccontata da Carlo Fruttero e Massimo Gramellini ne "La Patria, bene o male" (facile, divertente, interessante), dal tuffo nel passato adolescenziale grazie a Emilio Salgari e a Sandokan per arrivare poi a un volumetto che ricostruisce la storia a me sconosciuta dei Jedburghs, i reparti speciali degli eserciti alleati impegnati nella liberazione della Francia durante la seconda guerra mondiale ("Chiamati all'azione", dell'americano Will Irwin. Sono infine approdato a Primo Levi, di cui avevo letto soltanto "Se questo è un uomo": questa volta mi sono concentrato su quello che può esserne definito il prosieguo, cioè "La Tregua", la narrazione del lunghissimo viaggio di ritorno da Auschwitz a Torino. Viaggio non solo fisico, ovviamente, ma anche mentale, psicologico, viaggio all'interno di se stessi, del proprio io frantumato, annullato e annichilito da Auschwitz, dal suo orrore quotidiano. Le righe che seguono mi hanno colpito enormemente, penso che non abbiano bisogno di commento: "Ci (il soggetto è una dozzina di soldati tedeschi, abbandonati a se stessi dopo la fine della guerra; gli altri protagonisti del passo in questione sono Levi e alcuni compagni di viaggio) videro, e alcuni fra loro mossero verso noi con passi incerti, da automi. Ci chiesero pane: non nella loro lingua, bensì in russo. Rifiutammo, poiché il nostro pane era prezioso. Ma Daniele non rifiutò: Daniele, a cui i tedeschi avevano spento la moglie forte, il fratello, i genitori e non meno di trenta parenti; Daniele, che della razzia nel ghetto di Venezia era il solo superstite, e che dal giorno della liberazione si nutriva di dolore, trasse un pane, e lo mostrò a quelle larve, e lo depose a terra. Ma pretese che venissero a prenderlo strisciando a terra carponi: il che essi fecero docilmente".
18 febbraio 2011
Sanremo
Cari (?) amici (?), mi permetto di porgervi una domanda, anzi un paio: qualcuno di voi ha mai visto veramente un'intera puntata del festival di Sanremo? (o qualcuno di voi conosce qualcuno che l'abbia fatto davvero?) Se sì, mi sapete dire perché l'avete fatto, perché cioè vi siete posti davanti al televisore per 3-4 ore sentendo delle canzoni orrende e assistendo ad uno spettacolo a dir poco pietoso?
15 febbraio 2011
Laureata
Sembra ormai che la prova più forte che si porta a difesa della consigliera lombarda Nicole Minetti sia che la persona in questione è una persona intelligente e laureata con il massimo dei voti; ebbene sì, laureta col massimo dei voti. Non so quanto mi interessi, in realtà, la vicenda e non so nemmeno cosa ne accadrà della Minetti, ma una domanda mi frulla in testa: cos'è, una laureata, proprio grazie alla sua condizione di essere laureata, non può commettere crimini? Una laureata non può prostituirsi?
14 febbraio 2011
Presi in giro?
Chissà se quel fenomeno del calcio che risponde al nome di Marco Materazzi, inopinatamente campione del mondo nel 2006 grazie a una sfilza di juventini in campo e in panchina, si sente preso in giro ancora, anche oggi, dopo l'ennesima dimostrazione che, a ranghi completi, l'Inter con la Juve non vince mai, nemmeno per sbaglio!
11 febbraio 2011
Solo in Italia
Solo in Italia, purtroppo, può capitare che si discuta e quasi si litighi per un giorno di festa in più o in meno, soprattutto dopo che è già stata presa una decisione a riguardo; vorrei tanto sapere, sinceramente, se questo Paese è sempre stato così o se sta inesorabilmente peggiorando anno dopo anno.
08 febbraio 2011
Süditirol ist doch nicht Italien
Il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, ha annunciato che non parteciperà alle celebrazioni ufficiali per i festeggiamenti del 150° anniversario dell'unità d'Italia, in programma il 17 marzo prossimo; la decisione di Durni ha sicuramente un sapore populistico-demagogico, d'altra parte deve tenersi buono l'elettorato di lingua tedesca, ma bisogna comunque ricordare alcune cose, in merito alla vicenda sudtirolese che, come ha detto ieri sera Mentana durante il suo TG, non è mai stata affrontata in modo serio e definitivo. Il Sudtirolo è stato occupato militarmente dall'Italia, non è quindi vero che è una regione d'Italia; là non hanno mai vissuto Italiani prima del periodo fascista e gli Italiani che ci vivono adesso sono discendenti degli occupanti o comunque di gente che aveva degli affari in quel periodo. Il Suditrolo è stato colonizzato, hanno cercato di annullare le radici della sua gente, cambiando i nomi ai paesi, ai luoghi, imponendo l'uso di una lingua straniera, hanno reso al suolo un villaggio per costruirvi un lago e una centrale elettrica; nel corso degli anni poi, a entrambe le parti, è convenuto andare d'amore e d'accordo, ma resta il fatto che la popolazione autoctona non ha nulla a che spartire con l'Italia.
31 gennaio 2011
Bunga bunga
Come sapranno i miei più fedeli lettori, sono praticamente bloccato a causa di un intervento chirurgico di ricostruzione dei legamenti della caviglia e quindi conduco una vita da pensionato, inutile girarci intorno; girovago senza sosta tra letto, sedia e poltrona, cercando di impiegare il mio tempo nel migliore dei modi. La sera, dopo cena, non si sa veramente che cavolo fare: in tv non c'è praticamente nulla di interessante, leggere è bello ma dopo 8 ore stanca un pochino, e quindi va a finire che si va a dormire abbastanza presto. Due giorni fa, sabato, attorno alle 22.30, sto cercando di addormentarmi, quand'ecco che dal piano di sotto arrivano inequivocabili segnali di bunga-bunga, roba da "e la Madonna!". Urla, poi un po' di silenzio, e inconfondibili ridolini post evento, diciamo così... poco fa, sull'uscio di casa, ho incontrato, verosimilmente, la protagonista del bunga bunga locale: ho fatto davvero fatica a trattenere un sorriso e qualche commento scemo.
29 gennaio 2011
Memoria
Francia: Natzweiler-Struthof, Schirmeck
Austria: Mauthausen
Grande Germania: Dachau, Flossenburg, Hinzert, Buchenwald, Dora-Mittelbau, Grossrosen, Sachsenhausen, Ravensbruck, Neungamme, Esterwege, Bergen-Belsen
Cecoslovacchia: Terezin
Polonia: Chelmno, Treblinka, Sobibor, Majdanek, Belzec, Stutthof, Auschwitz Birkenau
E questi erano soltanto i principali campi di concentramento e di sterminio, poi c'era una lunghissima serie di campi dipendendi e di lavoro; vi vennero annientati, prima psicologicamente e poi fisicamente, oltre 6 milioni di ebrei, migliaia di zingari, omosessuali, testimoni di Geova, e ovviamente dissidenti politici. E' giusto, ma molto riduttivo, che sia stata istituita una "giornata della memoria", bisognerebbe ricordarsene sempre; perché non introdurre testi di Primo Levi, o di Simon Wiesenthal, o di Elie Wiesel nelle nostre scuole? Perché non abolire certe inutili gite per recarsi invece in uno dei tanti posti della memoria disseminati in tutta Europa? Abbiamo il dovere di non dimenticare e di insegnare a chi verrà dopo di noi.
Austria: Mauthausen
Grande Germania: Dachau, Flossenburg, Hinzert, Buchenwald, Dora-Mittelbau, Grossrosen, Sachsenhausen, Ravensbruck, Neungamme, Esterwege, Bergen-Belsen
Cecoslovacchia: Terezin
Polonia: Chelmno, Treblinka, Sobibor, Majdanek, Belzec, Stutthof, Auschwitz Birkenau
E questi erano soltanto i principali campi di concentramento e di sterminio, poi c'era una lunghissima serie di campi dipendendi e di lavoro; vi vennero annientati, prima psicologicamente e poi fisicamente, oltre 6 milioni di ebrei, migliaia di zingari, omosessuali, testimoni di Geova, e ovviamente dissidenti politici. E' giusto, ma molto riduttivo, che sia stata istituita una "giornata della memoria", bisognerebbe ricordarsene sempre; perché non introdurre testi di Primo Levi, o di Simon Wiesenthal, o di Elie Wiesel nelle nostre scuole? Perché non abolire certe inutili gite per recarsi invece in uno dei tanti posti della memoria disseminati in tutta Europa? Abbiamo il dovere di non dimenticare e di insegnare a chi verrà dopo di noi.
26 gennaio 2011
Postribolo
Di tutto il bordello (e mai tale definizione sembrerebbe essere stata più appropriata) legato alle ultime vicende che riguarderebbero il Presidente del Consiglio ritengo che soltanto quanto segue sia davvero rilevante per un'eventuale richiesta di dimissioni di Silvio Berlusconi:
- il Premier si è veramente reso ricattabile? Voglio dire, frequenta o ha frequentato persone che potrebbero estorcergli denaro in cambio del silenzio?
- il Premier ha fatto sesso con minorenni?
- il Premier è venuto meno ad impegni istituzionali durante i suoi incontri con queste persone?
Se si rispondesse affermativamente anche ad una sola di queste domande, credo che le dimissioni immediate di Berlusconi sarebbero doverose; eventuali procedimenti penali sarebbero poi a carico della magistratura. (a proposito: può un normale cittadino italiano, chiamato a comparire, rifiutarsi di presentarsi davanti ai magistrati?)
Questo è, secondo me, il quadro prettamente politico; dal punto di vista personale mi fa schifo tutto ciò che è emerso in questi ultimi giorni, mi fanno schifo cene con 3 uomini e 20 donne mezze nude che poi intrattengono gli ospiti in vario modo, mi fa schifo che tutto questo avvenga in presenza del Presidente del Consiglio del Paese in cui sono nato, e mi fa ancora schifo che nessuno dei suoi compagni di partito dica nulla per condannare questi turpi (!) episodi. Mi fa anche schifo vivere in un Paese in cui una persona del genere identifica il prototipo di tanti cittadini comuni, di tanti uomini finti forti che si sentono tali solo offendendo e sottomettendo l'altro sesso; mi fa schifo vivere in un Paese in cui un uomo del genere ha vinto 3 volte le elezioni e rischierebbe seriamente di vincere ancora.
- il Premier si è veramente reso ricattabile? Voglio dire, frequenta o ha frequentato persone che potrebbero estorcergli denaro in cambio del silenzio?
- il Premier ha fatto sesso con minorenni?
- il Premier è venuto meno ad impegni istituzionali durante i suoi incontri con queste persone?
Se si rispondesse affermativamente anche ad una sola di queste domande, credo che le dimissioni immediate di Berlusconi sarebbero doverose; eventuali procedimenti penali sarebbero poi a carico della magistratura. (a proposito: può un normale cittadino italiano, chiamato a comparire, rifiutarsi di presentarsi davanti ai magistrati?)
Questo è, secondo me, il quadro prettamente politico; dal punto di vista personale mi fa schifo tutto ciò che è emerso in questi ultimi giorni, mi fanno schifo cene con 3 uomini e 20 donne mezze nude che poi intrattengono gli ospiti in vario modo, mi fa schifo che tutto questo avvenga in presenza del Presidente del Consiglio del Paese in cui sono nato, e mi fa ancora schifo che nessuno dei suoi compagni di partito dica nulla per condannare questi turpi (!) episodi. Mi fa anche schifo vivere in un Paese in cui una persona del genere identifica il prototipo di tanti cittadini comuni, di tanti uomini finti forti che si sentono tali solo offendendo e sottomettendo l'altro sesso; mi fa schifo vivere in un Paese in cui un uomo del genere ha vinto 3 volte le elezioni e rischierebbe seriamente di vincere ancora.
11 gennaio 2011
Italia
Ma voi riuscite ad immaginare un qualsiasi altro Paese in cui ci sia un partito che si chiama France, o Deutschland, o Great Britain? No, perché a quanto pare, prossimamente il partito di maggioranza relativa qui da noi si chiamerà Italia, null'altro che Italia... e proprio nel 150° anniversario della nascita del Paese.
09 gennaio 2011
Tratteniamoci, per cortesia
Nonostante i nomi e i fatti in questione, non cadiamo in facili ironie, suvvia.
07 gennaio 2011
Paracar che scappee de Lombardia
04 gennaio 2011
I turisti, che geni
Comunicazione davvero avvenuta, nonostante potrebbe sembrare il contrario:
T: le lascio il mio indirizzo, così mi manda del materiale
L: va bene, mi dica
T:… la strada è Via Lago di Scanno, conosce Scanno?
L: no, veramente no
T: allora le faccio lo spelling
L: beh, riesco comunque a capire come si scrive
Serve aggiungere altro?
T: le lascio il mio indirizzo, così mi manda del materiale
L: va bene, mi dica
T:… la strada è Via Lago di Scanno, conosce Scanno?
L: no, veramente no
T: allora le faccio lo spelling
L: beh, riesco comunque a capire come si scrive
Serve aggiungere altro?
Giorni intensi
Il mio anno comincia in modo molto intenso, non c'è che dire: domani, mercoledì 5 gennaio, donazione AVIS. Venerdì 14 parto per Stuttgart, che già non è una gran meta, almeno secondo il mio modo di vedere, fiera turistica e monade varie fino a lunedì; martedì 18 torno e il giorno dopo me ne vado in ospedale a farmi ricostruire i legamenti distrutti della caviglia. Poi, forse, un po' di quiete.
31 dicembre 2010
Come festeggiate?
Lavorando in un ufficio turistico se ne vedono davvero di tutti i colori, soprattutto nei periodi di massima affluenza, come a Ferragosto o in questi giorni tra Natale e l'Epifania; si viene letteralmente inondati di domande che spesso si assomigliano e che quasi sempre sono fondalmentalmente stupide (sul grado di stupidità degli Italiani in vacanza ci sarebbe materiale a sufficienza per scrivere trattati molto corposi). C'è chi ha paura di perdersi in un paese di mille anime, chi confonde Molveno per Moena, chi rimane basito apprendendo dell'esistenza di un centro abitato chiamato Campiglio (anziché Madonna di), c'è chi chiama l'ufficio chiedendo dove sia situato e trovandosi giusto di fronte all'ufficio stesso, c'è chi non trova gli impianti di risalita nonostante questi abbiano dei piloni alti una ventina di metri, c'è chi si sorprende perché il 31 dicembre si lavori tutto il giorno e perché il primo gennaio le piste da sci siano aperte. E c'è chi chiede come si festeggi qui in zona l'ultimo dell'anno, come se si fosse sulla Luna, su un pianeta lontano anni luce dalla pianura padana; io allora mi domando: nel resto d'Italia come si festeggia? Sì, ci si spara da un balcone all'altro, ci si amputa dita e arti vari con petardi che Osama neanche se li immagina, ma suppongo poi che ci si dica "tanti auguri", che si beva un po' (o un bel po') di vino e poco altro, no? Cos'altro si fa il 31 dicembre?
Guerra al Brasile?
La notizia che il presidente brasiliano Lula abbia deciso di non concedere l'estradizione per il terrorista Cesare Battisti è il modo peggiore per salutare questo 2010 ormai agli sgoccioli; pur con tutta la mia buona volontà, non riesco proprio a comprendere perché un pluriomicida possa essere permesso di non scontare la pena a cui è stato condannato. Spero solo che questa Italietta dei giorni nostri continui a muoversi affinché giustizia venga finalmente fatta.
30 dicembre 2010
Fine anno
Cosa ci sarà da festeggiare a fine anno (Capodanno è un'altra cosa, è il primo gennaio, come dice la parola stessa) è un qualcosa di cui capisco poco il senso; come sempre, però, vi suggerisco di leggere il riassunto del 2010 stilato, su La Repubblica, da Gianni Mura. E a voi tutti einen guten Rutsch ins neue Jahr.
28 dicembre 2010
Moda inverno 2010-2011
Premessa doverosa: in questo angolo del Trentino l'ultima nevicata, alcuni centimetri in realtà, risale al giorno di Natale. Ebbene, oggi 28 dicembre 2010, cioè tre giorni dopo, ho visto ancora alcune vetture, spesso suv (o jeep, o fuoristrada, come si diceva una volta), viaggiare con catene da neve montate, ovviamente a non più di 20 chilometri orari creando così una bella colonna. Ma osti..., perché non le tolgono? Perché non ve le fé 'ntorna al col?
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26 dicembre 2010
Cose dell'altro mondo
Il calcio italiano mi sembra sempre più un circo, soprattutto a Milano; più o meno negli stessi giorni, proprio sotto Natale, capita che Milan e Inter facciano un "bel" regalo ai propri tifosi. Il Milan primo (!) in classifica e con un'ossatura di squadra finalmente consolidata decide di andare a mettere "il culo nelle pedate" acquistando Antonio Cassano, buon talento (non campione, please!) e testa matta; magari sarà un affarone, ma al momento assomiglia più a un azzardo. Ancora peggio, almeno apparentemente, fanno i cugini nerazzurri, quelli che si accaparrano scudetti vacanti: vincono i resti di quella che fu la gloriosa coppa intercontinentale e cosa fanno? Cacciano l'allenatore, il pacioccone Rafa Benitez! E vanno a prendersi Leonardo, un ragazzotto simpatico ed educato, ma sicuramente non un "conducator" modello Mourinho o Capello, come invece sembravano volere sia Moratti che lo spogliatoio; a magari compreranno anche Kaka che, con tutto il rispetto, in Europa ha fatto alla grande una stagione, quella della coppa campioni vinta dal Milan in finale contro il Liverpool. Boh!
23 dicembre 2010
Ancora su Bearzot
22 dicembre 2010
18 dicembre 2010
Messico e nuvole
A quanto scrivono i giornali il Messico è uno dei Paesi emergenti a livello economico, ma è soprattutto il posto più simile all'inferno che ci si possa immaginare, distrutto com'è dalle guerre tra i narcotrafficanti e dall'immobilismo, se non addirittura dalla connivenza del potere politico; migilaia di morti ammazzati all'anno, ovunque, nei paesini come nelle città, su una strada come nelle piazze. La violenza regna incontrastata e nessuno può dirsi al sicuro, come dimostra quest'ultimo, drammatico fatto di sangue.
16 dicembre 2010
C'era una volta
C'era una volta la gloriosa coppa intercontinentale, la sfida che metteva di fronte la squadra più forte d'Europa e quella più forte del Sudamerica, e spesso si trattava di incontri epici, prima giocate su 180 minuti, poi in campo neutro su partite secche; da qualche anno anche questa competizione è stata completamente snaturata, vi prendono parte compagini sconosciute di tutti i continenti, e così l'Inter sabato vincerà la coppetta dopo aver sconfitto dei temibili sudcoreani in semifinale e un'armata congolese in finale. E così, finalmente, sarà campione del mondo, e vai!
15 dicembre 2010
Invadiamo la Polonia
Capita di approfittare di una giornata di riposo per andare finalmente a farsi una sciata sulle piste di Campiglio, tanto, vien da pensare, ci sarà su qualche polacco e poco altro; azz, altro che qualche polacco! Mi sentivo un pesce fuor d'acqua, uno straniero a casa propria, tra uomini coi baffi (sì, in Polonia gli uomini sopra i 50 anni hanno ancora i baffi), matrone post-sovietiche che ingurgitano litri di strane bevande fumanti e bimbi urlanti suoni e parole sconosciute; non diciamolo ai Tedeschi, ma sarebbe il momento opportuno per invadere la Polonia!
P.S.: qualcuno è in grado di spiegarmi cosa abbia a che fare waka-waka sparata a tutto volume con la neve, con le piste da sci e con il teorico silenzio delle cime?
P.S.: qualcuno è in grado di spiegarmi cosa abbia a che fare waka-waka sparata a tutto volume con la neve, con le piste da sci e con il teorico silenzio delle cime?
06 dicembre 2010
Evviva la consecutio!
Il Trentino, la culla della lingua italiana!
"Sarebbe dunque opportuno che tale avviso sia reso visibile, mediante affissione, in particolare nelle strutture ricettive e presso le stazioni impiantistiche.
Grazie per la collaborazione IL COORDINAMENTO PER LA VIABILITA’"
P.S.: sempre nello stesso avviso sono riusciti ad usare l'avverbio di tempo "allorquando". Sono bravi, vero?!
"...la Provincia Autonoma di Trento ha predisposto una serie di misure organizzative volte a contenere i disagi che potrebbero derivare ai turisti nella giornata di mercoledì 8 dicembre 2010, allorquando è facile prevedere che il contemporaneo rientro dei vacanzieri nelle città di provenienza determinerà rischi di ingorghi di traffico sulle arterie stradali provinciali."
"Sarebbe dunque opportuno che tale avviso sia reso visibile, mediante affissione, in particolare nelle strutture ricettive e presso le stazioni impiantistiche.
Grazie per la collaborazione IL COORDINAMENTO PER LA VIABILITA’"
P.S.: sempre nello stesso avviso sono riusciti ad usare l'avverbio di tempo "allorquando". Sono bravi, vero?!
"...la Provincia Autonoma di Trento ha predisposto una serie di misure organizzative volte a contenere i disagi che potrebbero derivare ai turisti nella giornata di mercoledì 8 dicembre 2010, allorquando è facile prevedere che il contemporaneo rientro dei vacanzieri nelle città di provenienza determinerà rischi di ingorghi di traffico sulle arterie stradali provinciali."
28 novembre 2010
Non si imparerà mai
Non si imparerà proprio mai, evidentemente, ad essere prudenti, a non sfidare la sorte, a non sfidare la natura, le montagne, in estate come in inverno; arriva la prima neve e tutti sembrano pazzi, bisogna uscire, bisogna andare a sciare, bisogna andare subito a "ciaspolare" o a fare un'escursione con gli sci d'alpinismo. Due giorni fa il ministro Maroni ha consegnato le medaglie d'oro ai 4 volontari del soccorso alpino della Val di Fassa morti durante un'operazione di soccorso il 26 dicembre 2009 e ieri, tanto per cominciare "bene" la stagione, 5 persone sono morte sotto due valanghe, una sul Mortirolo, l'altra nel Reggiano; e come quasi sempre avviene ecco che si accusa la montagna, che la si definisce "assassina", che la si incolpa di svolgere, diciamo così, il proprio lavoro. Diamoci tutti una calmata, la neve non scappa, siamo solo alla fine di novembre, cazzolina! Lasciamola tranquilla, lasciamo che ghiacci bene, che si consolidino i vari strati; ascoltiamo quello che ci viene detto dagli esperti, porca pupazza!
27 novembre 2010
26 novembre 2010
Deutschunterricht
La lingua tedesca è, spesso a ragione, considerata particolarmente ostica, difficile da apprendere, fatta di suoni discretamente duri, gutturali; però, di tanto in tanto, offre inaspettati termini dolci e aggraziati. Uno di questi, secondo il mio parere, è il verbo "weihnachten" (presente anche nella versione "vorweihnachten"), coniugato in modo impersonale, "es weihnachtet"; un corrispondente italiano non c'è, e non lo conosco nemmeno in altre lingue, sinceramente. Il sostantivo "Weihnachten" significa Natale, quindi il verbo così coniugato potrebbe tradursi con "diventa Natale"; però, in italiano, è tutta un'altra cosa, è necessaria una perifrasi, che porta alla perdita della magia e della grazia del termine originario. Es weihnachtet schon sehr!
22 novembre 2010
E vai col porno
Credo proprio che la musica e le parole siano l'ultima cosa a cui si presti attenzione!
Il punto sul campionato
Fa un bel po' d'impressione leggere la classifica di serie A in questo momento, dopo 13 partite: Milan 29, in testa, Inter 20 (!!!), sesta in classifica, con 12 (12!!!) punti in meno rispetto allo scorso campionato; non ho comunque intenzione di annoiarvi, quindi cercherò di essere stringato.
Inter: è semplicemente un gruppo svuotato, sia a livello fisico che a livello mentale, cosa sì immaginabile ad inizio stagione, ma non in queste proporzioni. L'Inter ha la pancia piena dopo l'abbuffata dell'anno scorso, le manca il grande motivatore che era seduto in panchina a dirigere la baracca, gioca male, non segna ed è falcidiata dagli infortuni; è tornata ad essere l'Inter, cioè un gran casino.
Milan: assolutamente e totalmente Ibra-dipendente, ma finché Berlusconi lascia lavorare Allegri il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale, sempre che l'Europa non sfianchi la squadra
Lazio e Napoli: belle novità, non hanno impegni europei (il Napoli smetterà presto di collezionare figuracce in coppa UEFA), negli anni post-mondiale può succedere di tutto
Juve: non ha impegni europei (a proposito, complimentoni per la serie di prestazioni indimenticabili in coppa UEFA), sta cercando di costruire qualcosa di importante, ma le manca sicuramente qualcosa per vincere, in primis un centravanti degno di questo nome (tanto valeva tenere il vecchio Trezegol). Obiettivo: quarto posto
Un paio di considerazioni a margine: per me l'Inter resta di gran lunga la squadra più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la più completa, sulla carta non ha avversari, o quasi; però devono succedere parecchie cose affinché possa competere per lo scudetto. La Roma può essere l'alternativa più credibile al Milan, ma anche qui vale il discorso legato al consumo di energie dovuto alla "coppa campioni". Nel campionato italiano non c'è un fuoriclasse che sia uno; ci sono alcuni campioni (Ibrahimovic, Eto'o, Sneijder, Maicon, Julio Cesar), qualche ottimo giocatore (Cavani, Krasic, Aquilani, Zarate e altri) e poco altro. Il campionato italiano è ormai ridotto a uno schifo, o quasi, partite modeste, stadi vuoti, solite beghe su rigori e fuorigioco, ma il calcio è un'altra cosa.
Inter: è semplicemente un gruppo svuotato, sia a livello fisico che a livello mentale, cosa sì immaginabile ad inizio stagione, ma non in queste proporzioni. L'Inter ha la pancia piena dopo l'abbuffata dell'anno scorso, le manca il grande motivatore che era seduto in panchina a dirigere la baracca, gioca male, non segna ed è falcidiata dagli infortuni; è tornata ad essere l'Inter, cioè un gran casino.
Milan: assolutamente e totalmente Ibra-dipendente, ma finché Berlusconi lascia lavorare Allegri il Milan è la squadra favorita per la vittoria finale, sempre che l'Europa non sfianchi la squadra
Lazio e Napoli: belle novità, non hanno impegni europei (il Napoli smetterà presto di collezionare figuracce in coppa UEFA), negli anni post-mondiale può succedere di tutto
Juve: non ha impegni europei (a proposito, complimentoni per la serie di prestazioni indimenticabili in coppa UEFA), sta cercando di costruire qualcosa di importante, ma le manca sicuramente qualcosa per vincere, in primis un centravanti degno di questo nome (tanto valeva tenere il vecchio Trezegol). Obiettivo: quarto posto
Un paio di considerazioni a margine: per me l'Inter resta di gran lunga la squadra più forte, sia tecnicamente che fisicamente, la più completa, sulla carta non ha avversari, o quasi; però devono succedere parecchie cose affinché possa competere per lo scudetto. La Roma può essere l'alternativa più credibile al Milan, ma anche qui vale il discorso legato al consumo di energie dovuto alla "coppa campioni". Nel campionato italiano non c'è un fuoriclasse che sia uno; ci sono alcuni campioni (Ibrahimovic, Eto'o, Sneijder, Maicon, Julio Cesar), qualche ottimo giocatore (Cavani, Krasic, Aquilani, Zarate e altri) e poco altro. Il campionato italiano è ormai ridotto a uno schifo, o quasi, partite modeste, stadi vuoti, solite beghe su rigori e fuorigioco, ma il calcio è un'altra cosa.
20 novembre 2010
עברי
Avevo 6 o 7 anni quando, per la prima volta, sono entrato in contatto con il mondo ebraico visitando il campo di concentramento di Mauthausen, di cui, in realtà, non ricordo granché, se non l'impressione suscitata dall'indimenticabile "scala della morte"; da allora ho letto parecchi articoli e saggi sull'antisemitismo, sulla "soluzione finale", e non soltanto i classici Primo Levi o Elie Wiesel, ma anche grandi testi della letteratura tedesca (Heinrich Heine, Joseph Roth) o di gente come Simon Wiesenthal o Gad Lerner, o anche romanzi storici nei quali il mondo ebraico era presente anche se, per l'appunto, soltanto come cornice. Quello che mi ha sempre colpito e che mi impressiona tuttora è l'odio di cui gli Ebrei sono sempre stati oggetto, fin dall'antichità più remota; quest'odio si è sviluppato nella religione cristiana come in quella musulmana, in ogni parte d'Europa, dal Mediterraneo fino alla Polonia e all'ex Unione Sovietica) come in Medio Oriente. E' sempre stato un odio profondo, radicato in tutti i settori della società, fondato soprattutto sull'accusa che gli Ebrei fossero i responsabili dell'uccisione di Cristo, ma anche su superstizioni per cui erano identificati come i portatori di malattie, di carestie, di epidemie, di tutti i mali cioè che colpivano il mondo; nel migliore dei casi, gli Ebrei venivano rinchiusi all'interno dei ghetti, altrimenti venivano espulsi dalle città, torturati e infine uccisi. Mi sono sempre chiesto il perché di tutto quest'odio, di tutte queste violenze, e mi sono anche chiesto perché la chiesa cattolica, nel corso dei secoli, non abbia quasi mai alzato forte la voce in difesa di quella gente.
19 novembre 2010
18 novembre 2010
Vieni via con me
Non sono assolutamente un esperto di televisione, non so sinceramente dire se un programma sia fatto bene, benino, male o malissimo, al massimo so se un programma mi piace o meno; mi fermo un attimo a riflettere su "Vieni via con me", il tormentone di Fazio e Saviano, e di tanti altri, dietro alle quinte. Come scritto sopra non entro nel merito della trasmissione in sé, che mi pare comunque discretamente strutturata, forse un pochino troppo lunga e con conseguenti cali di ritmo, e nemmeno voglio occuparmi dei contenuti del programma, che comunque sono temi importanti e che raramente trovano spazio in tv; sono contento però che ci sia una trasmissione del genere, e vorrei che ce ne fossero di più. Vorrei anche che ci fossero programmi condotti da persone tendenzialmente di centro, e di destra, se poi questi programmi non mi dovessero piacere, beh, cambierei canale, no? Non vorrei diminuire il numero delle voci in tv, o sui giornali, vorrei aumentarlo! Vorrei che la televisione del Paese in cui mi sono trovato a vivere mi offrisse, oltre alle cazzate (scusate) che ci vengono propinate quotidianamente, anche spunti culturali, di attualità, temi che possano suscitare quello scambio, anche vivace, di opinioni che è alla base del vivere civile e che è sicuramente uno dei meriti che riconosco a "Vieni via con me".
14 novembre 2010
8.45
Capita che, di tanto in tanto, ci sia bisogno di fare un salto nel municipio del proprio comune per sbrigare alcune faccende, anche molto brevi, diciamo di una manciata di minuti; capita anche che chi ci deve andare abbia, ebbene sì, un lavoro che lo impegna per una decina di ore al giorno (tra lavoro effettivo e spostamenti vari). La persona in questione, quindi, se ne esce di casa tra le 8 e le 8.15 e torna dopo le 19; le faccende di cui sopra potrebbero essere quindi sbrigate subito, tra le 8 e le 8.15... e invece no, non è possibile. I solerti lavoratori del municipio aprono al pubblico alle 8.45! Sì, alle 8.45! Ma porca paletta, come diavolo si fa ad aprire alle 8.45? Cos'è, bisogna prendersi mezza giornata di ferie per passare un attimo in comune? E dopo si lamentano della lontananza sempre maggiore che i cittadini provano nei confronti della res publica e delle varie amministrazioni.
13 novembre 2010
Il momento della verità
Ammettiamolo, sarebbe un miracolo sportivo se domani Fernando Alonso dovesse riuscire a vincere il mondiale di Formula Uno, è lì a lottare con Mark Webber e Sebastian Vettel soprattutto grazie a una serie di circostanze, in primis la lotta interna nella Red Bull. La macchina di Alonso è obiettivamente inferiore a quella degli avversari, l'aiuto di Massa, nel corso della stagione, è stato praticamente nullo, ma lo Spagnolo è lì, e non sempre vincono i più forti!
11 novembre 2010
E staccate 'sta spina
E staccate 'sta spina, e che cazzo, non se ne può più! E' ovvio che non lo faccia Berlusconi, mica è così scemo e soprattutto così masochista da tirarsi la zappa sui piedi; lui sta bene lì, ed è comprensibile, chi glielo fa fare di dimettersi? E quindi che gli altri si sveglino, a cominciare dagli eterni tentennatori di Fli, che adesso aspettano il ritorno del presidente del consiglio prima di uscire ufficialmente dal governo; ma che caspiterina aspettate, non andate più d'accordo su nulla, almeno a parole! Quindi via, dai, che prima si finisce questa pagliacciata e prima, si spera, si ricomincia.
Crolla tutto
Non credo che il crollo della "casa dei gladiatori" a Pompei sia, in sé, la cosa più grave e più preoccupante della vicenda; in fondo, crollano palazzi ben più recenti, figurarsi se non possano crollare edifici di duemila anni fa. Quello che più mi inquieta, sinceramente, è la consapevolezza che in Italia, da sempre, si presti poca, troppo poca, attenzione al patrimonio artistico nel suo complesso che, da solo, potrebbe e dovrebbe essere davvero una delle voci più importanti del pil nazionale e la fonte di reddito di migliaia, se non addirittura di milioni di Italiani; forse ci sembra una cosa senza importanza, oppure oramai scontata, ma l'Italia è visitata ogni anno da milioni e milioni di persone, provenienti da tutti gli angoli del pianeta. Il nostro patrimonio artistico-culturale, ma anche quello paesaggistico, è invidiato ovunque e noi cosa facciamo? Lo lasciamo andare in rovina, lo lasciamo in balia delle intemperie e di personaggi incompetenti (e non mi riferisco all'attuale ministro dei beni culturali), di venditori ambulanti e di cani urinanti, lo trattiamo come fosse un ammasso di sassi e di rovine. E' questo che dovrebbe far riflettere tutti quanti, e che dovrebbe finalmente portare a un'inversione di tendenza.
08 novembre 2010
Sconnesso
Sono ancora senza computer, a casa, e devo ammettere di non sentirne molto la mancanza; non sono mai stato un grande appassionato di elettronica, ho sempre vissuto molto bene senza pc o usandolo quando strettamente necessario. In questi giorni mi è capitato di fermarmi a riflettere sulla dipendenza della civiltà contemporanea nei confronti di questo dannato aggeggio e la trovo una cosa parecchio desolante: sono d'accordo, i computer servono, ormai, ma per molte persone, purtroppo, temo che il mondo finisca lì, che non concepiscano nulla al di fuori di quella macchinetta e la cosa, francamente, mi mette tristezza.
25 ottobre 2010
Voglio la lapidazione
Io proporrei la lapidazione per Milos Krasic, quel "gobbo" simulatore che ieri, tuffandosi in area, ha indotto l'arbitro di Bologna-Juve ad assegnare il rigore, poi sbagliato da Iaquinta (San Péro 'l dis el vero!); sì, lapidiamolo, non merita di vivere, è un ladro come tutti gli juventini, lo sono sempre stati, non è possibile che cambino. Lapidiamolo, e via. Tutti gli altri che simulano no, mi raccomando, non puniamoli; e non puniamo nemmeno quelli che rompono le gambe agli avversari; ma Krasic sì, va punito! Lo so benissimo che si è tuffato, non ho bisogno di mille moviole, è chiaro come il sole, non sto cercando di difenderlo; quindi lapidiamolo, dai!
24 ottobre 2010
Due dati
L'ho appena appreso dalla radio: a Milano viene conferito in discarica l'8% dei rifiuti totali, a Napoli il 75%; dal 2001 al 2009 l'area partenopea è stata sommersa da oltre 3 miliardi (sì, miliardi) di euro (sì, di euro), da utilizzare per modernizzare e ampliare il sistema di raccolta e smaltimento dell'immondizia. Penso che sarebbe giusto che qualcuno, in qualsivoglia sede, ci informasse su dove sia finita quella montagna di soldi.
23 ottobre 2010
Midterm elections
Credo che al mondo ci siano poche democrazie "strane" come quella degli Stati Uniti: due anni fa, prima delle elezioni presidenziali, ho provato a destreggiarmi, mi pare con risultati almeno discreti, tra primarie e caucus, tra congressi di partito e scelta dei delegati. Ora, a meno di due settimane dall'evento, eccoci di fronte alle elezioni di medio termine, in occasione delle quali si rinnova completamente la Camera dei Rappresentanti (435 deputati) e un terzo dei Senatori (un centinaio di persone); e fin qui tutto bene! Ho imparato anche che i deputati vengono votati in relazione al peso demografico dei singoli stati, quindi il North Dakota (cioè il Molise) ne ha soltanto uno e la California (cioè la Lombardia) trenta, mentre ogni Stato dell'Unione ha diritto a due senatori, indipendentemente da tutto; bene! Mi pare un sistema giusto, in effetti; ciò che mi lascia abbastanza sconcertato è il rischio concreto che le elezioni di medio termine blocchino, o quasi, i lavori del Parlamento, nel caso in cui il partito del presidente in carica perda le votazioni, come succede spesso, in realtà. Esempio concreto: Barack Obama si è insediato attorno al 20 gennaio 2009 (non ho voglia di controllare la data esatta), gli sarà servito un po' di tempo per ambientarsi alla Casa Bianca (cose del tipo, in quale cassetto sono le posate, dove sono gli asciugamani di riserva,...) e quindi ipotizziamo che sia stato pronto per inizio-metà marzo 2009, d'accordo?! Si vota il 2 novembre 2010, quindi un anno e mezzo dopo l'avvio vero del suo mandato, e Obama si potrebbe (dovrebbe?) trovare senza maggioranza alla Camera e, di conseguenza, con le mani legate e destinato, inevitabilmente, a scivolare stancamente verso novembre 2012, verso le nuove elezioni presidenziali. Che senso ha tutto questo?
22 ottobre 2010
Il biscotto, signor Presidente...
Pare che il buon vecchio Bill Clinton, a suo tempo, ne abbia combinata una un pochino grossa!
Sì sì, brao brao
"Domenica siamo chiamati a votare i rappresentanti della comunità di valle. Come ben sai anch'io ho deciso di candidarmi. Spero di poter contare sul tuo sostegno e sul tuo voto. Grazie" Mi ero autoimposto di tenermi alla larga, ben alla larga, dalle elezioni comprensoriali di questo angolo di terra tra Italia e Tirol, ma il messaggio di cui sopra ha fatto traboccare il vaso, scusate; vaso che, d'altronde, era già sull'orlo di sversare alla vista degli innumerevoli manifesti abusivi, appesi ad alberi, pali della luce, case abbandonate, di quel partito che qui in Trentino non c'entra assolutamente nulla e i cui esponenti se ne vanno in giro vestiti di verde.
21 ottobre 2010
La prima 'ngiazada
Normalmente la cominci ad aspettare già da metà settembre, quando il cielo si fa davvero blu, terso, sgombro di nuvole, quando le foglie cominciano ad ingiallire e quando cominci a dire "beh, speta che nom al sol, va là, ché all'ombra l'è frèt"; la cominci ad assaporare alla sera, quando avverti una strana sensazione, che non è freddo, ma qualche brividino, e allora accendi il fuoco (la caldaia è ancora spenta, per fortuna) e ti accoccoli davanti alla "'conomica", e la aspetti alla mattina presto, guardando fuori dalla finestra, scrutando i prati e i tetti "al rovèrs" del vicino alla ricerca di un velo di brina. Passa il tempo, senti che sta per arrivare anche se di preciso non sai ancora quando, la aspetti come una vecchia amica, e poi eccola che arriva, la prima "'ngiazada" della stagione; e allora, appena alzato, vai fuori sul balcone e respiri a pieni polmoni, giocando col fiato che esce dalla bocca, e sei felice. Sta arrivando l'inverno che, per noi montanari, è l'ambiente naturale, altro che calura ed afa estiva e poco importa, adesso, se a febbraio cominceremo ad annusare l'aria alla ricerca della primavera.
17 ottobre 2010
In galera
Non ho intenzione di scrivere nulla in merito alla vicenda di Avetrana e al delitto di Sarah Scazzi, un po' di silenzio, infatti, non può che fare bene. Però scrivo due righe sulla morte di Maricica Hahaianu, la 32enne rumena deceduta in seguito al pugno infertole, all'interno di una stazione della metropolitana, da tal Alessio Burtone e alla successiva caduta a terra quando la donna, apparentemente, aveva già perduto conoscenza. C'è un filmato che documenta l'accaduto e mi pare che non potrebbe essere più chiaro: l'uomo getta qualcosa a terra, presumbilmente il giubbotto, e poi colpisce con un unico colpo, violentemente, la malcapitata che si era accapigliata con lui. Quel "ragazzo" di 20 anni merita la galera, e nulla importa se ha chiesto scusa e se ha paura del carcere e se pensa di essere stato sfortunato, solo perché la signora è morta; io non sono mai stato sfortunato, in questo senso, soprattutto perché non ho mai colpito nessuno e così posso dire di tutte le persone che conosco. Ho anche l'impressione che se la vittima fosse italiana molti la penserebbero come me; essendo invece straniera, beh, perché non proviamo a scagionare il bravo ragazzo romano? Col cavolo!
13 ottobre 2010
Illuminante, come sempre
Ottimo, come sempre, l'intervento di Gianni Mura; oggi scrive in merito ai fatti di ieri allo stadio di Genova e sono perfettamente d'accordo con lui.
11 ottobre 2010
Dove eravamo rimasti
Eccomi qui di nuovo, pensavo di essere sommerso dai commenti, e 'nveze... quattro veloci giorni di vacanza in Toscana, nel Casentino, tra curve, conventi ed eremi, castagne e patate, poi puntatina dal dentista e puntatona dall'ortopedico, vi ragguaglierò; nel bel mezzo delle ferie il computatore di casa decide di passare a miglior vita, ed ecco spiegata la mia recente assenza. Ma non vi abbandono, tranquilli!
24 settembre 2010
Un po' di ordine, per cortesia - cap. 2
Ce l'ho, e parecchio, anche con quegli altri, quelli che perdono sempre, quelli che appartentgono a quello sgangheratissimo carrozzone che è il partito democratico, quelli che perdono sempre, insomma, anche alle primarie, che pure si organizzano soltanto tra di loro e sulle quali tornerò a breve. Perché continuano a litigare? Da dove diavolo è rispuntato fuori Veltroni? E D'Alema cosa diavolo ci fa ancora in sella? Dunque... Veltroni a me piaceva, e tutto sommato continua a piacere, ma ormai il suo tempo è scaduto, ci ha provato, ha perso e ha deciso di ritirarsi dai ruoli dirigenziali, quindi basta, ti saluto; secondo me sarebbe valsa la pena continuare con lui, ma non si è voluto farlo, e si potrebbe anche tornare indietro, ma non proprio ora, non con un partito alla deriva, frazionato e litigioso. Dicevamo, le primarie: in linea di principio mi piacciono anche, ma non se organizzate ogni 6 mesi; hanno un senso se realizzate come in America, hanno un senso se organizzate in vista della scadenza naturale delle legislature. Voglio dire, che senso avrebbe fare le primarie se cadesse il governo ora, o anche in primavera: dunque, poniamo che domani cada il governo e che si vada a votare a marzo. Immagino che prima di novembre non ci sarebbero le primarie, e poi? 3 mesi di campagna elettorale, tra una bega e l'altra, senza avere nemmeno il tempo di riorganizzare il partito e di capire, eventualmente, con chi allearsi? Eh che cazzo, no, se cade il governo si va alle elezioni con Bersani o con uno deciso da voi, e da voi soltanto, e che non scegliete voi tra Vendola e Chiamparino, tra la Bindi e Renzi, o chissà chi. Si imbavaglia Di Pietro, o ci si stacca da lui, e si va alle elezioni mostrando gli attibuti, e non soltanto dipingendo Berlusconi come il demonio, quello lo si fa da quasi 20 anni, e serve a poco, se non a nulla; si va alle elezioni con qualche idea, con qualche proposta, con la voglia di vincere la battaglia e non soltanto di sconfiggere Berlusconi. Dai!
20 settembre 2010
Un po' di storia
Giusto per sapere qualcosa su ciò che ci celebra oggi, sull'inizio, cioè, dell'Italia moderna.
19 settembre 2010
Meglio tacere
Qualche settimana fa il ministro (sì, purtroppo è un ministro di questo Paese) del turismo Michela Vittoria Brambilla si era attirata le ire dei senesi proponendo, illuminata, di abolire il Palio di Siena, questa famosa mattanza di cavalli; ora sta provando ad abolire anche la cacciam il che, di per sé, potrebbe anche essere un argomento da prendere in considerazione, ma non usando le parole del ministro. Non capisco infatti quale danno possa essere arrecato all'ambiente andando a caccia; la caccia è sottoposta a rigide regolamentazioni e, ormai, è un'attività necessaria, data la cronica mancanza di cacciatori del regno animale. Caprioli, camosci, cervi eccetera sono ammazzati anche dalle guardie forestali nell'espletamento del loro lavoro, magari il ministro non lo sa, ma è così; quindi, ministro, si informi prima di parlare, e pensi al turismo, al massimo!
Un po' d'ordine, per cortesia
Vi annoierò un po', forse... beh, vi chi? Comunque, vi annoierò un po', temo, parlando di politica italiana, o cercando di farlo, per lo meno; cosa diavolo sta succedendo? Due anni fa Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono fuse nel PdL (a proposito, è IL PdL, non la PdL, cazzolina) e la coalizione tra questo nuovo movimento e la Lega ha vinto nettamente le elezioni, Berlusconi, Fini e Bossi andavano abbastanza d'accordo, abbastanza, ribadisco, perché non si può sorvolare sul fatto che le posizioni di Alleanza Nazionale e della Lega siano sempre state parecchio distanti; comunque, vuoi per calcoli elettorali, vuoi per accaparrarsi le poltrone l'alleanza è stata fatta ed ha portato, come detto, a una vittoria schiacciante contro la banda di derelitti del centro sinistra. Fini è stato eletto Presidente della Camera e tutto pareva andare bene, ma invece i contrasti tra lui e Berlusconi, anche a causa delle posizioni leghiste, sono notevolmente aumentati; Fini sembra finalmente un moderno politico europeo di destra, ben lontano dal populismo berlusconiano, però mi chiedo anche dove diavolo abbia avuto la testa fino a questo momento. Berlusconi non è cambiato, è dal 1994 che ripete gli stessi slogan, è dal 1994 che accusa la magistratura di essere un covo di comunisti, è dal 1994 che amoreggia con Bossi per mere questioni elettorali nel nord Italia; insomma, Berlusconi lo conosciamo bene, no?! E Fini, allora, cosa ha fatto finora, se nel suo ex alleato intravede, in pratica, l'avversario da battere a ogni costo, o quasi? Ben venga un politico come l'ex leader di AN, ma ci si può fidare di lui? Immagino che Fini voglia provare ad essere il candidato premier di una coalizione di centro destra nel 2013, o comunque non prima di un annetto e mezzo, però allora perché sposare con così tanto entusiasmo la causa del PdL soltanto un paio d'anni fa? Vorrei quindi che si facesse un po' di chiarezza, tutti quanti e, in fondo, che si verificasse una semplice cosa: PdL e Lega hanno ancora la maggioranza del 2008 in Parlamento? Sì? Bene, che vadano avanti a lavorare per questo Paese. No? Bene, che lascino tutto e che si vada a votare.
17 settembre 2010
Mia cara Juve
Mia cara, adorata Juve, devo essere sincero con te, anche questa volta, dopo tutti questi anni: se potessi non ti vorrei più bene; se potessi me ne fregherei di te, dei tuoi risultati, delle tue prestazioni ridicole, vergognose, umilianti per la tua storia, per il tuo nome, per noi tifosi. Mia cara Juve, non hai neanche idea di come mi faccia male pensare e scrivere queste cose ma guardati, guarda quello che sei diventata: ormai sei come una provinciale, una squadra che punta, al massimo, al quarto posto in classifica, una squadra che finisce per gioire per un pareggio a Napoli, o a Palermo. Guardati indietro, mia cara Juve, guarda la tua storia, i tuoi trionfi, guarda i tuoi scudetti, le tue notti europee, i tuoi campioni, guarda Boniperti, Sivori, Scirea, Platini, Zidane, guarda il tuo stesso capitano, Alessandro Del Piero e, mannaggia, guarda anche quell'anno in serie B. E poi guardati nel corso della passata stagione, guarda le umiliazioni in serie, contro grandi squadre come Bayern e Milan, ma anche contro Catania, Bari, Udinese, Fulham,... e guarda queste prime partite della nuova stagione: 1 punto in 2 partite, 3 gol presi anche dal Lech Poznan (che cazzo di squadra è il Lech Poznan?) Si può anche perdere, non è questo il discorso, ma c'è modo e modo; e comunque, mia cara Juve, è un'altra la cosa che mi fa soffrire maggiormente: è l'assoluta mancanza di un futuro, non vedo futuro per te, lo so che ci vuole pazienza, ma quanta ancora? Tornerai ancora quella di prima? Dimmi di sì, per favore, e io aspetterò. Tu eri forte, incutevi rispetto, soggezione, quasi paura, e io ti rivoglio così, mia cara Juve; ti rivoglio vincente, piena di grandi giocatori, non con Grygera, Motta e Lanzafame, lo si capisce già dai nomi che non è gente da Juve. Tu eri anche antipatica, e io ti rivoglio così, i simpatici sono quelli dell'Inter, vedi che allenatore pacioccone che si sono presi? Lasciamoli essere simpatici, noi no, chi se ne frega, noi siamo quelli che devono, ripeto devono, vincere. Vorrei non volerti più bene, ma domenica ti aspetterò, lo so già; aspetterò la partita di Udine, temendo una nuova sconfitta, ma sperando ardentemente di sbagliarmi!
16 settembre 2010
Consigli di lettura
Come sanno i miei due (magari...) lettori io sono un lettore di Gianni Mura, giornalista e più o meno scrittore di "La Repubblica"; è ripartito il campionato di calcio ed è ripartita anche una sua bella rubrica, ve la segnalo perché mi pare interessante su molti livelli. Lo spunto è normalmente il calcio, o lo sport in generale, ma si passa sempre ad affrontare anche altri temi della vita quotidiana.
12 settembre 2010
Caro "amico" veneto...
Caro "amico" veneto, perché sei (o sei diventato) così dannatamente ostile? Perché sei così dannatamente attaccato ai soldi? Perché vieni a rompere le scatole a me se un maledettissimo permesso per andare a funghi costa 5 euro, quando altrove costa il triplo? 5 euro, ripeto, 5 euro... e magari sei qui fuori dall'ufficio con un macchinone che vale 50 mila euro! E anche se così non fosse c'è comunque una soluzione facile facile ai tuoi problemi: resta a casa, oppure vai a fare un giro nel tuo bel Veneto! Perché non ti va bene nulla di quanto viene fatto e realizzato in Trentino? Sai, caro "amico" veneto, nemmeno in Trentino i soldi crescono sugli alberi: è vero, ci sono tanti soldi che girano, è vero, abbiamo parecchi privilegi in più rispetto al resto dell'Italia, ma sai, caro "amico" veneto, per avere soldi sul proprio territorio bisogna innanzitutto pagare le tasse, in modo tale che la pecunia torni a casa. In secondo luogo è necessario avere degli amministratori che siano in grado di utilizzarli in un certo modo, questi soldi, non è sufficiente che Roma apra il rubinetto per trovare poi lo stesso agio, le stesse infrastrutture che ci sono in Trentino (e in Alto Adige); sono d'accordo sul fatto di far rientrare i soldi nelle regioni, ma poi, per l'appunto, non bisogna buttarli al vento. Tutti sono bravi di parlare, caro "amico" veneto, ma poi bisogna anche agire... e mica è colpa mia se vi scegliete amministratori che urlano e poco altro.
10 settembre 2010
11 settembre, di nuovo
Ci siamo di nuovo, domani è l'11 settembre; dove eravate voi l'11 settembre 2001? Per parecchio tempo abbiamo sentito la generazione precedente la nostra che dissertiva su dove ci si trovasse quando diedero la notizia della morte di Kennedy, o cose di questo tipo (mio papà, ad esempio, si ricorda benissimo dove si trovava e cosa aveva provato nell'esatto momento in cui ci fu il terremoto in Friuli). Quell'11 settembre io ero a casa, era una meravigliosa giornata di inizio autunno, e stavo studiando per un esame universitario, un esame di storia dell'arte; non avevo però una gran voglia di studiare, alle 15 c'era già Fede in TV... penso che quello sia stato l'unico TG 4 che io abbia mai visto. Sembrava tutto così irreale, no? Anzi era tutto irreale, due aerei che entrano nel World Trade Center come un coltello entra nel burro, le torri che si sbriciolano, la polvere sopra Manhattan e sopra New York, la gente che si lancia nel vuoto pur di abbreviare l'agonia; le immagini televisive stridevano completamente con quella bellissima giornata di sole, e con le successive bellissime giornate di sole, quando mi fermavo a guardare il cielo blu e gli aerei che lo solcavano...dove eravate l'11 settembre?
09 settembre 2010
31 agosto 2010
Cavalli, cammelli e cazzate
Dunque, cercherò di essere imparziale e obiettivo: è fuori discussione che con la Libia ci siano degli interessi economici molto importanti, che permetterebbero a molte aziende italiane di svolgere dei lavori di un certo livello in quel Paese. Di conseguenza immagino che, al di là di tutte le ipocrisie e di tutti i "moralismi" di questi giorni, sia praticamente necessario dialogare con il governo locale, e di conseguenza con quel moderno Don Rodrigo di nome Gheddafi; da qui, però, ad arrivare a glorificare il "colonnello", permettendogli di dire qualsiasi stupidaggine (tipo che l'Europa deve essere musulmana, che vuole 5 miliardi di euro per dare un taglio all'immigrazione clandestina e che le donne vivono meglio in Libia rispetto all'Europa), e di comportarsi come se fosse il padrone di casa... beh, dicevo, da qui a permettere certe cose ce ne corre. E non vedo davvero il motivo per cui dobbiamo continuare a scusarci per gli affronti (?) perpetrati durante il periodo coloniale, non mi pare che la Francia, tanto per dire, si inginocchi al cospetto dei governanti algerini; vorrei anche sapere da Gheddafi tutto, ma proprio tutto ciò che sa in merito all'incidente aereo di Ustica, e vorrei che fosse chiaro che, per me, non è il benvenuto in Italia. E mi dà i brividi vedere il ministro degli Esteri italiano che fa gli onori di casa stando ben alle spalle di Gheddafi e sentire ciò che dice Berlusconi; un minimo di decenza, per favore. Se volete parlare di affari fatelo, ma non 3 volte in un anno, e possibilmente non in Italia con seguito di cavalli, amazzoni e cazzate varie.
23 agosto 2010
Grazie
Vorrei soltanto dirti grazie, emerita testa di cazzo, che oggi hai leggermente sbagliato manovra e sei finito dritto dritto nella mia macchina parcheggiata senza colpe nei pressi della tua; sì, testa di cazzo, hai causato un danno di 1000 € e non ti sei nemmeno degnato di lasciare un bigliettino per avvertirmi della cosa; avrebbe pagato la tua fottutissima assicurazione, mio caro coglione. Quindi grazie, testa di cazzo!
19 agosto 2010
Mi dia i soldi... le faccio guardare le tette!
Se mai mi dovessero rapinare, sarebbe la soluzione più dolce e più gradita; molto meglio di un coltello alla gola, su questo non ci sono dubbi.
15 agosto 2010
Buon Ferragosto?
Ma che razza di festa è Ferragosto? Voglio dire, perché mai ci si deve fare gli auguri? Boh, non lo capirò mai e mai farò gli auguri il 15 agosto!
11 agosto 2010
Per una montagna migliore
Mi permetto due suggerimenti, un po' da orso, per vivere un po' più serenamente e rispettosamente la montagna, darò il voto a chiunque mi darà ascolto: si tratta di vietare, di bandire...
1. i telefoni cellulari, se non per comunicazioni di emergenza vera, del tipo "aiuto, mi sono rotto una gamba venitemi a prendere, per cortesia"
2. gli uomini a torso nudo e le donne in bikini. Non sopporto né gli uni né le altre, proprio mi vengono i brividi quando li vedo spaparanzati al sole a oltre 2000 metri di quota, neanche fossero ai Tropici con 50 gradi all'ombra. Li vedo e penso "speriamo che questa notte non riescano nemmeno ad appoggiarsi al letto, da tanto che sono scottati".
Chi promulga una legge che vieti queste due cose, beh, avrà il mio voto... per una montagna migliore.
1. i telefoni cellulari, se non per comunicazioni di emergenza vera, del tipo "aiuto, mi sono rotto una gamba venitemi a prendere, per cortesia"
2. gli uomini a torso nudo e le donne in bikini. Non sopporto né gli uni né le altre, proprio mi vengono i brividi quando li vedo spaparanzati al sole a oltre 2000 metri di quota, neanche fossero ai Tropici con 50 gradi all'ombra. Li vedo e penso "speriamo che questa notte non riescano nemmeno ad appoggiarsi al letto, da tanto che sono scottati".
Chi promulga una legge che vieti queste due cose, beh, avrà il mio voto... per una montagna migliore.
05 agosto 2010
C'era una volta
Una società vera, formata da dirigenti veri; si trattava di una società, e di conseguenza, di una squadra ai vertici calcistici europei! Nostalgia canaglia...
03 agosto 2010
Governo assente
Trovo abbastanza grave il fatto che ieri, a Bologna, non si sia presentato nessun esponente del governo italiano a ricordare il più grave atto terroristico compiuto nel Paese in tempo di pace; d'accordo, spesso gli uomini politici sono stati aspramente criticati e fischiati in occasione delle celebrazioni, ma mica si può avere sempre applausi e lodi adulatorie.
31 luglio 2010
Anno nuovo, vita vecchia
Ancora una volta mi ritrovo nel bel mezzo di un'estate senza speranze, dal punto di vista calcistico; è triste e desolante sapere di cominciare un altro campionato senza alcuna possibilità di vittoria, perché a me interessa soltanto vincere lo scudetto, non partecipare. E' altrettanto triste, per un "romantico" come me, constatare definitivamente che il pallone, in Italia, è ormai soltanto una questione di soldi e di diritti tv, che a nessuno interessa più il gioco in se stesso e che le nostre squadre ; sono perfettamente d'accordo con questo articolo, pur sapendo che nessuna delle proposte verrà nemmeno presa in considerazione.
28 luglio 2010
Millennium Trilogy
Non sono uno di quelli che seguono le mode, tutt'altro, sono all'estremo opposto: più una cosa è di moda, e più io la rifuggo con tutto me stesso, e così non volevo nemmeno cominciare a leggere "Uomini che odiano le donne" dello svedese Stieg Larsson, il primo libro della trilogia incentrata sui personaggi di Mikael Blomqvist e di Lisbeth Salander che tanta fortuna ha avuto negli ultimi anni e che tanta fortuna continua ad avere. Ma ormai quasi un anno fa ho ricevuto questo volume in regalo e, di conseguenza, mi sono deciso ad affrontarlo; dopo 6 mesi di astinenza ho preso in mano anche il secondo e il terzo capitolo della saga e, devo ammettere, che in tutti e tre i casi sono stato favorevolmente sorpreso. Ovviamente non si tratta in nessun caso di testi memorabili, che rimarranno impressi nella storia della letteratura mondiale, quanto piuttosto di robetta semplice che si legge con facilità, e che cattura l'attenzione; libri cioè da caldi pomeriggi estivi (ormai un ricordo in questo angolo di mondo, ma pazienza) o da affrontare prima di dormire. Certo, si sarebbero potute risparmiare 150-200 pagine a libro, ma insomma, non andiamo troppo per il sottile; tutto sommato sento di poter consigliare queste letture, a me è piaciuto particolarmente il secondo episodio, se qualcuno conosce Larsson (non come Agamennone, e questa credo che la capirà uno solo, visto che l'altro è disperso), si faccia sentire, se ne dovesse avere voglia.
24 luglio 2010
Bloccato a München
C´e´ qualcuno che ha la brillante idea di fare una fiera all´aperto a Monaco, e altri che decidono di partecipare... beh, complimenti, io sono bloccato qui da ieri pomeriggio e la zona fiera e´ completamente allagata, tipo Venezia in certe occasioni. Grazie per questa saggia decisione!
17 luglio 2010
Alla faccia della crisi
Sarà anche solo questione di questa dannatissima notte, sabato 17 luglio 2010, ma la realtà è che, in questo angolo di Trentino, nel raggio di 15 chilometri non c'è più una camera libera, neanche un maledettissimo letto, nada, niente, gar nichts!
12 luglio 2010
Ole Espana
Allora ha vinto la Spagna... beh, meritatamente, direi. Non è stata una grandissima finale, tutt'altro, l'Olanda ha sfoderato un gran bel catenaccio contro cui hanno sbattuto le "furie rosse", almeno fino al gol decisivo di quel gran giocatore di Iniesta; entrambe le formazioni hanno palesato problemi in attacco, alla Spagna è clamorosamente mancato Torres (Villa è un gran giocatore ma non è un centravanti), all'Olanda manca proprio una prima punta, e se Robben si mangia un paio di gol fatti, beh, non si può sperare di vincere. Tornerò sui Mondiali con un po' più di calma, per ora brava Spagna! Ma un bravo comunque va anche all'Olanda, ieri però decisamente troppo fallosa, e ad altre squadre, Germania e Uruguay innanzitutto.
08 luglio 2010
La loro prima volta
Spagna-Olanda, chiunque sarà vincitore lo sarà per la prima volta, a livello mondiale, bella novità, tutto sommato; semifinale parecchio deludente quella di ieri tra le "furie rosse" e i panzer teutonici, occasioni da rete col contagocce, soprattutto nel primo tempo. Solito, estenuante possesso palla degli Spagnoli, Tedeschi impauriti e incapaci di reagire e di abbozzare qualsiasi manovra, troppo lenti e privi di inventiva; ha deciso un gol di testa del capitano del Barcellona, Carles Puyol, nel bel mezzo dei lungagnoni alemanni, ma la vittoria dei campioni d'Europa è stata sicuramente meritata. Domenica l'atto finale, stiamo un po' a vedere, io tiferò leggermente per la Spagna!
07 luglio 2010
I Tulipani
32 anni dopo il mondiale in Argentina ecco di nuovo l'Olanda, non più così spettacolare, anzi, ma molto pratica, quasi cinica, e con davanti 2-3 giocatori in grado di risolvere la partita in ogni momento, Robben e Sneijder su tutti. L'Uruguay non ha per nulla demeritato, almeno secondo il mio modestissimo parere, è stato punito da un paio di episodi, da un paio di disattenzioni; stasera c'è l'altra semifinale, se ci fosse Thomas Müller direi che la Germania è favorita, mancando questo giovanotto bavarese, passato dai dilettanti alla nazionale in un anno, boh, non saprei. Certo, i crucchi hanno un grandissimo entusiasmo...
05 luglio 2010
Semifinali
Ho visto soltanto un quarto di finale, e per di più in differita, Germania-Argentina; al di là di qualche sprazzo, è stato un massacro, una partita a senso unico a favore della nazionale tedesca-turco-polacca, una gran bella squadra, non c'è che dire, indipendentemente da come andrà a finire. Io dico che la Germania può vincere con la Spagna, che non mi pare in grandissima forma e che ha solo Villa come terminale offensivo, e per la finale se la vedrebbe poi, a rigor di logica, con l'Olanda, ma si sa, la logica spesso non è decisiva; alla fine ci sono 3 squadre europee su 4, quasi come nel 2006, e non ci trovo nulla di strana, soprattutto finché il Brasile pensa di vincere solo perché si chiama Brasile e finché l'Argentina è soltanto un'accozzaglia di giocatori, senza guida, e ancor di più senza difesa.
02 luglio 2010
E' arrivata la prima sorpresa
E io ci speravo, quasi me l'aspettavo: Brasile a casa, Olanda in semifinale con la vincente di Uruguay-Ghana.
Ricomincia il ballo
La logica direbbe Brasile, Uruguay, Argentina e Spagna, dominio totale del calcio sudamericano, insomma... ma qualche sorpresa io me l'aspetto.
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